Ultimora
Imprese
03 lug 2026
Oro alle stelle e crollo dell'export: il governo apre un tavolo tecnico per salvare i distretti orafi
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, anche la lista Finco a Bassano si schiera per il sì
5 Jul 2026 11:51
Accoltellato in un bar a Milano, uomo in leggero miglioramento
5 Jul 2026 09:54
L'auto finisce in un canale, giovane muore in provincia di Rovigo
4 Jul 2026 20:26
A Venezia scherma e pallavolo in riva al mare
4 Jul 2026 15:18
Scontro tra moto e automobile, due morti nel Trevigiano
4 Jul 2026 15:07
A Venezia uno striscione contro l'arrivo dell'ambasciatore Usa
5 Jul 2026 12:06
Wimbledon, oggi in campo Sinner per la sfida con Mochizuki
5 Jul 2026 11:54
Accoltellato in un bar a Milano, uomo in leggero miglioramento
Inchiesta dell'Aquila, Lago contro tutti
Gli indagati interrogati dai pm sulle presunte mazzette per la ricostruzione post sisma rigettano le accuse scaturite dalle ammissioni dell'Ad di Steda Spa. L'ex vice sindaco Riga: “Chi ha parlato di tangenti se ne assumerà la responsabilità”
Pubblicato il 14 gen 2014
Visto 5.906 volte
Si dichiara completamente “estraneo ai fatti” l'ex vice sindaco e già assessore all'Urbanistica del Comune dell'Aquila Roberto Riga, indagato nell'inchiesta “Do ut Des” della Procura della Repubblica del capoluogo abruzzese sulle presunte tangenti per favorire l'impresa di costruzioni Steda Spa di Rossano Veneto in alcuni appalti della ricostruzione post terremoto in Abruzzo.
Interrogato ieri dai pm aquilani David Mancini e Antonietta Picardi, l'ex amministratore pubblico, dimessosi dall'incarico proprio a seguito della denuncia nei suoi confronti, ha respinto tutti i fatti contestatigli: compresa l'accusa di avere intascato 10mila euro - quale prima tranche di una più ampia prebenda da 30mila euro - che l'amministratore delegato di Steda Daniele Lago avrebbe riposto in una bottiglia di grappa in pezzi da 500 euro allo scopo di ottenere i “buoni uffici” di Riga per l'acquisizione dei lavori di messa in sicurezza di un edificio nel capoluogo terremotato. “Nel corso dell'interrogatorio sono stato sereno, tranquillo - ha ancora detto Riga in dichiarazioni riportate dai quotidiani on line abruzzesi -. Chi ha detto che ho preso tangenti se ne assumerà la responsabilità.”
Dichiarazione riferita esplicitamente a Daniele Lago, indagato-chiave di “Do ut Des” e allo stesso tempo grande accusatore delle altre persone denunciate a piede libero o sottoposte agi arresti domiciliari nell'ambito della medesima operazione.
Edifici puntellati all'Aquila (fonte immagine: nanopress.it). Per l'Inchiesta sulle presunte tangenti post terremoto è l'ora degli interrogatori di garanzia
Anche altri due indagati dell'inchiesta, chiamati in causa dall'imprenditore bassanese e pure ascoltati ieri dai magistrati, hanno dichiarato la loro totale estraneità ai fatti contestati. Si tratta di Mario Di Gregorio, direttore (sospeso dall'incarico) del settore ricostruzione pubblica del Comune dell'Aquila e di Fabrizio Menestò, ingegnere di Perugia, responsabile all'epoca dei fatti dei lavori di puntellamento di palazzo Carli, sede del rettorato dell'Università dell'Aquila.
Di Gregorio è accusato di falso e appropriazione indebita proprio per la vicenda di Palazzo Carli: secondo gli inquirenti, “avrebbe contraffatto una serie di atti contabili affinché la Steda Spa, che non aveva fatto alcun intervento, potesse percepire parte dei compensi su lavori fatti dalla Silva Costruzioni dell'Aquila, costituitasi poi in Ati con la stessa Steda, relativi al terzo Sal, stato avanzamento lavori.”
Lo stesso indagato è accusato di appropriazione indebita per aver preso 1 milione e 268 mila euro trasferiti presso la Banca Popolare di Verona. Accuse che Di Gregorio ha rispedito al mittente: “All'epoca dei fatti - è la sua dichiarazione riportata dalla stampa aquilana - non ero né responsabile unico del procedimento né avevo funzioni di dirigente che doveva sottoscrivere la determina di liquidazione sui lavori di palazzo Carli. Per me questa cosa è ignota e incomprensibile.”
Analoga dichiarazione di innocenza anche per Menestò, ugualmente accusato di falso e appropriazione indebita sempre in relazione al medesimo appalto.
“E' entrato nell'inchiesta - hanno detto i suoi legali ai giornalisti all'esterno della Procura dell'Aquila - per dichiarazioni di qualcuno che non ha raccontato l'esatta dinamica dei fatti.”
Insomma: la parola di Daniele Lago - che nella sua lunga ammissione agli inquirenti ha rivelato l'esistenza del presunto sistema corruttivo nell'aggiudicazione degli appalti post sisma, con tanto di nomi e cognomi - contro quella degli altri indagati.
Ne mancano ancora quattro all'appello nell'agenda degli interrogatori dei pm aquilani: l'ex consigliere comunale e attuale funzionario dell'Asl dell'Aquila Pierluigi Tancredi, l'ex assessore comunale alla Ricostruzione dei beni culturali e direttore del Consorzio beni culturali Vladimiro Placidi, la dipendente del Consorzio beni culturali Daniela Sibilla e l'ex funzionario per il Centro-Italia della Mercatone Uno Spa Pasqualino Macera - tutti agli arresti domiciliari - saranno sentiti dai magistrati entro questa settimana.
Nel frattempo l'enorme polverone sollevato dall'inchiesta ha provocato un altro terremoto, ma questa volta politico: il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, non indagato ma profondamente colpito dalla vicenda giudiziaria, ha rassegnato infatti le sue “irrevocabili dimissioni”. Avrà 20 giorni di tempo per ritirarle, cosa che non sembra assolutamente intezionato a fare: dopodiché il Comune dell'Aquila sarà commissariato.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.424 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 20.845 volte
Politica
30 giu 2026
Il caso del Tribunale della Pedemontana, l’Avvocato Mauro: «L’ascolto a Roma sia completo, non selettivo»
Visto 18.707 volte
Geopolitica
01 lug 2026
La rivoluzione dei fenicotteri e gli interessi geopolitici dell’Albania
Visto 15.217 volte
Attualità
02 lug 2026
Esame in corsia e 100 su 100: la maturità speciale di Luisa al San Bassiano
Visto 11.327 volte
Attualità
02 lug 2026
Cassola, pronto il piano antenne: un freno locale alla giungla dei ripetitori
Visto 11.268 volte
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: nuove sedi o carenze delle cancellerie?
Visto 8.314 volte
Politica
03 lug 2026
Giustizia, Forza Italia Bassano si schiera per il Tribunale della Pedemontana e attacca i vertici
Visto 7.793 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.076 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.663 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.727 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.431 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.424 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.405 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.365 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.263 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.903 volte