Calcio

Bassano vuole la pole position

I giallorossi archiviano a fatica il pari di Meda col Renate, colmo di rimpianti, ma alle porte c'è il big match di sabato al Mercante col titolo d'inverno in palio

Pubblicato il 16 dic 2013
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Diventa un bel segnale disperezzare un pari in casa di una squadra che tutte le volte che vede Bassano carica come un bufalo, è il sinonimo di una formazione che non si accontenta, sfrontata e sfacciata e che quando becca gol a 4 minuti dal gong giustamente si incazza come una bestia. Anche perchè il Renate per 86 minuti ha faticato anche solo a fare il solletico a Rossi, pescando il bingo su un gollissimo dalla lunga, nato da un errore in disimpegno di Cenetti. E figurarsi se adesso fustighiamo Giacomino, poichè Giacomino tante volte in passato ha parato le chiappe ripetutamente ai giallorossi e pazienza se stavolta si macchia di una leggerezza che costa cara ma basta lì. Giusto che d'adonti un bel po' Petrone (e l'ha fatto), poi stop, la prossima volta tutti a cacciare la biglia in tribuna alla vai che vai bene senza sottilizzare granchè. Opportuno piuttosto traguardare il tutto al partitone di sabato eccezionalmente in anticipo al Mercante (alle 14.30) col Santarcangelo capolista due gradini più in là coi petroniani in corsia di sorpasso che varrebbe un titolo d'inverno che da queste parti manca da 17 anni. I romagnoli non beccano mai gol (appena 8 sinora) e alla Virtus mancheranno Bizzotto e Guccione, espulso in Lombardia e ai box nel big match. Ma Berre e gli altri girando a 35 prima di tutti o anche solo a 33 strappando un pareggiaccio realizzerebbero un mezzo capolavoro per chi in estate agognava di girare soltanto a 24 o 25. E pazienza se Rossi si inchina a raccogliere un pallone nel sacco dopo 540 minuti spaccati di imbattibilità, conta annotare che la lievitazione del pack arretrato e della fase difensiva in generale è passaggio acclarato. Poi, qualunque cosa accada nel week-end bisognerà affrontare il tema del mercato di gennaio, perchè è un dato di fatto che tutti quanti si potenzieranno in grande stile, in particolare quelle sette-otto che non possono fallire la promozione per nessun motivo al mondo e Bassano non può pretendere di scampare alla gogna con un organico così risicato e striminzito che con due assenze è già in piena emergenza. Tantopiù adesso che Bizzotto ne avrà per un altro mesetto e che il convalescente Fondi è in lento recupero e comunque ora non può essere da corsa. Occorreranno come minimo tre ingressi, uno per reparto, "per non vanificare il grande lavoro compiuto sin qui", sottolinea Petrone. Ecco, Seeber in estate ha firmato una gran pesca, scegliendo benone. Che sia sorretto anche in inverno dalla medesima oculatezza. Ma questa è un'altra storia, incombe la Sfida, viviamocela e godiamocela perchè un Natale così qua non lo si palpitava da saecula saeculorum.

Il Bassano cerca il sorpasso sul Santarcangelo nell'anticipo (FOTO ROBERTO BOSCA)

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