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Marco Polo

Marco Polo
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Calcio

Bassano più forte delle difficoltà

La squadra di mister Roselli va subito in svantaggio, subisce l’onda d’urto romana ma alla fine strappa un importante e meritato pareggio con Ghosheh.

Pubblicato il 15 mar 2009
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CISCO ROMA -BASSANO VIRTUS 1-1

Cisco Roma (4-3-1-2): Lafuenti 6; Lo Piccolo 6,5, Ferri 7, Di Fiordo 7, Balzano 7; Amodio 7, Goretti 6,5, Mazzarani 6; Bellè 6,5 (Morbidelli 6 pt 30’) (Cruz sv st 30’), Ciofani 6,5, Alessandro 7 (Guglielmelli sv st 41’);

Ghosheh ha riacciuffato la Cisco con un gol fondamentale (foto Andrea Martinello)

A disp. : Paoletti,Cottini, Mallardi, Sola. All. : Lopez 7

Bassano Virtus (4-4-2): Grillo 6 ; Basso 6,5, Pellizzer 6, Pavesi 6, Ghosheh 6,5; Fabiano 5,5 (Rondon 7 st 8’), Mazzoleni 7, Staiti 7(Favret 6,5 st 8’), Beccia 6; Lorenzini 5,5 (De Simone 41 st), Berrettoni 5,5;
A disp.: Zattin, Bisso, Chiopris Gori, Artuso. All.: Roselli 7.

ARBITRO: Vallesi 6,5.
RETI: pt 1’ Ciofani (CR), st 29’ Lorenzini (BV).
NOTE: spettatori 400 circa. Ammoniti: Ciofani, Guglielmelli, Cruz (CR). Espulsi - Angoli: 6-4 Recupero: pt 1’; st. 3’.

Roma.
Doveva essere l’incontro tra le due squadre più in forma del momento e la sfida non ha deluso le attese. Bellissima gara, nonostante le pesanti assenze da una parte e dall’altra, da cui è scaturito un pareggio, che non è esattamente un’esaltante vittoria, ma senza dubbio un risultato pesante. Il Soccer Team esce indenne dalla trappola romana rappresentata dalla Cisco, in estate additata come una delle favorite per la vittoria finale del torneo, rimanendo aggrappato al treno che ha come fermata finale una posizione nella griglia playoff.

Le scelte. La difesa a quattro è quella priva di alternative di domenica scorsa e presenta Basso e Ghosheh terzini, Pavesi e Pellizzer centrali. Come preannunciato mister Roselli lascia in panchina Chiopris Gori avanzando il rientrante Beccia a completare il centrocampo con i confermatissimi Mazzoleni, Staiti e Fabiano. Il reparto avanzato poggia sulle spalle dei gemelli del gol Berrettoni - Lorenzini.

Predominio romano. Si apre subito in salita la partita: al 1’, alla prima incursione, la Cisco Roma sigla l’1-0. Un taglio centrale dell’attaccante Alessandro viene premiato da un passaggio filtrante dell’ottimo Amodio: la punta argentina scavalca Grillo in uscita con un bel colpo sotto, corretto a due passi dalla linea di porta dal centravanti Ciofani. Più di qualche responsabilità può essere imputata ai centrali difensivi, non particolarmente lesti ad opporre un’adeguata contromisura al rapido inserimento. Il 4-4-2 di Roselli, funzionale e ben strutturato quando si tratta di difendere e ripartire, viene messo in crisi dalla sfavorevole situazione tattica venutasi a creare e dalla verve degli avversari. I biancorossi romani si confermano, infatti, uno dei top team del torneo perché con indubbia personalità e determinazione continuano a giocare come se il risultato fosse ancora fermo sullo zero a zero. L’impostazione del tecnico Lopez consiste nel far avanzare il Bassano fino alla trequarti campo per poi dar vita ad un pressing furioso finalizzato all’immediato recupero del pallone per scattare in avanti negli spazi lasciati liberi dalle avanzate giallorosse. Guidati dal regista Amodio, la formazione capitolina si fa forte di meccanismi oliati e collaudati che liberano la corsia di destra per le avanzate del terzino Balzano. Nello scacchiere tattico le fasce rivestono dunque un ruolo cruciale viste anche le avanzate, riproposte in più circostanze, di Basso e Ghosheh. All’8’ un gran tiro di Berrettoni sfiora l’incrocio dei pali ma la risposta dei padroni di casa è ancora più insidiosa e capita, al 15’, sui piedi di Goretti che con la porta spalancata sparacchia alto sopra la traversa. La punizione di Fabiano al 34’ fa la barba al palo alla sinistra di Lafuenti ma si tratta di un fuoco di paglia perchè a condurre le danze e a mettere in mostra una manovra più fluida e ficcante sono i padroni di casa.

Risposta veneta. Alla ripresa delle ostilità il copione della gara appare quello del primo tempo. A questo punto Roselli decide di intervenire già all’8’: fuori Fabiano e Staiti e dentro Rondon e Favret. Il trainer giallorosso decide dunque di cambiare volto alla sua formazione con il passaggio ad un più offensivo 4-3-3. È la svolta del match in chiave giallorossa. La gara cambia immediatamente volto perché l’attaccante vicentino porta vivacità alle trame offensive virtussine e si propone come prima spalla di Lorenzini consentendo a Berrettoni di svariare e trovare spazi sulla sinistra. All’11’proprio Rondon innesca un contropiede, salta due uomini prima di servire Berrettoni che da buona posizione sparacchia alto. Ma l’inerzia del match è cambiata, a prendere per mano le redini dell’incontro sono ora i ragazzi in maglia giallorossa. Le giocate sono buone ma il pareggio viene acciuffato solo su calcio d’angolo da Ghosheh al 29’: una costante ultimamente basti ricordare che quest’ultima marcatura va a sommarsi al gol che ha deciso la gara di Carrara e quello che ha sbloccato il risultato con il Viareggio. Il terzino, che stava per lasciare il campo in favore di Bisso, corona così il suo sogno di segnare un gol importante nella sua città, davanti a genitori e amici correndo come un pazzo, ebbro di gioia, sotto il settore occupato dagli instancabili Boys. Il pareggio accontenta entrambe le squadre, sfiancate anche dalla giornata particolarmente calda, che tirano i remi in barca in attesa del fischio finale. La bagarre per entrare fra le prime cinque entra ufficialmente nel vivo. Con la personalità dimostrata a Roma il Bassano Virtus ha tutte le carte in regola per farcela.
Domenica è previsto un turno di riposo, l’appuntamento con il campionato è fissato per domenica 29 quando al “Mercante” arriverà il Rovigo ultimo in classifica.

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