Canova
Canova

Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it

Attualità

L'isola d'Elba

Bassano Stadium: dopo la presentazione dell'ambizioso progetto il leghista Luciano Todaro propone di spostare l'attenzione dall'area altamente urbanizzata del Mercante, valutandone la fattibilità nell'area dismessa dell'ex fabbrica di viale Vicenza

Pubblicato il 16-02-2017
Visto 5.259 volte

Canova

E se il futuro Bassano Stadium, invece che nella già notevolmente urbanizzata zona dell'attuale Stadio Velodromo Mercante, venisse edificato ristrutturando un'area dismessa di un'altra parte della città, collocata in un punto meno congestionato e in attesa da anni di riqualificazione?
Nel “Day After” della presentazione pubblica dell'ambizioso progetto da parte del presidente del Bassano Calcio Stefano Rosso - affiancato dal sindaco Poletto e da alcuni pezzi grossi nel campo della consulenza progettuale sportiva e delle infrastrutture per la Serie B - arriva al riguardo una “proposta in embrione” che chiede agli addetti ai lavori di essere presa in considerazione per “valutarne la fattibilità”.
A lanciarla è un volto noto, anche se non più “in attività” amministrativa, della politica bassanese: l'ex segretario cittadino e capogruppo consiliare leghista Luciano Todaro, attualmente consigliere federale e componente del collegio nazionale dei probiviri della Lega Nord/Liga Veneta. Il quale premette, in un comunicato trasmesso in redazione, di non sapere se la proposta in questione “sia economicamente realizzabile” ma “sentendosi egualmente di esplicitarla”.

L'area dell'ex fabbrica Elba a Bassano (fonte immagine: Google Maps)

“Nel ringraziare la Famiglia Rosso ed in questo caso, in particolare, il Presidente Virtus Bassano Signor Stefano, per l’amore che sempre dimostra per la nostra Bassano - scrive Todaro -, vorrei poter dare un modesto contributo di idee per la realizzazione del nuovo Stadio sportivo, magari proponendo di situarlo in una zona differente da quanto progettato.”
“Credo anche - prosegue l'esponente leghista - che non si debba essere condizionati dal fatto che si debba rinnovare lo stadio Mercante a tutti i costi ma si possano valutare anche soluzioni differenti. Bassano è costellata da una quantità di luoghi da riqualificare. Uno di questi è l’area ex Elba, sita ad Ovest, verso Marostica, da anni abbandonata e, si teme, possa rimanere in questo stato sine die.”
“L’area, di dimensioni ragguardevoli - aggiunge l'autore della proposta -, è sufficientemente vicina ai caselli della nuova superstrada, non vi sarebbe alcuna difficoltà per la realizzazione dei necessari parcheggi, i quali potrebbero costituire anche una soluzione per l’agognato park “destra brenta”, così spesso implorato. È già servita da mezzi pubblici, non è “incassata” tra costruzioni urbane.”
“La frequentazione della zona - continua - non costituirebbe un aggravio riguardo al traffico urbano nei momenti di punta e potrebbe costituire un punto qualificante per l’economia della zona. Non vi sarebbe inoltre la temuta sottrazione di aree verdi in quanto zona già edificata da edifici ormai fatiscenti.”
Todaro non va oltre, “lasciando a tecnici più esperti l’eventuale valutazione di costi e benefici”.
È pur vero che un ipotetico spostamento del progetto Stadium nell'area della ex fabbrica di viale Vicenza lascerebbe aperto un ulteriore problema: e cioè che cosa fare del vecchio Stadio Mercante, che diventerebbe a sua volta un enorme spazio, in mezzo alle case del popoloso quartiere di San Vito, alla ricerca di un possibile futuro. Ma nel proporre di ripensare l'attuale e fatiscente isola d'Elba in ottica Soccer Team, l'ex “assessore al pungolo” dell'era amministrativa Cimatti mette comunque a fuoco alcune questioni oggettivamente rilevanti.
È difficile che l'Amministrazione di Bassano e la famiglia Rosso, accomunate da improvvisa ed entusiastica partnership, cambino idea sul luogo dove sviluppare quello che di fatto sarebbe un intervento urbanistico di enormi proporzioni per una città di poco più di 40mila abitanti, anche se ancora tutto da delineare nella sfera di cristallo della cosa pubblica e dell'iniziativa privata. Riteniamo tuttavia che quello di Luciano Todaro sia solo il primo dei tanti interventi che di qui al prossimo futuro animeranno il dibattito sul progetto destinato a diventare il nuovo e imperante leitmotiv della Bassano che verrà.

Più visti

1

Attualità

21-01-2023

Premiato Ristorante Da Morena

Visto 8.254 volte

2

Politica

23-01-2023

FrecciaVerde

Visto 6.695 volte

3

Attualità

23-01-2023

Riserva della Boh-sfera

Visto 6.513 volte

4

Politica

25-01-2023

Un Mose al prezzo di due

Visto 5.784 volte

5

Politica

25-01-2023

Tribuna Politica

Visto 5.752 volte

6

Politica

25-01-2023

Banchi di nebbia

Visto 5.244 volte

7

Musica

25-01-2023

Grayson Capps in concerto

Visto 3.326 volte

8

Contaminazioni

23-01-2023

Otto miliardi di cosa?

Visto 3.197 volte

9

Teatro

24-01-2023

Pronti per Il colloquio

Visto 3.090 volte

10

Politica

26-01-2023

Dietro la lavagna

Visto 3.068 volte

1

Attualità

04-01-2023

Il cibo Benedetto

Visto 9.324 volte

2

Attualità

21-01-2023

Premiato Ristorante Da Morena

Visto 8.254 volte

3

Attualità

03-01-2023

Ultimo Capitolo

Visto 7.735 volte

4

Attualità

31-12-2022

Fake News

Visto 7.616 volte

5

Attualità

04-01-2023

Firmate Fratres

Visto 7.528 volte

6

Politica

30-12-2022

Campagna Infelix

Visto 7.125 volte

7

Attualità

03-01-2023

Ci son Tre Coccodrilli

Visto 7.102 volte

8

Attualità

13-01-2023

And San Bassiano Goes To…

Visto 7.102 volte

9

Attualità

16-01-2023

La Riva Bianca, la freccia verde e l’arcobaleno

Visto 6.947 volte

10

Attualità

16-01-2023

Cuor di Leon

Visto 6.807 volte