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Soldi tricolori

Il Comune di Cassola propone il titolo di “Gruppo di Interesse Comunale” per cinque formazioni di Musica Popolare e Amatoriale, con relativo contributo economico. Grazie ai 150 anni dell'Unità d'Italia

Pubblicato il 14-01-2011
Visto 3.642 volte

Siete un gruppo corale, musicale o folcloristico e il vostro magro bilancio vive solo di sporadici rimborsi spese?
Niente paura: se avete un repertorio sufficientemente patriottico e nazional-popolare e soprattutto se vivete in un Comune sensibile al tricolore, potreste ricevere dei bei soldini in cassa grazie ai 150 anni dell'Unità d'Italia.
E' quanto accade nel Comune di Cassola, dove l'Amministrazione Pasinato è intenzionata a riconoscere il titolo di “Gruppo di Musica Popolare e Amatoriale di Interesse Comunale” a cinque formazioni attive sul territorio comunale.

L'iniziativa segue le disposizioni del Tavolo Nazionale per la promozione della Musica Popolare e Amatoriale, istituito dal ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi in occasione delle celebrazioni di Italia 150.
Direttive che - tra le altre cose - prevedono per il prossimo 18 gennaio alle 17.30, in contemporanea in oltre 8000 Comuni d'Italia, dei consigli comunali aperti ai gruppi di musica popolare e amatoriale presenti nei rispettivi territori comunali per parlare della “Musica Popolare e Amatoriale dal 1861 ad oggi”.
In quella occasione, il consiglio comunale di Cassola voterà, per approvazione, la proposta di giunta per il riconoscimento del rango di “interesse comunale” nei confronti del “Coro Parrocchiale Cantate Domino”, del “Complesso Bandistico San Marco”, della “Corale San Marco”, del “Coro San Zeno” e del Gruppo Folcloristico di canti popolari “El Canfin”.
Il riconoscimento, secondo quanto indicato dal Tavolo Nazionale, ufficializza il ruolo di questi gruppi “come espressione culturale tipica dei nostri territori e come bacini di aggregazione sociale e culturale che favoriscono relazioni tra diverse generazioni, valorizzando la ricca tradizione locale e regionale e le vocazioni presenti nel territorio nazionale.”
Il provvedimento, in linea di principio, non ha alcun seguito di natura amministrativa. Tuttavia l'Amministrazione di Cassola, nella sua proposta, rileva il fatto che le formazioni in questione “percepiscono solamente dei modesti rimborsi spese comunali” per il funzionamento della loro attività o per l'acquisto di divise e strumenti musicali.
Mentre “nel bilancio di previsione per il corrente esercizio finanziario anno 2011 risulta essere già stato previsto un apposito stanziamento concernente l'erogazione di contributi economici per la valorizzazione delle attività di gruppi di Musica Popolare e Amatoriale”.
Che dire, dunque? Viva l'Italia!

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