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Tomb Raider
Oramai si inaugura di tutto. Taglio del nastro per…i tombini di scolo delle acque meteoriche in viale delle Fosse
Pubblicato il 12 lug 2023
Visto 10.753 volte
Dice il saggio: c’è sempre una prima volta nella vita.
In tanti anni ho assistito per lavoro a una miriade di inaugurazioni. Se potessi unire tutti i nastri che ho visto tagliare, potrei competere con il Tricolore più Lungo del Mondo fatto sfilare per le vie di Bassano nel 2016 in occasione delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra.
Ma questa, nella mia ormai lunga carriera di umile cronista, non mi era ancora capitata: un taglio del nastro ufficiale, con tanto di discorsi e di benedizione di rito, per l’inaugurazione di una serie di…tombini.
Foto Alessandro Tich
Non si tratta, a onor del vero, di tombini qualsiasi.
Sono le nuove caditoie di scolo delle acque meteoriche in viale delle Fosse, a risoluzione dell’annoso problema dei regolari allagamenti che si riversavano su entrambe le corsie del piano stradale della trafficata arteria cittadina a seguito di piogge brevi e intense e acquazzoni vari.
E poi, se vogliamo essere onesti, chiamarli solamente “tombini” sarebbe riduttivo, da solito giornalista prevenuto. Sono infatti uno degli elementi, come specifica l’invito all’evento inaugurale, degli “interventi di sistemazione idraulica relativi ad opere di scolo delle acque meteoriche, manutenzione delle cunette laterali e realizzazione di nuove caditoie lungo viale delle Fosse”.
Ecco: così suona meglio. Anche perché l’intervento nel suo complesso non è costato quattro schei alle casse comunali, ma ha comportato l’impegno di un quadro economico che ammonta alla bellezza di 425.000 euro, di cui 285.000 per lavori.
Però alla fin fine sempre di tombini si tratta, per quanto inseriti in una più ampia opera di sistemazione dello scolo delle acque nella strategica arteria viaria.
Mancano dieci mesi alle elezioni comunali e a questo punto - per dare visibilità ai risultati del “governo del fare” cittadino - va bene tutto, anche l’inaugurazione di un paracarro.
Comunque sia, dopo gli zampilli ritrovati della Fontana Bonaguro, la sistemazione degli scarichi in viale delle Fosse è un’altra opera pubblica che si aggiunge al medagliere della Zonta Productions.
La riqualificazione degli scarichi del viale è stata progettata dalla O2H Engineering Srl, società di ingegneria idraulica di Padova, e i lavori sono stati eseguiti dalla Trevisan Costruzioni Stradali Srl di Rovolon (PD), la stessa ditta esecutrice della già costruita rotatoria di Ca’ Baroncello (in subappalto) e della costruenda rotatoria ai Tre Ponti.
L’intervento - come da promemoria trasmesso alla stampa dall’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco Andrea Zonta - ha previsto innanzitutto il posizionamento di punti di captazione delle acque, diffusi e sufficientemente grandi per accogliere gli afflussi meteorici (le acque piovane, per farlo capire alla signora Maria).
Si è provveduto quindi alla conformazione delle cunette stradali, tale da permetterne un’ordinaria e periodica pulizia “così da evitare l’accumulo di fogliame e materiale sabbioso-terroso”. È stata inoltre favorita la facilità di ispezione e pulizia delle condotte, anche attraverso l’inserimento di un adeguato numero di pozzetti.
Sono state allo scopo installate condotte di diametri sufficientemente grandi “così da ovviare a situazioni di criticità anche nel caso di accumuli di detriti”.
Infine - e finalmente - i mitici tombini: vale a dire la posa delle caditoie di scolo lungo i controviali pedonali, dove non presenti.
Grazie all’operazione Tomb Raider, in viale delle Fosse non pioverà più sul bagnato.
Per l’inaugurazione ufficiale degli scarichi, che si svolge di fianco all’attraversamento pedonale in zona Generale Giardino, oltre al sindaco Elena Pavan in fascia tricolore intervengono per il taglio del nastro l’assessore Zonta - ovviamente, essendo roba sua - e Mariano Scotton, nella sua rediviva funzione di assessore al Tutto.
C’è anche Magda Rigon, rappresentante di quella “vecchia guardia” del consiglio di quartiere Centro Storico che ha presenziato anche all’inaugurazione dei ritrovati zampilli della fontana in piazza Garibaldi.
Nell’occasione, il sindaco ricorda le altre opere che dimostrano “l’attenzione rivolta a viale delle Fosse” oltre all’intervento per il quale siamo qui riuniti tutti insieme appassionatamente: l’asfaltatura del piano stradale, che dovrà essere completata; la sistemazione delle piantine sulle aiuole dei controviali; la riqualificazione della pavimentazione del percorso pedonale, che proseguirà dall’incrocio con via da Ponte fino ai Trevisani e successivamente sul marciapiede opposto; la nuova illuminazione a led verso le mura.
“È un work in progress in restyling”, afferma testualmente Elena Pavan, dimostrando un modo molto smart di fare communication sui principali topics della nostra city.
E poi, ovviamente, le nuove opere di scarico: “Il collaudo sul lavoro degli scoli ha dimostrato che funziona, non ci sono più stati allagamenti anche se in questo periodo non ci sono state ancora grandi piogge.”
L’assessore Andrea Zonta riassume alcuni dati dell’intervento ma annuncia anche il completamento dell’asfaltatura di viale delle Fosse che sarà compiuto a fine agosto, con rifacimento della segnaletica orizzontale. Verrà inoltre eseguito l’allargamento delle carreggiate stradali, sfruttando l’eliminazione della fascia di rispetto centrale.
Ma ormai la fibrillazione cresce perché si avvicina il momento fatidico del taglio del nastro degli scarichi delle acque meteoriche.
Non prima però di un momento di preghiera, che fa sempre bene, e della benedizione all’opera impartita da Don Enrico Bortolaso.
Si tende quindi ufficialmente il nastro tricolore, che in realtà era già teso per tutto il tempo dei discorsi e…Zac!
Habemus tombini, realizzati per evitare gli allagamenti stradali e per favorire una pioggia di consensi.
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