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Attualità

Fini: “Lo Stato onori gli impegni con le aziende”

Il presidente della Camera, a Bassano per l'inaugurazione dell'ampliamento della casa di riposo: "Chi vanta crediti con le istituzioni li deve ottenere nei tempi previsti". “Ho parlato col presidente Monti, che è consapevole di questa necessità"

Pubblicato il 14 gen 2012
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Bruno Andreola, quasi 80 anni di età ottimamente portati, 61 anni di lavoro nel settore dell'edilizia, è il titolare dell'impresa Andreola Costruzioni Generali spa di Loria che ha realizzato - assieme alla Giampietro Zilio-Gruppo Elt - i lavori di ampliamento del corpo centrale della residenza Sturm-Pazzaglia della casa di riposo di Bassano del Grappa.
E' a lui che spetta il compito di consegnare una simbolica chiave istoriata dell'istituto bassanese al presidente della Camera Gianfranco Fini, intervenuto questa mattina in città alla cerimonia di inaugurazione dell'ampliamento della struttura, di cui ci occuperemo nel prossimo articolo di attualità di questo canale.
Dopo la consegna della chiave, Andreola approfitta dell'incontro ravvicinato con il leader politico, di fronte al pubblico degli invitati, per esprimergli i sentimenti di preoccupazione delle aziende e di necessità, da parte delle imprese, di beneficiare di provvedimenti a sostegno dello sviluppo in questo momento di crisi prolungata e di dure misure del governo.

Il presidente della Camera Gianfranco Fini nel suo intervento all'inaugurazione dell'ampliamento della casa di riposo Sturm-Pazzaglia di Bassano (foto Alessandro Tich)

Lo fa parlando di getto, con parole semplici, e soprattutto in dialetto. “Presidente - conclude Andreola -, ghe meta 'na bona paroa a Roma.”
Fini, che ha già concluso la parte ufficiale del suo intervento, ritorna al microfono per rassicurare l'anziano imprenditore e “anticipare una notizia della quale parlerà anche in altre sedi”.
“Ho parlato col presidente del Consiglio Monti - afferma il presidente della Camera - sottolineandogli la necessità di migliorare i rapporti tra lo Stato e le imprese, soprattutto medie e piccole. Nel momento in cui vengono richiesti ulteriori sacrifici e nuove tasse, è indispensabile che chi vanta crediti con le istituzioni pubbliche li possa ottenere nei tempi previsti.”
“E' paradossale - aggiunge Fini - che l'amministrazione pubblica non rispetti i suoi impegni e non sia in grado di pagare i suoi debiti certificati con le imprese. Il pagamento deve avvenire nel più breve tempo possibile, in modo tale da dare una boccata di ossigeno soprattutto alle piccole e medie imprese, che possono così superare questo momento difficile e ricominciare a produrre.”
“La fase precedente si è chiusa - conclude il presidente della Camera -. Il presidente Monti, che ne ha convenuto con me, è consapevole di questa necessità.”

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