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Bilancio 2026: sostegno a famiglie e quartieri

Il sindaco Finco presenta un piano da 78 milioni: sostegno al sociale, bonus nascite, fondi per il commercio e oltre 26 milioni per le opere pubbliche

Pubblicato il 10 dic 2025
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Un bilancio solido, senza incrementi di tasse o tariffe, che punta a sostenere famiglie, commercio e servizi educativi, mantenendo al tempo stesso un ritmo elevato di investimenti.
Così il sindaco di Bassano del Grappa, Nicola Finco, ha descritto il bilancio di previsione 2026-2028, presentato alla stampa prima dell’approdo in Consiglio comunale.
Nonostante la riduzione dei trasferimenti statali — circa 350 mila euro in meno all’anno — l’Amministrazione mantiene al centro del proprio piano politico le politiche sociali e la famiglia, con uno stanziamento di oltre 11,2 milioni di euro destinati alle fasce fragili, alla disabilità, all’inclusione sociale, all’infanzia e agli anziani. La scelta, ha sottolineato Finco, è quella di “continuare a coprire una parte importante delle spese dei servizi a domanda individuale”, garantendo rette agevolate per nidi, mense scolastiche, impianti sportivi, musei e spettacoli.

Il sindaco Finco presenta un bilancio senza aumenti, con più risorse per famiglie, servizi e investimenti nei quartieri.

Tra le misure annunciate spicca un nuovo fondo da 100 mila euro per il commercio: un intervento pensato per sostenere un comparto ritenuto fondamentale per l’economia cittadina. “La mostra dedicata a Segantini ha già portato 28 mila visitatori al Museo Civico, confermando la forza della nostra programmazione culturale — ha evidenziato il Sindaco — e il Natale sta dimostrando, ancora una volta, la vitalità della città. Ora attendiamo le proposte delle categorie economiche per valorizzare ulteriormente questo potenziale”.

Particolarmente significativo anche il bonus nascite, che prevede un contributo da 600 euro per il primo nato fino a 800 euro per il terzo figlio. “È un segnale politico chiaro — ha affermato Finco — un modo per sostenere la natalità e accompagnare le giovani famiglie in un momento cruciale del loro percorso”.
Nel capitolo istruzione rientra anche il potenziamento del servizio di dopo scuola, pensato per favorire la conciliazione tra vita familiare e impegni lavorativi. “Un intervento essenziale — ha spiegato il Sindaco — per una città che vuole essere vicina alle esigenze quotidiane dei genitori”.
A tracciare una visione più ampia è l’assessore Andrea Viero, che ha ricordato come l’obiettivo prioritario resti la nuova scuola primaria Canova 2.0. Tuttavia, il bilancio 2026 presenta un disegno complessivo che coinvolge l’intera città: dai quartieri ai servizi, dalla cultura alla viabilità.
Il vice sindaco e assessore al Bilancio, Mariano Scotton, ha evidenziato il lavoro congiunto tra uffici e Amministrazione, che ha portato alla definizione di un documento finanziario da quasi 78 milioni di euro di entrate “senza aumentare la pressione fiscale e garantendo servizi adeguati in termini quantitativi e qualitativi”. Un bilancio, ha concluso, “che dimostra la presenza costante dell’Amministrazione accanto ai cittadini”.

Oltre 26 milioni per le opere pubbliche nel 2026
Durante la presentazione è stato illustrato anche il piano triennale dei lavori pubblici. Solo nel 2026 gli investimenti previsti ammontano a 26 milioni di euro, una parte dei quali — 9,1 milioni già stanziati — destinata alla nuova scuola primaria Canova 2.0.
Gli interventi toccano tutti i principali ambiti della città: dalle scuole, interessate da adeguamenti sismici e manutenzioni straordinarie, ai quartieri, con riqualificazioni nei rioni Pré, San Bassiano e Firenze. Al Museo Civico sono destinati oltre 1,1 milioni per coperture e accessibilità, mentre il capitolo più consistente riguarda le strade e la viabilità, con 5 milioni complessivi: dal secondo stralcio del Ponte della Vittoria alla nuova pavimentazione di via Gamba, passando per rotatorie, ponti e sistemazioni delle aree collinari.
Previsti inoltre interventi nel verde pubblico, nello sport, nell’edilizia residenziale pubblica e negli edifici culturali, tra cui Palazzo Sturm, Palazzo Bonaguro e i teatri cittadini. Completano il quadro gli investimenti sugli edifici comunali, con la costruzione del nuovo archivio, il recupero dell’ex ospedale e una serie di consolidamenti strutturali.
Un programma, quello delineato dal bilancio 2026, che punta a mantenere Bassano del Grappa solida sul piano finanziario, competitiva sul fronte dei servizi e pronta a investire sul proprio futuro.

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