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Oggi, egregi lettori, parliamo di topi e delle loro abitudini. Bassanonet edizione Focus.
Questa ancora ci mancava, in questo nostro racconto quotidiano delle vicissitudini di attualità, prevalentemente politico-amministrativa, della città di Bassano. I topi in questione sono i roditori che a detta dell'amministrazione comunale sarebbero stati gli sgraditi ospiti della cosiddetta “collinetta” situata nel campo incolto a sud dell'ospedale San Bassiano.
Non si tratta una collinetta naturale, ma di un mucchio di terra formatosi dall'accumulo dei materiali di risulta dei lavori di costruzione, risalenti a molti anni fa, di due bacini di raccolta delle acque piovane in realtà rimasti inutilizzati. Molto romantico. E, soprattutto, molto significativo di come un tempo si curava lo “smaltimento” della terra residua e di altri inerti di cantiere. Adesso però, praticamente, quella collinetta non c'è più. L'amministrazione bassanese ha dato il via ai lavori di sbancamento e spianamento del mucchio selvaggio nell'area a sud dell'ospedale, per motivi di natura igienica collegati anche al fatto che quella collinetta sarebbe stata “colonizzata” dai topi.
L'area della ex collinetta come si presenta oggi
Sui lavori di asportazione e livellamento della montagnola di terra interviene oggi Europa Verde Bassano, con un comunicato stampa trasmesso in redazione da Ermes Mocellin e Gaia Bollini. Ma invece di gioire per l'eliminazione di questa mini-altura artificiale formatasi secondo logiche diametralmente opposte alla filosofia green, i Verdi bassanesi puntano il dito sugli aspetti negativi dell'operazione.
Vediamo il perché, nel comunicato che segue.
COMUNICATO
LA COLLINA DEI TOPI
Nel 1972 venne scritto da Richard Adams il famoso romanzo "La collina dei conigli". In quell'anno l'ospedale San Bassiano non esisteva ancora e al suo posto c'era aperta campagna, campi coltivati, rogge, cavini, siepi di gelsi e di robinie. Tutti si curavano al vecchio ospedale ed era la normalità, detto oggi sembra quasi impossibile ma era la normalità. Poi venne costruito l'ospedale nuovo, ci vollero 30 anni ma nel nuovo millennio il nuovo ospedale fu definitivamente operativo. Poi furono costruiti capannoni, nuove strade, centri commerciali, distributori, nuove abitazioni lasciando qualche campo coltivabile a nord dell'ospedale e qualche campo a sud, oltre ad un’area incolta di proprietà dell'azienda sanitaria.
Il progetto del nuovo nosocomio fu scritto alla fine degli anni ‘60 e nel progetto originale attorno all'ospedale era previsto un parco: il “Parco dell'ospedale” come tutti gli ospedali che si rispettano!
Dal 2000 sono stati fatti vari lavori all'esterno dell'ospedale: parcheggi asfaltati (all'inizio erano sterrati), sistemata l'area esterna a prato con piantumazione di qualche albero e infine la costruzione di due bacini di raccolta delle acque piovane con funzioni antincendio, almeno così ci risulta, ma la cosa rimane avvolta dal mistero per come è stata gestita. Infatti non si capisce perché i bacini di raccolta non siano mai stati riempiti di acqua ed utilizzati. La terra fu spostata a poche decine di metri dai bacini stessi e accumulata fino a formare una vera e propria collinetta che fu poi abbandonata in quel posto fino a oggi, con ciclici tagli e rimozioni delle piante spontanee. Il parco del progetto originario non fu mai più realizzato.
Scopriamo ora dalla lista “Bassano per Tutti” che da circa una settimana una ditta di scavi sta spostando tutta la terra della collinetta, spargendola sull'area incolta a sud dell'ospedale.
Nell’articolo pubblicato dal Giornale di Vicenza in data 13/10/2020 è spiegato il motivo. L'assessore all'ambiente del Comune di Bassano, Andrea Viero, sostiene che il terreno della collina andasse smaltito perché provocava problemi di tipo igienico. Lo stesso assessore afferma che, oltre alla segnalazione della presenza di topi, il Comitato di quartiere chiedeva da tempo questo intervento di bonifica.
Europa Verde ne approfitta per fare alcune considerazioni:
1) siamo molto perplessi circa la giustificazione dell'assessore; non ci risulta che i topi colonizzino collinette di terra. I topi o ratti sono ovunque e prolificano se si verificano due condizioni: presenza di cibo e assenza di predatori. In ogni caso ci piacerebbe conoscere le analisi del terreno che l’assessore cita nell’intervista e capire se la densità di ratti in quell'area si discosti da quella di molte altre aree cittadine abbandonate.
È evidente in ogni caso che spianare quel rilievo come è stato fatto non risolve solo il presunto problema dell'invasione dei topi (topi di campagna o ratti, la cosa non è chiara) ma di fatto rimuove la presenza di ogni altra forma di vita animale e vegetale. Spianando la collinetta sull'area in oggetto si è creato un vero e proprio deserto. Per togliere i topi si è desertificata un'area con conseguenze future decisamente negative se non si ha in mente una progettualità logica, una visione futura per quel brano di territorio e soprattutto una chiara e trasparente informazione pubblica. Abbiamo risolto il problema dei topi ma ne abbiamo creati altri più gravi.
2) Riprendendo il comunicato della lista “Bassano per Tutti” rilanciamo alcune importanti domande che non hanno avuto risposta:
Perché è stato costruito un bacino di raccolta acque per l'antincendio e non è mai stato utilizzato?
Quanti soldi pubblici sono stati investiti per quell'opera? E perché visto che il bacino non è mai stato utilizzato non è stato riempito con la stessa terra sottratta tanti anni fa?
Con quale logica la terra è stata distribuita in un'area abbandonata?
3) Europa Verde sostiene l'idea di “Bassano per Tutti” e sottolinea la necessità di creare nuove aree verdi, nuovi parchi di aggregazione, svago e relax. Il nostro ospedale ne ha assoluto bisogno per i visitatori, per i pazienti e per i dipendenti; il clima ne ha assoluto bisogno e proprio le aziende sanitarie in collaborazione con i comuni dovrebbero farsi promotrici del benessere legato ad un ambiente sano e a corretti stili di vita. Chiediamo che non venga mai presa in considerazione in futuro la possibilità di costruire nuovi edifici o superfici cementificate in quell'area.
4) Ci spiace molto che quella terra dopo tanti anni di inutilizzo sia stata “sprecata” quando poteva invece essere utilizzata per un Pump Track unico nella nostra zona, per estensione e tipologia. Una vera occasione persa per tanti ragazzi e ragazze che con le loro biciclette bmx e MTB avrebbero potuto fare attività fisica e avrebbero potuto divertirsi all'aria aperta in un ambiente naturale meraviglioso. Un vero peccato!
5) Europa Verde è disponibile a collaborare e si mette a disposizione per un percorso di progettazione partecipata.
Speriamo che la direzione dell'Azienda Sanitaria ed il Comune di Bassano possano coinvolgere il territorio ed arrivare il prima possibile alla progettazione e alla creazione del parco dell'ospedale San Bassiano.
Europa Verde Bassano
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