L'aria salubre dell'alta quota
Sorride la classifica del Bassano dopo il 2-0 all'Albinoleffe. I giallorossi lanciati da Pietribiasi e Maistrello poi brindano con quelli dell'hockey
E allora la realtà è molto semplice: è vero, con l'Albinoleffe i virtussini dovevano pareggiare (3 palle gol contro 3 e un tempo ciascuno) e al contrario hanno vinto, un refolo di vento a favore che da queste parti non spirava dalla notte dei tempi. Hanno cioè recuperato 2 punti. Ma nel computo del dare e dell'avere i 3 punti lasciati al Pavia al pronti-via che fa pure rima pesano ancora, sicchè il Soccer Team è in credito almeno di un altro punto grazie al quale oggi sarebbe nel plotoncino di testa assieme al Como e allo stesso Pavia. Dopodichè il podio è tanto olio sale e pepe per chi lassù non si era mai avventurato nella storia (anche se il quarto posto a marzo 2011 nella prima C1 di Jaconi in piena zona playoff per la B al momento ha più valore come dato statistico) e soprattutto questi 10 punti raccolti nelle prime cinque puntate sono fieno importante in previsione dei rigori dell'inverno, visto che il primo comandamento è sempre quello di salvare la buccia, mai scordarlo un solo attimo. Quanto al duello una prima parte di felice possesso coronata dalla girata sottoporta da avvoltoio dell'area di Pietribiasi ha sancito l'1-0. Mentre nella seconda frazione due paratissime di Rossi e un erroraccio di Taugordeau hanno sventato l'imboscata bergamasca prima che il palo interno numero millanta di Proietti (a proposito di sfiga) e il tocco sottomisura del panzer Maistrello facessero calare la tela. Eppoi tutti ad alzare i calici alla festa giallorossa al palazzo, calciatori ed hockeisti assieme nella santa alleanza sotto la comune bandiera. Ma il discorso di fondo è uno soltanto: se ricami e non concretizzi sei un pirla, se ti arrabatti e perdi anche sei un fesso al cubo. Perciò nel calcio alla lunga conta solo chi colleziona punti e risultati senza stare a sottilizzare granchè o peggio inorridire o fare gli schizzinosi sulla grana più o meno fina di certe vittorie. Nel pallone e non solo lì chi gonfia la graduatoria è sempre il più sveglio e dritto di tutti.
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