Calcio

Bassano, restano (forse) i playoff

Illusione e sgomento per i giallorossi che dominano in lungo e in largo il big match di Savona, passano con un penalty di Correa, vengono raggiunti da un rigore creativo in avvio di ripresa e incassano la beffa al 93' in contropiede dopo aver sfiorat

Pubblicato il 22 apr 2013
Visto 1.841 volte

Pubblicità

Il difficile diventa poi raccontarla una partita del genere, quella che avrebbe dovuto sancire il rilancio giallorosso e l'ha invece affossato del tutto. Fuori dai giochi della promozione diretta e appeso con le unghie al treno dei playoff, col rischio concretissimo di essere disarcionato in corsa persino dall'obiettivo di scorta, perchè in spogliatoio dopo una giornata simile è inevitabile che scenda la catena e il primo problema, classifica a parte, è la frustrazione montante per un match condotto da padroni e scippato con destrezza, ciò che ai virtussini non riesce mai.
Il secondo ruzzolone dopo quello di Casale ha in comune col precedente solo il segno del ko. Perchè a differenza del Piemonte dove è andata in scena un'edizione pallida e sbiadita del Soccer Team, anonimo e sottotraccia, ieri a Savona il Bassano ha ringhiato a tutto spiano dall'inizio alla fine e a questo punto comincia a diventare un guaio bello grosso il fatto che i rastelliani non solo perdono le gare in cui giocano male, ma cadono soprattutto nelle partite in cui giocano bene e da questa buca in cui sono precipitati i boys Diesel non se ne esce più, poichè a rimediare ceffoni pure quando non è colpa tua, equilibrio e autostima poi vanno in mille pezzi. Il rovescio di Savona è fratello gemello del surreale capitombolo dell'andata, stesso epilogo (1-2) dopo una domenica spesa a prendere a pallate i rivali come l'orso del luna park e chiusa con la costernazione di chi torna al parcheggio a riprendere la macchina e scopre che gli hanno rigato la fiancata.
SOGNO & INCUBO: Per spezzare l'incantesimo di oltre cinque mesi di viaggi a vuoto e senza uno squillo, Rastelli rincorre lo scalpo di una big che ancora manca alla sua collezione. Così per l'occasione appronta un cast sontuoso, calando il secondo jolly dei tre a disposizione, con una formazione di 10 veterani e un solo under per percorrere la strada dell'usato sicuro. La scelta paga perchè il palo pieno in apertura di Carteri in progressione sta vibrando anche ora, mentre un paio di voli del portiere ligure Aresti ritardano il vantaggio ospite scandito al 37' da un penalty di Correa che lo insacca spiazzando di giustezza l'estremo dopo che Longobardi era stato azzoppato in area. Nella ripresa, soltanto una fischiata oggettivamente fantasiosa dell'ondivago Mangialardi poteva rimettere in carreggiata Savona che su un contattino Bertoli-Virdis, si è vista omaggiata di un rigoruccio arrangiatissimo, bollato dal bomberino di casa per l'1-1 in un'ora di gioco che ha riportato al mondo gli altri. Ma Bassano, coriaceo e testardo, ha continuato a pestare duro, il solito Aresti ha stornato dallo specchio un paio di palle avvelenate (una da battimani scroscianti su Bertoli) e quando nei dintorni dello scadere anche Rastelli iniziava a convincersi che un robusto puntaccio era molto meglio di un cazzotto in bocca perchè lasciava aperta ogni porta, al minuto 93 si materializzava la beffa epocale per Bassano, che in realtà nel suo caso è meno che semestrale: fuga per la vittoria in controtempo dell saltapicchio Virdis, servizio puntuale per l'accorrente Scotto a timbrare il 2-1 che ha spedito all'inferno la Virtus.

Per il Bassano l'imperativo a tre giornate dalla fine è tenere il piazzamento playoff

FRANA LA TERRA SOTTO I PIEDI: Conta poco poi sapere che a Savona qualcuno riconoscerà i meriti giallorossi tanto all'andata che ieri, ascrivendogli 6 punti morali, quando non se ne è stretto manco mezzo. Carezze che non consolano, perchè la classifica oggi è rabbrividente e dei complimenti già dopodomani si saranno dimenticati tutti. Piuttosto l'invito è prendere in considerazione la graduatoria: la C1 diretta è sfumata, Bassano è sesto, l'ultimo biglietto buono per i playoff, ma dietro scalpita il Monza un punto sotto. E domenica Berrettoni e i suoi amici attendono la capolista Pro Patria nel galà del Mercante, Monza ospita il derelitto e battutissimo Milazzo. A tre puntate dal gong, lo spettro dello sfratto anche dall'uscio di servizio degli spareggi è molto più di una minaccia. La differenza, al netto di talune cocentissime botte di sfiga (i pali o certe estrose chiamate arbitrali) è che in C marciano massimamente i brutti, sporchi e cattivi e quasi mai chi va al fronte in smoking.

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

2

Attualità

10 apr 2026

La Processione del Venerdì Santo apre il dibattito

Visto 11.324 volte

3
5

Geopolitica

08 apr 2026

La NATO si addestra nell’Artico

Visto 8.964 volte

8

Musica

09 apr 2026

Al Remondini, risuonano Voices Of Light

Visto 3.297 volte

9

Musica

09 apr 2026

Bassano Music Park, c’è Tony Boy

Visto 3.124 volte

10

Associazioni

10 apr 2026

Dieci anni, per Teatris

Visto 2.872 volte