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Redazione
Bassanonet.it
Tutto Casa e Ospedale
Sono in fase avanzata i due maxi cantieri della nuova Casa della Comunità esterna al San Bassiano e del nuovo Ospedale di Comunità all’11° piano del nosocomio. Sopralluogo dei vertici dell’Ulss 7 con l’assessore regionale Lanzarin
Pubblicato il 08-10-2025
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Due maxi cantieri che proseguono in parallelo all’esterno e all’interno dell’Ospedale San Bassiano.
Il primo è la nuova Casa della Comunità, il secondo il nuovo Ospedale di Comunità.
Sono l’oggetto di un sopralluogo aperto alla stampa da parte dei vertici dell’Ulss 7 Pedemontana (il direttore generale Carlo Bramezza, il direttore sanitario Antonio Di Caprio e il direttore dei servizi socio sanitari Eddi Frezza) assieme all’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, accompagnati dal direttore dell’Ufficio Tecnico dell’Ospedale ing. Daniele Panizzo e dalla dirigente del medesimo Ufficio Tecnico ing. Francesca Carollo, per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori.
Il cantiere della nuova Casa della Comunità visto dall’11° piano del San Bassiano, dove sono in corso i lavori del nuovo Ospedale di Comunità (foto Alessandro Tich)
“Si tratta di due opere molto attese dal territorio e destinate ad avere un impatto significativo sulla riorganizzazione dei modelli di presa in carico dei pazienti e in definitiva sulla qualità dell’assistenza che garantiremo ai cittadini - afferma il direttore generale Carlo Bramezza -. La Casa della Comunità fungerà da punto di riferimento unico per i cittadini di Bassano e dei Comuni limitrofi per un’ampia serie di necessità, favorendo così l’accessibilità ai servizi, mentre con l’Ospedale di Comunità rafforzeremo ulteriormente la dotazione aziendale di strutture intermedie, migliorando così l’appropriatezza delle cure e allo stesso tempo la continuità della presa in carico.”
Ma, come fanno i soliti bravi giornalisti, andiamo con ordine.
La Casa della Comunità, che sta sorgendo ad ovest del San Bassiano, è un edificio davvero imponente. Per riuscire a fotografarlo tutto dall’esterno, devo usare il grandangolo del telefonino oppure scattare una foto “aerea” dall’11° piano dell’Ospedale (dove si sta realizzando l’Ospedale di Comunità, di cui mi occuperò più avanti).
La struttura si svilupperà su quattro piani, di cui uno interrato e tre fuori terra, per una superficie coperta complessiva di circa 1.860 mq.
All’interno vi troveranno collocazione una molteplicità di servizi, come gli ambulatori dei medici di medicina generale e di continuità assistenziale, il Centro Salute Mentale (che potrà contare su un ingresso, aree di attesa e locali di supporto dedicati), il Ser.D ovvero Servizio Dipendenze (anche questo con un ingresso dedicato), ambulatori per l’attività specialistica, l’Assistenza Domiciliare Integrata, la COT (Centrale Operativa Territoriale) e altri servizi amministrativi.
Sarà insomma la nuova “cittadella unificata” dei servizi sanitari territoriali.
“La Casa della Comunità - spiega l’assessore regionale Lanzarin - consentirà di liberare la zona di Mons. Negrin garantendo una maggiore accessibilità e tutto in un unico blocco.”
Riguardo all’avanzamento dei lavori, è già a buon punto l’installazione del cappotto esterno ed è in corso la posa dei serramenti e delle facciate vetrate continue.
All’interno, è stata ultimata la realizzazione delle pareti e quindi la distribuzione degli spazi. Mentre prossimamente su questo schermo sono in programma i pavimenti e le finiture dell’edificio come porte, rivestimenti e rasature.
Anche l’impiantistica è bene avviata: sono stati già installati l’impianto fotovoltaico, i quadri elettrici, le pompe di calore, le unità di trattamento dell’aria e gli elettricisti stanno continuando con le distribuzioni interne.
Il progetto prevede due stralci di intervento: per il principale i lavori si concluderanno entro il febbraio del prossimo anno, con un investimento complessivo pari a 13,4 milioni di euro, di cui 6 milioni finanziati dal mitico PNRR (Missione 6. C1, Investimento 1.1. “Case della Comunità e presa in carico della persona”), 6,6 milioni tramite il fondo sanitario regionale e ulteriori 653 mila euro tramite il Fondo integrativo per l’avvio delle opere indifferibili.
Per il secondo stralcio, che prevede il completamento di alcuni spazi non compresi nell’obiettivo PNRR, l’investimento stimato è pari a 3,6 milioni di euro in attesa di finanziamento.
La futura Casa della Comunità è di fatto distante poche decine di metri dal complesso dell’Ospedale San Bassiano, che si staglia anche nella visione da alcune finestre della struttura in costruzione ma che dispone di accessi separati.
L’Ulss 7 non esclude di realizzare un passaggio sotterraneo che consenta il transito diretto dall’Ospedale all’edificio unificato di medicina territoriale.
“Se stanno facendo la galleria del Brennero - è la battuta del Dg Bramezza -, noi faremo anche questa.”
Ma il discorso non finisce qui perché il sopralluogo aperto alla stampa prosegue ancora in alto loco.
E precisamente all’11° piano dell’Ospedale San Bassiano, dove è in corso di realizzazione in già citato Ospedale di Comunità, da non confondere con la Casa della Comunità che è tutta un’altra cosa.
La nuova struttura, che sarà dotata di 24 posti letto, sarà finalizzata a garantire una adeguata presa in carico di quei pazienti che necessitano di un grado di assistenza “intermedio” tra il ricovero ospedaliero e il rientro a casa, evitando in questo modo ricoveri impropri in un Ospedale per acuti ma allo stesso tempo favorendo le dimissioni protette dei pazienti, in piena sicurezza e con un livello di assistenza idoneo rispetto alle loro necessità.
Come spiega ancora Manuela Lanzarin, si tratta di uno dei tre Ospedali di Comunità programmati nell’Ulss 7, oltre a quello previsto a Santorso e a quello di Asiago, già aperto.
“L’Ospedale di Comunità - aggiunge l’assessore regionale alla Sanità - ha un’importanza rilevante perché rappresenta un “polmone di sfogo” tra le parti ospedaliere di area medica, prima che il paziente possa ritornare al proprio domicilio e dove la persona ha ancora bisogno di essere assistita.”
Anche in questo caso i lavori proseguono a buon ritmo, anche perché - come conferma il Dg Carlo Bramezza - la conclusione dell’intervento è prevista entro la fine del prossimo mese di novembre.
È la scadenza imposta sempre dal PNRR, dai cui fondi (Missione 6. C1, Investimento 1.3 “Ospedali di Comunità”) è stato attinto il finanziamento per l’investimento complessivo di 1,5 milioni di euro.
Si sta procedendo con la posa dei controsoffitti, con le tinteggiature delle stanze di degenza e con le opere di finitura dei bagni ristrutturati.
In fase avanzata anche la parte impiantistica mentre nello stesso piano, per i lavori di miglioramento antisismico, è in corso la posa delle fibre d’acciaio nella colonna centrale degli ascensori.
Ma non è tutto, perché sempre all’11° piano, sul lato opposto rispetto al prossimo Ospedale di Comunità, si stanno ristrutturando gli spazi per ospitare anche il reparto di Geriatria, attualmente collocato al 9° piano dell’Ospedale, che sarà pure dotato di 24 posti letto.
Il 9° piano, liberato da Geriatria, diventerà così una sorta di “livello cuscinetto” in cui verranno temporaneamente trasferiti, uno alla volta, i reparti ospedalieri che in futuro saranno man mano interessati da interventi di ristrutturazione.
Per la serie: nulla è lasciato al caso.
E qui termina il mio resoconto di questo doppio intervento di evoluzione logistica e assistenziale della sanità pubblica bassanese, tutto Casa e Ospedale.
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