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Faggin: “La scienza deve andare verso la coscienza”
Al Fermi di Bassano il fisico vicentino avverte: l’IA non sarà mai cosciente, la coscienza viene prima della materia
Pubblicato il 16 nov 2025
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Federico Faggin, il fisico vicentino che ha rivoluzionato la tecnologia con il primo microprocessore, ha tenuto una lezione destinata a scuotere i fondamenti della scienza contemporanea agli studenti dell’Istituto Fermi di Bassano, consegnando loro non solo una visione del futuro, ma anche un monito.
"La scienza va verso la coscienza," spiegando che l'evoluzione della conoscenza umana non ha altra via che partire dalla comprensione di ciò che ci rende senzienti, poiché "non c'è alternativa."
La sua tesi è radicale: la coscienza non può essere spiegata con materia che non è cosciente, e dunque essa "viene prima della materia," essendo ciò che "ci permette di conoscere" e che rende possibile la conoscenza stessa.
Federico Faggin, l'italiano che ha reinventato la tecnologia moderna
Ma se la scienza deve muoversi verso la coscienza, l’Intelligenza Artificiale (IA) non potrà mai diventare cosciente come un essere umano.
Faggin ha ribadito che l'IA si basa su un "computer classico che ha bit" e per sua natura non potrà trascendere questa limitazione.
Il vero pericolo, avverte il fisico, non è nella macchina, ma nel suo creatore: il problema non viene dall’IA, bensì dall’"uso improprio, non etico" che l'uomo ne fa, evidenziando un urgente bisogno di controllo etico.
A sorpresa, lo scienziato ha sostenuto che le piante sì invece hanno coscienza.
In dialogo con la biologa Laura Teodori, ha spiegato come intende dimostrare che anche le piante sono coscienti al fine di falsificare le teorie che assumono la coscienza come una proprietà esclusiva del cervello, dal momento che le piante non ne possiedono uno. Questa dimostrazione servirebbe a confermare il suo assunto finale e rivoluzionario: "È la coscienza che crea il cervello, non viceversa."
A conclusione della sua visita, allo scienziato è stato affidato l’incarico di premiare gli alunni della scuola che hanno messo i loro progetti al servizio della protezione civile: attività radioamatoriali, monitoraggi del livello del fiume Brenta, e analisi dei bollettini meteo.
Giovani Faggin crescono, con l’incoraggiamento e lo sprone del maestro che ha aperto loro la mente non solo ai circuiti, ma anche al mistero insondabile della consapevolezza.
Federico Faggin è un fisico, inventore e imprenditore italiano, naturalizzato statunitense.
Nato a Vicenza nel 1941, risiede negli Stati Uniti dal 1968 ed è universalmente riconosciuto come il "padre del microchip".
Negli ultimi anni, si dedica all'approfondimento dell'unione tra scienza e spiritualità, focalizzando la sua ricerca sulla natura della coscienza e creando la fondazione che porta il nome suo e di sua moglie. Ha sviluppato una teoria che sostiene che "un campo quantistico è cosciente e ha libero arbitrio".
Ha ricevuto numerosi premi, inclusa la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l'Innovazione (National Medal of Technology and Innovation) consegnatagli dal Presidente Barack Obama nel 2009.
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