Calcio

Bassano al lavoro con Asta e tre volti nuovi

I giallorossi hanno ripreso la preparazione allo stadio coi tre acquisti Grandi, Tonon e Priola, portiere, mediano e difensore. Ne arriveranno altri.

Pubblicato il 15 lug 2014
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Che bello il raduno come si faceva una volta. In campo e via a sgobbare, senza passerelle fatue e vacue, la sfilata degli ospiti illustri, il vuoto pneumatico spinto di parole precotte e prestampate, quasi sempre quelle, peraltro, la litanìa dei moduli come dogmi a cui votarsi, molto spesso numerilli da dare in pasto agli allocchi e a gente dalla bocca buona. Invece stavolta, esattamente come l'estate scorsa, solo consegna del materiale, discorso d'introduzione e saluto dell'allenatore e avanti a sudare sull'erba. La linea della sobrietà sposata prima forzatamente e ora più che mai per convinzione dalla proprietà è un vestito che Bassano dovrà abituarsi a indossare sempre e non solo perchè l'anno scorso in questa maniera ha sparecchiato la tavola. Sa di calcio essenziale, scevro di inutili orpelli, forse un po' datato, ma almeno per chi scrive enormemente più seducente. A fari spenti e lontano dai riflettori, quelli spettano al Novara e alla Cremonese, al Vicenza e al Padova se riuscirà a sfangarla e ad iscriversi. Oppure a chi, come Alessandria e Monza, appena salite nel nuovo mondo mirano a prendere il treno della B già al primo giro e stanno attrezzando una formazione da mille e una notte. Bassano il suo l'ha già compiuto: innanzitutto conservando praticamente in blocco la squadra che sino a maggio aveva spazzolato la C2, quindi chiamando un trainer reputatissimo, strappato a una folta concorrenza (anche alla B del Lanciano, per capirci) come Tonino Asta e scegliendo oculatamente sul mercato giovani motivati e presumibilmente col fuoco addosso come il portiere Matteo Grandi, prelevato dalla Pergolettese ma di scuola Cesena, il mediano Nicolò Tonon ingaggiato dalla Pro Patria ma cresciuto dall'Atalanta e il difensore Giusto Priola in arrivo dal Trapani e dalla cadetteria. E altri ne arriveranno, almeno un paio di livello (Seeber dixit) più qualche altro giovanottino rovente e razzente. E c'è pure il Munarini di ritorno dal Castiglione, uno con un fisicaccio che se non sfonda e spacca va rincorso con la roncola. E vedere Asta immediatamente col pallone in allenamento indicare movimenti e soluzioni, sbracciarsi al centro dello stadio predicando l'aiuto reciproco, il sostegno sistematico al compagno e un assetto corto e compattissimo in ogni angolo del terreno. "La salvezza è il nostro obiettivo ma più in generale non ci poniamo limiti - riattacca il digì Werner Seeber - miriamo a vincere le partite e a praticare un calcio propositivo in cui sforzarci di offendere senza aspettare che lo facciano gli altri". Detto più prosaicamente, Bassano rincorre un ruolo da rompicoglioni del campionato, in modo che gli altri prima o poi ammettino: "Bella rottura di scatole, domenica ci toccano quelli là...". Il massimo del riconoscimento per chi ha masticato calcio per davvero.

Bassano si prepara al Mercante prima del ritiro di Asiago dal 20 luglio (FOTO BOSCA)

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