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Quando la misura è colma

Emergenza Covid e sovraffollamento nel trasporto scolastico: lettera aperta dei rappresentanti del Liceo Artistico di Nove. “Preoccupazione e disagio per un problema attuale, che abbiamo ora deciso di denunciare apertamente”

Pubblicato il 15-10-2020
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Quando la misura è colma: come gli autobus, colmi e zeppi, che trasportano gli studenti nelle rispettive sedi scolastiche. Ne fa fede una lettera aperta trasmessa oggi in redazione, a firma di Adele Camuffo e Artemisia Milani, rappresentanti del Liceo Artistico di Nove.
Una lettera di denuncia, dopo che gli studenti si sono incontrati a livello d'istituto.
“Scriviamo a nome di tutti gli studenti della scuola e della provincia - inizia il testo - per evidenziare un problema attuale, che abbiamo ora deciso di denunciare apertamente.”

Il problema in questione è appunto il sovraffollamento dei mezzi di trasporto scolastico.
“Assieme ai genitori - prosegue la lettera - abbiamo ripetutamente espresso preoccupazione e disagio per l'affollamento dei mezzi di trasporto in un periodo eccezionale di emergenza globale per il Coronavirus. Dopo una serie di comunicazioni urgenti abbiamo così iniziato a documentarci concretamente, a scattare foto e video di situazioni che a nostro avviso non rispettano le norme del D.P.C.M. del 7 agosto 2020.”
Le foto allegate, che ripubblichiamo anche noi, parlano da sole. Studenti assiepati e attaccati gli uni agli altri dentro le corriere. Le foto sono state raccolte dalle stesse rappresentanti nelle tratte Bassano-Nove, Thiene-Marostica-Nove-Bassano e Vicenza-Bassano.
“Riteniamo che l’utente pagante abbia da sempre il diritto di riuscire a salire sul mezzo, arrivare a destinazione in orario e svolgere il viaggio in condizioni di sicurezza, condizioni che non ci sembrano assicurate - prosegue lo scritto di denuncia -. Di fronte alla posizione di salvaguardare in modo deciso e tangibile la salute di noi studenti anche durante il tragitto verso le scuole (considerando il grande sforzo che gli istituti stanno facendo per attenersi alle misure e ai protocolli di sicurezza Anti Covid), abbiamo deciso di inviare una serie di lettere di segnalazione alla azienda.”

L'azienda di trasporto destinataria delle segnalazioni è SVT, Società Vicentina Trasporti.
In una lettera inviata ancora in data 21 settembre da UCG (Comitato dei genitori di Bassano del Grappa) e dai rappresentanti della Consulta Provinciale degli Studenti di Vicenza, si esprime al direttore generale di SVT Umberto Rovini “la preoccupazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado per la situazione del trasporto pubblico che si è venuta a creare a causa dell'emeenza sanitaria” e si rileva “un'eccessiva quantità di persone” nelle corse effettuate dall'azienda vicentina. Continua la segnalazione a SVT: “Molti studenti si trovano a salire su mezzi eccessivamente pieni, in cui non viene rispettato il distanziamento sociale richiesto dalla normativa vigente. Inoltre si rileva che alcuni passeggeri non indossano adeguatamente la mascherina e quindi si chiede una maggiore vigilanza sul rispetto di tale obbligo da parte degli utenti.” La segnalazione alla ditta di trasporto si conclude con la richiesta “di voler prendere tutti gli accorgimenti necessari per tutelare la salute degli studenti, in osservanza delle linee guida emanate dal MIT, prevedendo un potenziamento dei mezzi”.
A quella lettera di segnalazione, come riferiscono Camuffo e Milani, da parte dei dirigenti delegati di Società Vicentina Trasporti a tutt'oggi non è pervenuta nessuna risposta. Diversamente da altre ditte di servizio di trasporto scolastico: “Le aziende MOM e Busitalia hanno invece risposto in modo esaustivo ai genitori e agli utenti, prendendo in considerazione tutte le segnalazioni di loro competenza.”
Lo scritto-denuncia informa anche del tavolo di confronto sull'argomento “trasporti” svoltosi presso il Comune di Bassano del Grappa: “I genitori che hanno partecipato al tavolo sono usciti con grande insoddisfazione, non avendo percepito la sollecitudine delle parti nel risolvere le problematiche esposte”. Gli studenti “chiedono un clima di confronto sereno e costruttivo, dato che gli obiettivi sono la sicurezza e la salute di tutti. Visti gli sforzi da parte degli Istituti per garantire la sicurezza a scuola ci sembra inopportuno che la società non si sia mossa a sua volta come la delicata situazione richiede”.

Sono parole che si appellano alla responsabilità dei fornitori del servizio di trasporto, dalle quali traspare il clima di incertezza totale che a più di un mese dopo l'inizio dell'anno scolastico viene ancora avvertito dagli studenti e dalle loro famiglie.
“L’azienda, inoltre - prosegue infatti la lettera aperta -, ha inserito delle linee provvisorie nel sito web che però sembrano essere inesistenti. Ci troviamo regolarmente con ragazzi che non riescono a salire in corriera e quelli che ci riescono sono stipati all’ interno del mezzo vanificando così tutto l'impegno profuso dalle scuole e dalle famiglie.” “Siamo inoltre preoccupati perché abbiamo vissuto momenti di isolamento che non vorremmo tornare a vivere - rimarcano le rappresentanti di istituto -. Chiediamo dunque di poter ottenere un trasporto pubblico efficiente in tutti i suoi aspetti, ritenendolo una grande risorsa per la collettività soprattutto in una situazione di pandemia.”
La comunicazione si conclude con l'auspicio “che le nostre parole vengano ascoltate e che si denunci pubblicamente questa situazione disastrosa”. Facendo chiaramente intendere che in mancanza di risposte concrete, l'azione di denuncia proseguirà: “Ci mandate a scuola per darci la cultura e per diventare dei cittadini di questa comunità, di questo Paese. Ci state dando un'istruzione e la possibilità di parlare... e noi abbiamo intenzione di farlo.”

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