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Rinascimento in bianco e nero

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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it

Attualità

Zontel & Gretel

Il sindaco Elena Pavan e il vicesindaco Andrea Zonta annunciano l’avvio dei lavori del bosco urbano a sud dell’Ospedale San Bassiano. Ma la presentazione alla stampa si colloca in un momento politico molto particolare

Pubblicato il 20-02-2024
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Rinascimento in bianco e nero

Oggi, egregi lettori, vi racconto una fiaba.
È la fiaba di Zontel & Gretel: il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Andrea Zonta e il sindaco Elena Pavan intraprendono la strada del bosco, come Hänsel e Gretel.
Si tratta del bosco urbano nell’area a sud dell’Ospedale San Bassiano, concessa per 30 anni dall’Ulss 7 Pedemontana al Comune di Bassano del Grappa, sede del futuro polmone verde della città i cui lavori sono iniziati da qualche giorno.

Foto Alessandro Tich

Sindaco e vicesindaco comunicano la novità ai media locali ed è l’ennesima conferenza stampa dell’amministrazione comunale del #SiLavora: quella che tra progetti annunciati, opere avviate, lavori conclusi e tagli del nastro intende dimostrare un solerte attivismo di fine legislatura.
Ma il clima boschivo di questi giorni, nonostante i sorrisi per la stampa, è alquanto turbolento.
La sindaca Pavan si trova incastrata in mezzo ai rovi del centrodestra e della stessa Lega in primis, che hanno escluso il suo nome dalle trattative regionali per l’investitura del candidato sindaco di coalizione a Bassano.
Mentre il vicesindaco Zonta attende ancora di conoscere il suo destino elettorale quale possibile candidato sindaco di Fratelli d’Italia, il partito che domenica scorsa, tramite il Circolo cittadino di FdI per gentile intercessione di Elena Donazzan, ha diffuso un comunicato stampa nel quale ha di fatto sconfessato la Pavan affermando, tra le altre cose, che “il centrodestra deve essere certamente rinnovato nelle persone e nelle progettualità”.
L’incontro di oggi con i media è stato convocato per l’annuncio dell’avvio dei lavori del bosco urbano che verrà.
E verrà anche presto: la conclusione dell’opera, salvo imprevisti, è programmata infatti tra maggio e giugno prossimi.
Fosse prima dell’8 giugno, sarebbe in tempo per un ulteriore taglio del nastro entro la fine del mandato comunale.
Visto che parliamo di un’opera pubblica, questo articolo è stato inserito nel canale “attualità” delle news di Bassanonet. Ma è fuor di dubbio che la presentazione alla stampa si colloca in un momento politico molto particolare.

Ma veniamo ora all’argomento di cui all’oggetto.
Il bosco urbano di Bassano del Grappa sarà un grande parco pubblico, dell’estensione di circa 30.000 mq., sviluppato su quella che è già un’area verde ma che fino ad oggi non ha avuto una precisa destinazione d’uso.
Come ho già anticipato nelle righe precedenti, dopo la firma della convenzione tra i due enti il terreno è stato posto dall’Azienda Ulss n. 7 Pedemontana nella disponibilità gratuita dell’amministrazione comunale per i prossimi 30 anni.
Dopo l’approvazione del progetto esecutivo, gli interventi in corso porteranno alla realizzazione di percorsi ciclopedonali, prati, siepi e, naturalmente, una superficie boschiva composta da giovani alberi e arbusti.
Tra le piante del nuovo bosco cittadino ci saranno anche dei cespugli melliferi: è previsto infatti un ambito dedicato all’apicoltura.
Ma non solo: il progetto prevede ancora altri tre ambiti dedicati rispettivamente alla didattica, alla biodiversità e al fitness.
Vi si potrà accedere da due ingressi: ad ovest dal parcheggio della piscina Aquapolis e ad est dalla pertinenza dell’Ospedale di via Carpellina.
Il quadro economico dell’intervento ammonta a 445.000 euro, di cui 229.000 per lavori, coperti in gran parte da fondi europei.
“Questo progetto - afferma il sindaco Pavan - è nella mente di questa amministrazione già dal 2019, quando sono avvenuti i primi contatti con l’Ulss che è la proprietaria dell’area. Poi purtroppo è sopraggiunto il Covid, l’Ulss ha dovuto fare fronte all’emergenza e ovviamente ad altre priorità.”
Adesso però è maturato il tempo, anche sotto il profilo delle risorse economiche finalizzate all’esecuzione dell’opera.
“Questo sarà un luogo di benessere, con tutti i crismi della biodiversità - rimarca il sindaco -. Bassano è il Comune capofila dell’Area Urbana Pedemontana, tramite la quale abbiamo ricevuto i fondi necessari per realizzarlo, attinenti alla voce “biodiversità”. Sarà la prima opera pubblica realizzata grazie all’Area Urbana Pedemontana come fonte di finanziamento.”

Non solo natura e biodiversità: vicino al bosco urbano ci sarà anche una casa, come la Casa di Zucchero degli Hänsel e Gretel dei Fratelli Grimm, anche se ubicata nell’area di cantiere confinante, sul terreno del fianco ovest dell’Ospedale, già separata da una fila di transenne.
Sarà la Casa della Comunità dell’Ulss 7 Pedemontana, i cui lavori stanno pure per iniziare ad opera e spese dell’Azienda Sanitaria: una struttura prevista nell’ambito del PNRR attraverso la quale i cittadini potranno trovare, accorpati in un’unica sede, tutta una serie di servizi territoriali di ambito sanitario.
“Sarà importante organizzare una serata informativa per la cittadinanza - aggiunge il sindaco - per spiegare i servizi della Casa della Comunità che sarà l’anello di congiunzione rispetto alle prestazioni ospedaliere.”
Ritornando al bosco nascente dell’amministrazione comunale, va però detto che non si tratta dell’unica opera in zona del Premiato Opificio Zonta.
Lavori in corso anche per la nuova pista ciclopedonale in via Vasco de Gama che permetterà di collegare i percorsi già esistenti in via Ca’ Dolfin e via Balestra costeggiando il lato sud del parco Giovanni Paolo II.
L’accesso alla pista inizierà all’altezza dei campi sportivi e dei palazzetti dello sport e permetterà di proseguire nell’opera di collegamento in mobilità dolce con la zona del Centro Studi.
Il costo complessivo dell’intervento è di 250.000 euro mentre il termine per l’esecuzione dei lavori, sempre salvo imprevisti, è di 180 giorni.

Tutte queste informazioni vengono rese ai cronisti all’interno dell’area di cantiere del bosco urbano, che ben presto cambierà fisionomia.
Le zone del nuovo parco cittadino sostanzialmente due. Una a sud, dove troverà sede il bosco vero e proprio e l’altra a nord, dove saranno piantumati arbusti ed altre essenze con una struttura arborea meno impattante.
È la carta di identità di uno degli ultimi interventi della attuale amministrazione di centrodestra che dal punto di vista del bloc notes politico rende possibili degli incroci impensabili.
L’impresa appaltatrice per la realizzazione del bosco urbano è infatti la Giardineria Italiana, società cooperativa sociale di Pistoia, ma i lavori sono stati affidati in subappalto alla ditta Filosofia del Verde di Denis Foffano, noto esponente della sezione bassanese di Italia Viva.
Foffano, presente “in disparte” alla conferenza stampa, ha già iniziato le opere di sua competenza tracciando con la ruspa il primo tratto di uno dei viali ciclopedonali di attraversamento del bosco urbano che verrà.
Tuttavia, intervenendo nell’area verde da trasformare, l’imprenditore renziano del giardinaggio non è partito dal centro moderato, ma da uno dei lati.

E così, la nuova opera del governo cittadino del #SiLavora sta per prendere forma e sostanza, nel nome della biodiversità.
Adesso Zontel & Gretel, seguendo i sassolini e le briciole di pane lungo il percorso, dovranno trovare la via d’uscita dal bosco.
Andrea Zonta per capire se alla fine del percorso il candidato sindaco della coalizione di centrodestra, sempre che i rispettivi partiti non corrano separatamente al primo turno, sarà in capo a Fratelli d’Italia e se sarà lui il prescelto al posto di Stefano Giunta.
Elena Pavan per capire se alla fine del percorso troverà il modo di riscontrare se e in che misura la sua aspirazione a correre per il secondo mandato sarà fiaba o realtà, guardandosi attorno per stabilire la sua mossa definitiva.
Comunque vada a finire, sarà per entrambi un destino politico che si deciderà per il rotto della cuffia.
E tutti vissero felici e scontenti.

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