Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 23-08-2013 17:22
in Attualità | Visto 5.375 volte
 

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Il presidente degli Albergatori Astuni: “Sì al completamento della ciclabile del Brenta fino a Bassano”. E annuncia: “Costituiremo un comitato che appoggerà il prossimo candidato sindaco a Bassano che prenderà in carico il problema”

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Il presidente degli Albergatori del Mandamento di Bassano Roberto Astuni (foto: archivio Bassanonet)

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Ma Antonio - inteso come qualunque candidato sindaco alle elezioni comunali dell'anno prossimo a Bassano del Grappa - dovrà rispondere a un preciso requisito: quello di prendersi l'impegno, specificandolo nel programma elettorale, di completare fino a Bassano la Ciclopista del Brenta e favorire in questo modo il definitivo decollo del turismo ciclabile in città.
Ad affermarlo è il presidente degli Albergatori del Mandamento di Bassano del Grappa Roberto Astuni che prendendo spunto dall'andamento turistico dei mesi estivi annuncia in un comunicato stampa la prossima costituzione “di un comitato che appoggerà il prossimo candidato sindaco a Bassano che prenderà in carico questo problema”.
“L’andamento dei mesi estivi, soprattutto il mese di agosto non hanno riportato a Bassano aumenti di flussi turistici - informa Astuni -. E’ invece crollata completamente la presenza di turisti italiani e il “vuoto” lasciato dagli italiani è stato colmato dai “soliti” tedeschi in gran parte ciclisti. Sempre più numerosi sono infatti i gruppi o gli individuali che percorrono la ciclabile Trento/Bassano. A tal proposito però devo segnalare che di fatto si continua a pubblicizzare una ciclabile che non esiste, sarebbe più corretto scrivere Levico/Cismon ma l’appeal di Bassano ha spinto le istituzioni a “sfruttare” questo nome.”
“E’ vero che sempre più amanti della due ruote percorrono la ciclabile - prosegue la nota - ma è anche vero che nella parte trentina (da Tezze in su) lavorano quattro volte di più. Nei punti di riconsegna delle bici lungo la ciclabile spesso si assistono a lamentele da parte di turisti che da una parte elogiano la ciclabile, dall’altra inveiscono perché l’ultimo pezzo (Cornale/Bassano) si deve percorrere a tratti con auto, camion che sfrecciano lungo la campesana assieme a loro e, nei weekend, con un traffico superiore addirittura alla parallela Statale.”
“A mio avviso - sostiene Astuni - il problema è solo politico, nessuno ha mai voluto prendere seriamente in considerazione il fatto di completare fino a Bassano questa importante ciclopista che potrebbe diventare la più bella d’Europa! Se poi ci mettiamo che il progetto iniziato oltre vent’anni fa prevedeva la realizzazione di una ciclabile da Monaco a Venezia...”.
“Solo parlando di numeri - aggiunge il rappresentante di categoria -, la ciclabile più famosa del momento, la San Candido/Lienz che è la più frequentata d’Europa con soli 40 km., genera un indotto di decine di milioni di euro e noi potremmo non solo superare i numeri della più famosa “sorella tirolese” ma anche creare decine di posti di lavoro per sei mesi l’anno e creare anche economia locale non solo negli alberghi, ristoranti e bar. Infatti una ricerca commissionata da Faib dice che il cicloturista spende in media 500,00 euro a settimana in enogastronomia ed artigianato locale!”.
“Per tutti questi motivi - annuncia quindi il presidente degli Albergatori del Mandamento di Bassano - costituiremo a breve un comitato che appoggerà il prossimo candidato Sindaco a Bassano che prenderà in carico questo problema. Naturalmente la “promessa” dovrà essere ufficiale, d’altra parte tutti oggi parlano di turismo come di una risorsa importantissima nell’economia locale e addirittura nazionale ma siamo davvero stufi di sentircelo dire!”.
“Si continuano a fare studi, progetti, rattoppi - conclude Astuni - ma nessuno ha seriamente concluso niente! A un certo punto dicono che quello che manca sono i soldi. Anche qui devo contraddirli, solo il 20% dei fondi strutturali che l’Europa assegna all’Italia vengono impiegati, il resto torna indietro, non serve che ricordi la famosa “autostrada Italia” costruita in Irlanda con i fondi italiani tornati indietro! La politica deve muoversi, non si rendono conto che stanno minando l’economia locale?”.
Cari aspiranti Antonio, avete preso nota? Se volete la bicicletta, col sostegno del costituendo comitato, prendetevi l'impegno (da condividere coi sindaci di Valstagna e Campolongo sul Brenta) di costruirci sotto anche una pista.