Calcio

La festa finisce a stracci

Durante la premiazione del Bassano nella loggetta del municipio, Stefano Rosso entra in tackle su Petrone mentre anche Berrettoni va ad Ascoli

Pubblicato il 23 mag 2014
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Dopo finisce a piatti addosso, c'eravamo tanto amati, ma adesso non più. Le carezze e le frasi affettuose degli inizi che diventano ricordi ingombranti. Evaporato l'amore, anche modi e forma vanno a farsi benedire, se prima entravi con le pattine per non sporcare il pavimento tirato a lucido, ora appena varchi l'uscio molli calzini e scarpe dove capita e ci si stravacca sul divano. E' il deterioramento dei rapporti e quello tra la famiglia Rosso e Petrone, il messia che ha riportato il verbo del pallone in giallorosso è andato a rotoli ma nella maniera peggiore. Che tutto fosse precipitato lo si era intuito da un mese, che l'epilogo si consumasse con modalità da diverbio da parcheggio non era intuibile. Eppure è andata davvero così, oggi alla Loggetta del municipio, mandando in frantumi la premiazione del Bassano dei record, sbriciolando scaletta e atmosfera. Alla retrocessione di due anni fa c'era meno sgomento.
PRES DIXIT: "E' un peccato che proprio chi ci ha spinto a cambiare idea facendoci tornare sui nostri passi, oggi decida invece di abbandonare la nave e di non metterci più la faccia - il pensiero di Stefano Rosso all'indirizzo di Petrone e Berrettoni, entrambi destinati all'Ascoli - pazienza, andremo avanti fedeli al nostro slogan Only the brave, programmando il futuro solo con chi crede al nostro progetto. Perderemo dei pezzi per strada e magari il mister può dirci quanti giocatori se ne andranno (rivolto ironicamente al trainer, ndr), ma noi lavoriamo per il domani anche se c'è delusione e avvertiamo un senso di tradimento nel sangue. E adesso mister prendi i tuoi trofei, i tuoi giocatori e vattene pure via da Bassano felice...". Gelo polare in terrazza, anche perchè il pres nel rituale della stretta di mano rifiuta il saluto con Petrone, scosso e pietrificato, quindi Stefano Rosso scompare all'istante e lascia il municipio, i calciatori sono increduli e sconcertati, il Berre in un moto d'orgoglio sottolinea ad alta voce che la squadra "ha vinto da sola contro tutti", si sprofonda un po' tutti quanti nell'imbarazzo e nella mortificazione, non c'è più niente da festeggiare.
CONFERME: Nel pomeriggio si saprà dell'annunciata permanenza del centravanti Pietribiasi e di quella niente affatto scontata di Semenzato (gran colpo), mentre Iocolano è molto vicino alla firma e invece Pelagatti e Proietti potrebbero raggiungere Petrone ad Ascoli. "Noi non lo rimpiangeremo di sicuro", si affretta a rimarcare Renzo Rosso in riferimento al suo coach. Però ne cerca uno con caratteristiche analoghe e ad esempio Tonino Asta appena liberato dal Monza piace un mucchio. "Proveremo a tenerne il più possibile - incalza R.R. - cercando di acchiappare qualcuno di categoria superiore. Tra l'altro stanno entrando tanti nuovi soci, sono già 30, il sindaco Cimatti è il primo". Bella notizia, come no. Ma perchè quel prologo così avvilente, per uno, anzi per due che quest'anno hanno vinto, rivinto e stravinto. Era proprio necessario?

Bassano perde mister e capitano ma conferma Pietribiasi e Semenzato (FOTO BOSCA)

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