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Mona mour

“L’ANTEMMONA per il Papa!” L’Associazione Italia Nostra “scatenata” sull’antenna telefonica di piazza Paolo VI

Pubblicato il 15-10-2025
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Pronto? Accademia della Crusca? Vocabolario dei neologismi Treccani? Ci siete?
Devo segnalarvi una nuova parola della lingua italiana.
È la parola “antemmona”, fusione dell’accrescitivo “antennona” con il termine veneto, ma universalmente noto, “mona”. Per la serie: mona mour, visto che la proprietaria dell’antennona di cui all’oggetto è Iliad Italia Spa ma l’Iliad è una società di telecomunicazioni francese.

Foto Alessandro Tich

A coniare il neologismo è stata la Sezione di Bassano del Grappa dell’Associazione Italia Nostra, autrice e mittente di un lungo comunicato stampa (per questo il mio preambolo sarà molto breve) sull’antenna della discordia ovvero la stazione radio base Iliad di piazza Paolo VI davanti alle poste centrali, a ridosso del Centro Giovanile e soprattutto in prossimità del Tempio Ossario.
Nel comunicato intitolato “L’ANTEMMONA per il Papa!” (il Papa è ovviamente Paolo VI a cui è intitolata la piazza), Italia Nostra Bassano - a cui non fa mai difetto lo stile pungente nei suoi interventi - si dimostra particolarmente “scatenata” sulla questione, come dal testo che segue.

COMUNICATO

L’ANTEMMONA per il Papa!

In questi giorni sono giunte alla Sezione Italia Nostra di Bassano del Grappa numerose segnalazioni di cittadini preoccupati per quello che stava accadendo vicino al Tempio Ossario, ed hanno un unico denominatore: NO alle antenne ed ai ripetitori installati vicino alle abitazioni, ai fabbricati frequentati da bambini e a beni storico architettonici!
Sulle pagine della stampa locale e nazionale il tema delle antenne/ripetitori e dei campi elettromagnetici connessi ha fatto divampare negli ultimi anni molte polemiche verso gli amministratori locali: ricordiamo qualche anno fa il caso di Rossano Veneto, o quello a Bassano di palazzo Pretorio o in Quartiere XXV Aprile!
L’Associazione fin dall’inizio del dibattito ha sempre sostenuto in varie sedi ed in vari documenti la sua contrarietà all’installazione di qualsiasi tipo di “antenne elettromagnetiche” nelle immediate vicinanze di abitazioni e di Beni Monumentali.
Poco importa se le delibere di installare questi apparati siano state assunte da altre Giunte o Consigli Comunali assai distratti.

Oggi le persone che vivono a stretto contatto con queste tecnologie (impianti di telefonia mobile, TV satellitare e radiodiffusione) non condividono affatto queste decisioni prese senza consultazione.
Anche se la giurisprudenza attuale è molto restrittiva nell'accogliere ricorsi basati unicamente sul rischio sanitario applicando il principio di precauzione come motivo per bloccare un'antenna, in quanto i giudici ritengono che la materia dei limiti di esposizione sia di competenza esclusiva dello Stato, la normativa statale è oggi ispirata a un elevato livello di cautela, ma purtroppo i Comuni non possano adottare divieti generici o limiti più restrittivi per le autorizzazioni.
Però risale al 2001 una nota informativa STOA (Scientific and Technological Options Assessment Direzione generale degli Studi) n. 5/2001 del Parlamento Europeo sui CAMPI ELETTROMAGNETICI E LA SALUTE.
Il documento termina con una considerazione forte che Italia Nostra ha sempre sostenuto:
Le comunità sentono di avere il diritto di sapere cosa si propone e si progetta rispetto alla costruzione di impianti CEM che potrebbero essere dannosi per la loro salute, e chiedono di avere una certa misura di controllo e di poter prendere parte al processo decisionale. Fino a che non sarà creato un sistema efficace d’informazione pubblica e di comunicazione che coinvolga scienziati, governi, industria e la popolazione, si continuerà a non aver fiducia e a temere le nuove tecnologie CEM”.
L’installazione delle antenne NON PUO' ESSERE CONSIDERATA UN'OPERA DI PUBBLICA UTILITA' (Corte di Cass.10.10.83 n.301) in quanto la telefonia cellulare non è assimilabile alla telefonia di base e NON HA NATURA DI PUBBLICA UTILITA' essendo solamente un servizio diretto A CATEGORIE RISTRETTE DI UTENTI rientrando, quindi, solamente tra i servizi di interesse economico generale ai sensi dell'art.90 del Trattato CEE (TAR Lazio sentenza n.3335/98).

A Monaco di Baviera il 1° maggio si issa il Maibaum (alta asta che decora le piazze con i colori del Land, il bianco e l'azzurro, e altre varie insegne di animali e personaggi).
A Milano in Piazza Affari il 24 settembre si è inaugurata la statua di Maurizio Cattelan "L.O.V.E." (che sta per "Libertà, Odio, Vendetta, Eternità", ma anche "Amore" in inglese), meglio conosciuta come “dito medio”.
A Bassano del Grappa invece il 13 ottobre abbiamo innalzato l’“antemmona” (penoso oggetto di metallo colorato di azzurro…. Azzurro, il ripetitore è troppo azzurro e lungo per me …), ovvero 32 metri di eccesiva esposizione visiva in contrasto con il contesto consolidato del quartiere e della città storica!
È stato completamente stravolto il tessuto urbano e la sua fisionomia, il Tempio Ossario in confronto sembra una chiesetta di campagna!
Nel dicembre 2023 il parere espresso dalla Sovrintendenza per l’installazione di una antenna in località Merlo nei pressi della storica Villa Giusti ebbe un grande valore a riguardo: “Una antenna di 34 metri non si può mascherare: va spostata…”.
Potrebbe sembrare irrituale ma è assai significativo che una autorità pubblica continui chiedendosi: “se sia poi stato fatto tutto il possibile per tutelare la salute pubblica”.
L'installazione in piazza Paolo VI è così avvenuta con tutti i pareri favorevoli!?
Al Comitato Centro Storico, ai cittadini residenti nella zona, alle famiglie che portano i ragazzi al Centro Giovanile è stato chiesto il loro parere?

Italia Nostra ribadisce che i cittadini hanno il diritto di essere informati preventivamente su scelte che coinvolgono la loro vita quotidiana, per poterle condividere o anche modificarle in un confronto democratico, con un
dialogo aperto tra istituzioni e cittadini, basato soprattutto e in ogni caso sul principio di precauzione.
NO alle antenne ed ai ripetitori.

ITALIA NOSTRA
Sezione di Bassano del Grappa
Il Consiglio Direttivo

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