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Marco PoloMarco Polo
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Calcio

Bassano, finalmente

Al Mercante arriva il primo squillo giallorosso: Luparense piegata da una prodezza di Fasolo

Pubblicato il 20-09-2025
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Dopo tre uscite da dimenticare, il Bassano ritrova se stesso e soprattutto i tre punti, battendo la Luparense con un 1-0 che oro. Una vittoria che è ossigeno puro, balsamo per le ferite e iniezione di fiducia per un gruppo che aveva bisogno come il pane di una scossa. E la scossa arriva al minuto 39, con un gol che definire clamoroso è quasi riduttivo: Giulio Fasolo, da circa 25 metri, spara una traiettoria che si insacca all’incrocio. Una perla, un lampo, un manifesto tecnico ed emotivo di ciò che questo ragazzo può dare al reparto offensivo giallorosso. Il gol nasce da una giocata da manuale di Zilio, giovane in rampa di lancio che mister Zecchin sta plasmando come esterno totale. Sua l’iniziativa che sorprende il lato difensivo destro dei Lupi, una scintilla che accende la fiammata di Fasolo. E non è un caso: Zilio sarà decisivo anche nella ripresa, salvando un gol fatto con una diagonale provvidenziale all’altezza del dischetto.

LA PARTITA. Il Bassano si presenta con Costa tra i pali (stoico, chiude con il setto nasale probabilmente fratturato nella sua centounesima presenza), Campesan, Marchiori e Stefanelli in difesa, Zuppeperdoni e Zilio sulle corsie, Gian e De Carli in mezzo, Menato e Fasolo davanti. La manovra è propositiva, ma poco incisiva. La Luparense pressa alto, aggredisce e cerca di sfruttare la rapidità dei suoi avanti. Il primo squillo è di Stefanelli, poi costretto al forfait. Ma il gol arriva quando meno te lo aspetti, e cambia tutto.

Mercoledì trasferta ad Altavilla e domenica big match con il Treviso per i giallorossi (foto Alberto Casini)


La Luparense rientra con furore, la gara si apre, si accende. Zuppeperdoni si fa sorprendere, ma Zilio è lì, come un angelo custode. Caccin risponde subito con una traversa che fa tremare il Mercante. Zecchin inserisce Mognetti, prodotto del vivaio, e sposta Caccin in fascia. Costa salva su Zanetti con una parata da copertina. Poi dentro De Leo per dare ordine, Cecchin fondamentale per disturbare e rallentare l'avvio di manovra rossoblu, Moro per tappare il buco lasciato da Stefanelli. E il Bassano resiste, con il cuore, con la testa, con la fame.

La chiave? Il sacrificio degli attaccanti, la concentrazione della difesa, la voglia di non mollare. Il Bassano vince, finalmente. E lo fa nel modo più bello: soffrendo, lottando, credendoci. Ora la stagione può davvero cominciare.

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