Pubblicità

Test

Pubblicità

Natale 2025

RedazioneRedazione
Bassanonet.it

Politica

PD, o Programma Disatteso

Tribunale di Bassano: a proposito del “Programma Giustizia” del Partito Democratico per la campagna elettorale delle politiche 2013. Questo sì, documento alla mano, che è fumo negli occhi

Pubblicato il 16-02-2017
Visto 3.977 volte

Pubblicità

Natale 2025

Molte volte mi chiedo se i politici - indipendentemente dal loro colore - ci sono o ci fanno, e se noi operatori dell'informazione facciamo davvero un servizio utile e costruttivo nel dedicare il nostro tempo a seguirne le gesta e a virgolettare le loro dichiarazioni. Non è qualunquismo, ma una presa d'atto. Perché quando cerchiamo un nesso di consequenzialità tra le parole e i fatti, troppo spesso ci invischiamo nel mare magnum del nulla.
Scrivo queste righe dopo aver pubblicato ieri l'articolo sulla Filippica della senatrice bassanese Rosanna Filippin, che ha bocciato la proposta di Confartigianato, ripresa da un emendamento al Ddl sull'efficienza del processo civile presentato in Commissione Giustizia al Senato dalla collega leghista Erika Stefani, circa l'apertura a Bassano del Grappa di una sede distaccata del Tribunale delle Imprese facente capo al Tribunale di Venezia. E le scrivo perché, nel pubblicare l'articolo in questione, mi è venuto un improvviso flashback.
2 febbraio 2013, campagna elettorale per le elezioni politiche. Alla Casa dei Gelsi a Cusinati di Rosà, conferenza stampa congiunta dei due candidati del PD alla Camera Alessandra Moretti e Federico Ginato e della candidata PD al Senato Rosanna Filippin. Alla prevedibile e inevitabile (all'epoca) domanda dei giornalisti sul futuro del già soppresso Tribunale di Bassano, Rosanna Filippin tira fuori un malloppo di carta di una trentina di pagine.

“Questo è il Programma Giustizia del Partito Democratico - sottolinea con una certa enfasi la candidata al Senato -. Non è il programma di Rosanna Filippin, di Federico Ginato o di Alessandra Moretti: è il programma del partito. Vi leggo solo quello che è scritto a pagina 1: Revisione delle circoscrizioni giudiziarie da completare, per portare a termine la riforma. Va rivista la situazione attuale, escludendo dall'elenco delle sedi giudiziarie da tagliare i sei tribunali già indicati dal Parlamento: Lucera, Pinerolo, Chiavari, Rossano, Tolmezzo e Bassano del Grappa.”
Fine del flashback (per gli amanti della Storia: www.bassanonet.it/news/12437-il_pd_cala_il_tris.html), ritorniamo ad oggi.
Quelli appena ricordati erano altri tempi. In sella al Partito Democratico cavalcava l'allora segretario politico (lo avrebbe fatto ancora per poco) e candidato premier Pierluigi Bersani.
E sul tema della riforma della geografia giudiziaria era ancora in auge la questione dei “sei da salvare”, ovvero il sestetto di Tribunali cancellati dal colpo di spugna del decreto Severino e compresi nell'”operazione recupero” del Programma Giustizia del PD: tra cui Bassano del Grappa e anche Chiavari (Genova). Quest'ultimo, guarda caso, collocato geograficamente nel cuore del bacino elettorale di un candidato ligure e parlamentare uscente del Partito Democratico che rispondeva al nome di Andrea Orlando. Il quale, all'epoca, era stato anche il presidente del Forum Giustizia della direzione nazionale del PD nell'ambito del quale il Programma Giustizia del partito era stato elaborato.
La candidata Filippin, in quella occasione, aveva affermato il vero. Perché il documento elettorale del suo partito, recante alcune proposte in materia di Giustizia ritenute “urgenti da attuare”, diceva proprio così. E proprio al primo punto, intitolato “Informatizzazione, organizzazione, circoscrizioni giudiziarie”. E questo perché, come scriveva testualmente il documento, “la riforma attuata dal Ministro Severino non è stata accompagnata dalle necessarie misure organizzative e amministrative (...) ed è stato omesso qualsiasi serio confronto con le esigenze dei territori”.
Da qui la dichiarata necessità “che il nuovo Governo adotti un decreto legislativo correttivo in maniera tale da rendere il provvedimento più rispondente ai principi della Legge-delega n.148 2011”. Con opportune misure tra le quali, appunto, l'esclusione delle sei città di cui sopra dall'elenco degli uffici di Tribunale e di Procura della Repubblica soppressi.
Carta canta? Nossignori: carta straccia.
Come e in che misura la “necessità” indicata dal documento elettorale sia stata presa in considerazione dal PD una volta salito al governo e alla maggioranza del Paese, lo sappiamo tutti. Oggi discutiamo del Tribunale della Pedemontana e della nuova proposta del Tribunale delle Imprese, ma si tratta di istanze “sostitutive” scaturite dal territorio in conseguenza del peccato originale: ovvero del fatto che la tanto decantata proposta di recupero dei sei Tribunali, quello di Bassano compreso, sia stata gettata alle ortiche.
L'esecutivo, la maggioranza e anche l'imperscrutabile Andrea Orlando, nel frattempo diventato ministro della Giustizia nei governi Renzi e Gentiloni, hanno applicato la strategia delle tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo. Tramutando una promessa da ostentare in campagna elettorale in un tabù da rimuovere e silenziare in sede di attività legislativa.
E trasformando la sigla PD, in materia di revisione correttiva della geografia giudiziaria, nell'acronimo di Programma Disatteso.
Per cui quando la senatrice Filippin, parlando dell'emendamento pro Tribunale delle Imprese a Bassano, lo bolla come “fumo negli occhi”, è liberissima di dirlo: fa parte della dialettica che attiene alle schermaglie politiche. Ma in quanto a fumo negli occhi, ciò che aveva sbandierato in quella conferenza stampa nel 2013 rappresenta un precedente clamoroso.
La mia non è una presa di posizione ideologica, ma una pura constatazione cronistica.
Perché questo, con la consapevolezza dei fatti e documento alla mano, è stato il punto 1 del Programma Giustizia del Partito Democratico: uno specchio per le allodole mirato allo scopo di prendere i voti, e non certo per andare in convento.

Pubblicità

Natale 2025

Più visti

2

Lettere in Redazione

29-12-2025

Il fatto delle tre croci di Bassano

Visto 8.608 volte

3

Attualità

30-12-2025

2025, un anno di storie e di click

Visto 7.511 volte

4

Agricoltura e Food

30-12-2025

Etichetta d’origine, proroga al 2026

Visto 3.866 volte

5

Attualità

03-01-2026

Cassola potenzia la videosorveglianza

Visto 3.487 volte

6

Teatro

02-01-2026

In scena al Vivaldi, Per futili motivi

Visto 2.709 volte

7

Sociale

30-12-2025

Fondazione BPMV: il nuovo corso di Piera Campana

Visto 2.525 volte

8

Hockey

30-12-2025

La festa dell'Hockey a Bassano

Visto 2.386 volte

9

Imprese

03-01-2026

Imprese e Manovra 2026: luci e ombre per l'artigianato

Visto 2.053 volte

10

Manifestazioni

02-01-2026

La Nona di Beethoven fa il "sold out"

Visto 1.896 volte

1

Attualità

11-12-2025

Aperto a Bassano l’Emporio Solidale “Ulivo”

Visto 12.719 volte

2

Attualità

20-12-2025

Verso la riapertura del Caffè Italia

Visto 11.884 volte

3

Attualità

06-12-2025

Mussolente celebra le sue eccellenze

Visto 10.024 volte

4

Politica

24-12-2025

Manovra di bilancio, fondi a Bassano

Visto 10.006 volte

5

Attualità

21-12-2025

Agrovoltaico, cresce la contestazione a Rosà

Visto 9.822 volte

6

Attualità

20-12-2025

Scacco al degrado

Visto 9.788 volte

7

Attualità

24-12-2025

Ztl, stretta festiva in centro storico

Visto 9.787 volte

8

Cronaca

20-12-2025

Cassola, tolleranza zero sull'azzardo

Visto 9.659 volte

9

Attualità

12-12-2025

Premio Architettura Bassano: proclamati i vincitori 2025

Visto 9.582 volte