Calcio

Iocolano, ricomincio da tre

Al quarto anno in giallorosso, finalmente l'esterno di Rivoli è un fattore nello scacchiere virtussino: 3 gol finora tra spezzoni e gare intere. "Sento la fiducia addosso"

Pubblicato il 31 ott 2013
Visto 1.751 volte

Pubblicità

Il ballo di Simone è una specialissima danza sulle punte ( e qualche volta anche col puntone scacciapensieri) che stordisce e disorienta. A Iocolano riesce benone e ora che Ioco finalmente ioca, se Simone aziona il suo ballo, poi gli altri vanno in balla. Storia curiosa la sua: approdato a Bassano 4 anni fa, appena ventenne, sulle ali di un campionato da fulgida promessa in serie D coi piemontesi del Rivoli, casa sua, suggellato da 6 gol, salvo una fiammata col Gubbio all'esordio in C2, Ioco si è pietrificato il sedere a forza di masticare panca e tribuna, complice anche un infortunio al ginocchio lungo eterno e a malanni assortiti che non lo facevano guarire mai. In giallorosso Ioco stava marcendo, la scorsa stagione Rastelli l'aveva pure spedito fuori rosa e a lui era scesa la catena. Il passaggio all'Aosta a gennaio non ha salvato la matricola ma ha rilanciato lui tornato protagonista e pronto a giocarsi l'ultimissima chance da queste parti perchè 24 anni sono pochi anche per archiviare i sogni non solo le illusioni. "La differenza tra prima e adesso è che ora ho trovato un tecnico che mi ha dato fiducia e se avverto la stima del trainer e dei compagni dò tutto e anche di più". Tre gol finora che hanno fruttato 5 punti, il pomeriggio da matchwinner col Forlì e due bersagli pesanti a Mantova e a Vicenza domenica scorsa. "Al Menti 3-1 sotto al 91', il mio gol ha riaperto la partita - ammette - Semenzato mi ha servito un pallone straordinario in area, non glielo ho chiamato, glielo ho proprio strillato, mi ha sentito, meno male... Poi lì ho calciato di punta per anticipare il portiere ed è andata. Dopo è scattata la molla, loro si sono spaventati, hanno finito con l'ammucchiarsi in area e infatti Pelagatti è sceso sulla fascia liberissimo per imbeccare Maistrello per il 3-3. E se fosse durata altri due minuti mi sa che usciva anche il colpaccio, il Real emotivamente era a terra...". Sì, ma prima? "Una volta raggiunto l'1-1 dopo un primo tempo secondo me dominato, nella ripresa abbiamo voluto gestire e noi è meglio se non lo facciamo. Dobbiamo aggredire, quando non c'è intensità diventiamo vulnerabili". A Legnago ha peccato d'egoismo, colpa mortale con Petrone che difatti l'ha spedito in panca puniti col Bellaria. "E' che quando sono nei pressi dell'area, se mi sento bene tento il dribbling, dopo prevale la fantasia, ci sta. Tuttavia non ho vissuto la panchina come una condanna, la nostra forza quest'anno è che chiunque va dentro non fa rimpiangere il compagno, io ad esempio ho esultato per la prova di Guccione che al mio posto ha segnato pure lui. E' titolare chi sta meglio, la concorrenza interna fa bene, sennò si prende sonno. L'Alessandria? Sono fortissimi e Taddei risolve le gare da solo, ma se giochiamo con la rabbia e la ferocia da Bassano, senza cali di tensione, mi sa che devono preoccuparsi anche loro". Iocolè: da quando poi in testa al posto della chioma ha un nido si è messo persino ad inzuccare felicemente nel sacco. Tanto è un Ioco.

Bassano si gode il momento sì di Simone Iocolano (Foto Roberto Bosca)

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

2

Attualità

10 apr 2026

La Processione del Venerdì Santo apre il dibattito

Visto 11.299 volte

3
5

Geopolitica

08 apr 2026

La NATO si addestra nell’Artico

Visto 8.964 volte

8

Musica

09 apr 2026

Al Remondini, risuonano Voices Of Light

Visto 3.297 volte

9

Musica

09 apr 2026

Bassano Music Park, c’è Tony Boy

Visto 3.124 volte

10

Associazioni

10 apr 2026

Dieci anni, per Teatris

Visto 2.863 volte