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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Legati dal destino
A proposito della nomina di Nicola Finco, per investitura diretta di Matteo Salvini, a coordinatore e responsabile della campagna elettorale della Lega in Veneto a sostegno del candidato governatore Alberto Stefani
Pubblicato il 14-10-2025
Visto 17.897 volte
Eh già, dobbiamo prenderne atto: l’uomo in carriera (politica) Nicola Finco colpisce ancora.
Come sanno ormai anche i sassi del Brenta, l’attuale sindaco di Bassano del Grappa aggiunge al suo CL (Curriculum Legae) un nuovo e prestigioso incarico.
Il segretario federale Matteo Salvini, in piena intesa col candidato governatore del centrodestra in Veneto e vicesegretario federale Alberto Stefani, lo ha infatti nominato coordinatore e responsabile della campagna elettorale della Lega nella nostra Regione, in vista del voto regionale del 23 e 24 novembre prossimi.
Alberto Stefani e Nicola Finco (foto da Facebook / Lega Bassano del Grappa)
“Con una lunga esperienza in Regione Veneto - afferma un post su Facebook della Lega di Bassano del Grappa -, Finco affiancherà il direttivo regionale e saprà dare un contributo prezioso alla campagna di Alberto Stefani, che è il candidato di tutto il centrodestra alla presidenza della Regione.”
Non lo metto assolutamente in dubbio ed anzi sono certo che Nicola Finco, che nelle sue campagne elettorali non si è mai risparmiato, non si risparmierà neppure anche in questa campagna elettorale altrui.
Non solo per fare bella figura nei confronti del “Capitano” che lo ha nominato e del suo amico Alberto Stefani che lo ha sponsorizzato, ma anche e soprattutto perché lui e Stefani sono Legati dal destino, come spiegherò di seguito.
L’unico interrogativo che è lecito porre è come riuscirà il primo cittadino di Bassano del Grappa, da qui a quasi fine novembre, a conciliare tutti gli obblighi richiesti ad un coordinatore elettorale regionale con i mille impegni di un sindaco che deve amministrare una città difficile e complessa come la nostra.
Staremo a vedere: potrà sempre delegare il vicesindaco - come peraltro è già accaduto di recente alla commemorazione dell’Eccidio del Grappa - o gli altri assessori della sua giunta.
Già consigliere regionale per 14 anni nonché vicepresidente del consiglio regionale nell’ultimo mandato prima di candidarsi a sindaco, Finco non può assolutamente deludere la fiducia riposta nei suoi confronti dai vertici del suo partito.
La sua promozione a responsabile regionale delle sorti elettorali della Lega, e quindi del candidato governatore del centrodestra che della Lega in Veneto è il riconosciuto uomo di punta, non è un semplice “incarico a termine” in esclusiva funzione della chiamata alle urne.
Si tratta infatti di una prova tecnica, o se preferite di un preriscaldamento a bordo campo, di qualcosa di più importante.
Perché il destino che Lega il sindaco di Bassano del Grappa ad Alberto Stefani è direttamente collegato alla dinamica stessa delle elezioni.
L’ufficializzazione della candidatura a governatore di Stefani - che nella sua intensa vita politica fa anche il deputato a Roma - dovrà comportarne per prassi la rinuncia ad uno dei suoi incarichi: quello di segretario regionale della Lega in Veneto ovvero, come da denominazione completa, della Liga Veneta - Lega per Salvini Premier.
Il successore di Stefani alla segreteria veneta del partito verrà eletto in quello che sarà il prossimo congresso regionale della Lega, che dovrà comunque gestire i non idilliaci equilibri tra le due anime del movimento e cioè l’ala salviniana e l’ala zaiana.
Ma insistenti rumors provenienti dagli ambienti leghisti, e in particolare dalla Lega di Padova, riferiscono che il nome più accreditato per la nuova segreteria regionale del partito è proprio quello di Nicola Finco.
Ne avrebbe tutti i requisiti: non è certamente l’ultimo arrivato, è un salviniano Doc, ha già sul petto la medaglia di responsabile e coordinatore della campagna elettorale regionale della Lega e godrebbe dell’appoggio “a monte” di Sua Maestà Salvini e di Sua Vice Maestà Stefani.
In più, come mi ha fatto notare qualcuno, dopo Mario Conte a Treviso è il sindaco più importante che la Lega ha in Veneto.
E qualora questa ipotesi venisse confermata, teniamoci pronti, come si dice nel linguaggio giornalistico, ad ulteriori sviluppi.
Un Nicola Finco investito del ruolo di segretario regionale della Lega - ma, a dire il vero, anche senza detenere questo incarico, vista la sua vicinanza ai quartieri alti del partito - potrebbe infatti aspirare al suo definitivo scatto di carriera politica.
E la sfera di cristallo del Mago Tich non esclude la possibilità di una sua candidatura blindata nella lista della Lega alle prossime elezioni politiche del 2027, in quello che sarebbe il terzo anno del suo mandato di sindaco a Bassano.
“Io ho sempre avuto la sensazione che Nicola interpretasse il ruolo di sindaco come un passaggio, cruciale, per la sua carriera politica. Per ora sembra andargli bene…”.
È quanto mi ha scritto su WhatsApp un esponente dell’area di centrosinistra bassanese.
Lo cito in questo editoriale perché è la stessa impressione che ho avvertito anch’io, da osservatore della politica cittadina, sin dall’inizio del mandato di Nicola Finco: un ruolo di primo cittadino inteso non come fine per amministrare la città ma come mezzo per raggiungere altri traguardi, grazie a una visibilità che nella torre d’avorio del consiglio regionale non poteva avere.
“Un cambio di passo”, sì: ma soprattutto per sé stesso.
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