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Per il sindaco di Bassano Nicola Finco la Sala degli Specchi di Palazzo Sturm è un po’ come il Salone delle Feste del casinò di Sanremo, dove si svolgevano le prime edizioni del Festival.
È un luogo da lustrini e cotillons prescelto per le comunicazioni alla stampa più importanti e, come per la serata finale del Festival, questa volta vengono annunciati i premiati.
Sono ovviamente i premiati della prossima cerimonia di San Bassiano, che si terrà domenica 19 gennaio in Sala Da Ponte con l’accoglienza ospiti fissata alle 16.30 e il successivo programma che prevede secondo consuetudine gli interventi dell’assessore alla Cultura e del dirigente Area Cultura e Musei del Comune, la proclamazione dei vincitori dei Premi Tesi di Laurea, l’intervento del sindaco e il gran finale con la consegna dei premi.
Foto Alessandro Tich
I nomi dei premiati vengono anticipati dal sindaco in conferenza stampa, affiancato dall’assessore alla Cultura Giada Pontarollo, dalla dirigente Area Cultura e Musei nonché direttrice dei Musei Civici Barbara Guidi e dalla presidente della commissione consiliare Cultura Chiara Tessarollo.
E allora bando ai preamboli e andiamo subito a vedere chi riceverà questa volta gli ambiti riconoscimenti cittadini, per una cinquina di nomi che, come sottolinea Finco, “sono stati condivisi in pieno accordo con la giunta e con la maggioranza, senza nessuna voce contraria”.
Il Premio San Bassiano (che quest’anno è uno solo) è stato assegnato alla delegazione di Bassano del Grappa del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano.
Presente da 35 anni a Bassano e nel territorio confinante, con oltre 450 iscritti oggi all’attivo e con la recente istituzione del gruppo FAI Giovani, la Delegazione partecipa agli eventi nazionali del FAI oltre alla settimana “FAI Scuole” che vede impegnati ogni anno centinaia di studenti degli istituti bassanesi.
Fra i risultati raggiunti si annovera la raccolta firme “I luoghi del cuore” che ha contribuito a salvare l’Archivio di Stato. Attualmente il FAI di Bassano è impegnato con la nuova raccolta firme “I luoghi del cuore” per salvare i preziosi manoscritti del Monastero di Santa Croce a Campese, iniziativa che vanta al momento oltre 8000 adesioni.
Arriva poi la novità, prodotta e impacchettata calda dall’amministrazione Finco: il nuovo Premio Cultura dell’Innovazione e della Sostenibilità, rivolto alle imprese ma proiettato in futuro, come afferma il sindaco, anche al mondo della ricerca e dell’Università e quindi ai giovani.
E per questa prima edizione del Premio, the winner is…Baxi S.p.A.
Parte del gruppo BDR Thermea, quest’anno Baxi si appresta a festeggiare il Centenario della fondazione, ovvero la partenza dello stabilimento che fu delle gloriose Smalterie alias Smalteria e Metallurgica Veneta.
Oggi l’azienda produce caldaie murali e dispone di 850 dipendenti con un fatturato 2023 di 365 milioni di euro. Nei laboratori Baxi è stata progettata la prima caldaia domestica premiscelata a idrogeno puro e nello stabilimento di Bassano è stata inoltre realizzata la prima linea di caldaie funzionanti 100% a idrogeno tramite energia rinnovabile senza emissioni di CO2.
Da qui il Premio riservato ai promotori della cultura dell’innovazione e sostenibilità.
Che dire? Sarà un San Baxiano.
Arriviamo adesso al Premio Città di Bassano del Grappa, che quest’anno viene assegnato a una figura legata a Bassano non per attività svolte nella città o per la città ma per residenza, nel senso che a Bassano ci abita, in quartiere XXV Aprile.
È il generale degli Alpini Biagio Abrate.
Nato in provincia di Cuneo, il suo cursus honorum in campo militare è a dir poco ragguardevole.
Tra le altre cose, è stato vicecomandante e poi comandane della Brigata Alpina Taurinense e comandante della Multinational Brigade West in Kosovo.
E ancora capo di stato maggiore del Comando Truppe alpine a Bolzano; vice capo di gabinetto del ministro della Difesa; capo di gabinetto dei ministri della Difesa Antonio Martino, Arturo Parisi e Ignazio La Russa; segretario generale della Difesa dal 2010 al 2011 nonché capo di stato maggiore della Difesa, “vertice della scala gerarchica militare” come sottolinea il suo curriculum consegnato alla stampa, dal 2011 al 2013.
Il Premio Città di Bassano del Grappa, per gli indubbi meriti conquistati sul campo ma non certamente a Bassano e per Bassano, è stato dunque riservato a lui.
Ed ecco infine il riconoscimento più ambito e cioè il Premio Cultura Città di Bassano, che quest’anno sarà consegnato “in coppia”.
Ne sono destinatari Loris Giuriatti e Paolo Malaguti, entrambi padovani di origine ed entrambi scrittori, accomunati dalla grande passione per il Monte Grappa.
Loris Giuriatti, direttore del centro di formazione professionale Enaip di Bassano e guida ambientale escursionistica sul Grappa, è autore di una trilogia romanzi di successo ambientati sul Massiccio: “L’Angelo del Grappa”, “Lo chiamavano Alpe Madre” e “La tormenta di San Giovanni”.
Tra le varie cose, a seguito delle dimissioni del comm. Angelo Ceccotto è stato nominato dallo stesso Ceccotto suo successore come presidente del Comitato per l’Alto Onore del Grappa.
Paolo Malaguti, residente ad Asolo e docente al Liceo Brocchi di Bassano, ha una lunga serie di romanzi già all’attivo, è stato vincitore di vari premi, ha collaborato con le pagine culturali dei quotidiani veneti e dirige dal 2024 la scuola di scrittura creativa Alba Pratalia a Villa Angaran San Giuseppe, dove è anche uno dei promotori degli Stati generali della letteratura in Veneto.
Nell’autunno 2024 con l’amico Loris Giuriatti è stato invitato negli Stati Uniti, dagli Istituti Italiani di Cultura di San Francisco, Los Angeles, Houston, Miami e Chicago, per tenere lezioni in occasione della Settimana della Cultura Italiana nel mondo.
Ma non è finita qui e spetta all’assessore Giada Pontarollo annunciare i nomi dei vincitori dei premi tradizionalmente riservati nella cerimonia di San Bassiano ai giovani laureati.
La quale, per l’occasione, si trasforma in Giada PontarOxford dal momento che deve leggere anche i titoli delle due tesi premiate che sono state entrambe scritte in inglese.
Il Premio Virgilio Chini, riservato a neolaureati in Medicina e Chirurgia, va quest’anno ad Eros Cerantola con una tesi sugli “spectrum disorders” nei pazienti con neuropatia.
Mentre il Premio Tesi di laurea su Bassano del Grappa e il Bassanese è appannaggio di Carlo Prislei per una tesi in materia di urbanistica e sostenibilità.
Il Premio Baccin per laureati in Scienze della Natura quest’anno non viene assegnato per mancanza di candidature.
La superdirettrice Barbara Guidi ha invece il compito di presentare la descrizione dei premi che verranno consegnati in Sala Da Ponte e che sono stati realizzati in onore alla grande tradizione ceramica del nostro territorio.
Il Premio San Bassiano è un piatto in ceramica con la riproduzione del disegno di San Bassiano firmato da Elena Xausa, la nota illustratrice prematuramente scomparsa il cui segno continua a perpetuarsi nel giorno più importante della città.
Il Premio Cultura dell’Innovazione e della Sostenibilità avrà la forma di un altro disegno di Elena Xausa su piastrella in ceramica della Manifattura Zanolli di Nove: il nostro Ponte Vecchio trasformato in una avveniristica astronave proiettata verso un futuro che però non dimentica le proprie origini e la propria identità.
Il Premio Città di Bassano del Grappa sarà invece più classico: una riproduzione della statua del Santo Patrono di Orazio Marinali in ceramica smaltata, sempre della Manifattura Zanolli.
Infine il Premio Cultura Città di Bassano sarà composto da un’opera unica, in terraglia modellata e incisa, realizzata a mano da un giovane talento del nostro territorio: l’artista Matteo Valerio, classe 1989, già insignito di numerosi premi internazionali.
Questo dunque è quanto riguardo ai premi e ai premiati di San Bassiano 2025, un’edizione nella quale il Premio “Un gesto per la città”, istituito dalla precedente amministrazione, è stato messo in naftalina.
Va nella stessa direzione la riduzione degli assegnatari (da tre a uno) del Premio San Bassiano, quello riservato ai benemeriti della città: l’intento dichiarato del sindaco è quello di ridurre il numero dei premi per dare maggiore importanza agli stessi.
C’è anche un’altra novità nella new wave finchiana per la festa del Santo Patrono:
“Il mio intervento alla cerimonia sarà un po’ più “smart” rispetto al passato - anticipa Nicola Finco -. È una cerimonia dedicata alla cultura e voglio lasciare più spazio ai premiati. Non sarà un intervento amministrativo, perché il bilancio dell’amministrazione lo faccio all’interno del consiglio comunale.”
E col Piano Smart del primo cittadino, penso che possiamo concludere.
Un’ultima annotazione riguarda l’immagine prescelta per l’invito alla cerimonia.
Si tratta di una grafica di San Bassiano realizzata da Pompeo Pianezzola, il grande maestro novese della ceramica contemporanea scomparso nel 2012, di cui nel 2025 ricorre il centenario della nascita.
Negli articoli giornalistici non si mettono gli emoji, per cui scrivo ufficialmente: “mi piace”.
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