Ultimora
25 Feb 2026 19:11
Olimpiadi, la legacy sul territorio per un'industria della conoscenza
25 Feb 2026 16:28
I giovani vicentini ambasciatori della sicurezza stradale con video
25 Feb 2026 15:32
Biennale d'Arte 2026, 'In Minor Keys' studia la connessione spirituale
25 Feb 2026 23:51
A Sanremo le campionesse Lollobrigida e Vittozzi e l'appello degli atleti paralimpici
25 Feb 2026 23:44
La Juve sfiora l'impresa in 10, ma e' addio alla Champions
25 Feb 2026 22:53
Champions, in campo Juventus-Galatasaray 3-0
25 Feb 2026 22:48
A Sanremo le campionesse Lollobrigida e Vittozzi e l'appello degli atleti paralimpici
25 Feb 2026 22:37
Lillo a Sanremo
Redazione
Bassanonet.it
A loro insaputa
Minoranze “tenute all'oscuro” sulla vicenda Polo Museale Santa Chiara e sull'ipotesi teatro. Oggi le opposizioni hanno protocollato una richiesta di convocazione urgente di una commissione congiunta per essere informate della questione
Pubblicato il 15-10-2015
Visto 3.698 volte
A loro insaputa. Sette esponenti di minoranza del consiglio comunale di Bassano (dei gruppi Lega Nord, Centrodestra-Impegno per Bassano e Movimento 5 Stelle) hanno presentato e protocollato oggi in Comune una richiesta all'Amministrazione di convocazione urgente di una “commissione congiunta” relativamente al tema dei destini del Polo Museale Santa Chiara e dell'ipotesi alternativa di dirottare il contributo di 10 milioni della Fondazione Cariverona alla realizzazione di un teatro cittadino, in vista della deadline del 30 novembre imposta dall'istituto finanziatore del progetto prima del rinnovo delle cariche in seno al medesimo.
Il tutto mentre sulla questione da giorni - a puntate quotidiane - assistiamo a una incalzante stampa-novela sulle pagine bassanesi del “Giornale di Vicenza”, con continui colpi di scena che fanno presagire tutto e il contrario di tutto.
Una soap opera politico-amministrativa che comunque sembra collocarsi in una prospettiva che dalle stanze dei bottoni di via Matteotti fa apparire l'ipotesi del teatro comunale - al netto degli strascichi giudiziari che conseguirebbero d'ufficio all'eventuale abbandono del già avviato progetto del Polo Museale - come la soluzione più gradita.
Un rendering del progetto del Polo Museale Santa Chiara (fonte immagine: lageardarchitettura.it)
Ce n'è davvero, su questa vicenda, per tutti i gusti.
A partire dal fonte “pro Santa Chiara” - guidato dalla Fondazione Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar - che incalza l'Amministrazione comunale sostenendo la bontà del piano di gestione manageriale, in termini di attrattività turistica e di marketing territoriale, previsto per le esposizioni di sua competenza nel costruendo (?) Polo Museale all'ex monastero nonché ex caserma Cimberle-Ferrari, sul modello del MuSe nella vicina Trento e in sinergia con il medesimo.
C'è poi il fronte “parrocchiale”, corroborato dalla notizia che l'Amministrazione Poletto starebbe seriamente valutando il suo “colpo di teatro”: e cioè l'acquisizione della sala Da Ponte del centro giovanile, di proprietà della parrocchia di Santa Maria in Colle, per trasformarla con gli opportuni adeguamenti nel nuovo teatro di Bassano da 800-1000 posti a sedere.
C'è infine il neonato fronte “ci siamo anche noi”. Il quale è rappresentato dalla proprietà privata del fu Teatro Astra, che dopo anni di silenzio, e dopo non aver concretizzato né monetizzato alcunché rispetto all'eventuale nuova destinazione urbanistica dello storico immobile di viale dei Martiri, spunta all'improvviso - per voce di un intermediario - sempre sulle pagine del già citato quotidiano, dichiarando la sua disponibilità a trattare la riacquisizione degli spazi del già Teatro Sociale da parte del Comune ad un prezzo, per così dire, calmierato.
Ebbene: a fronte di cotanto tourbillon di rivelazioni mediatiche, riprese anche da qualche televisione locale con interviste al sindaco, le opposizioni contestano al governo cittadino - su una questione così cruciale per la cosa pubblica bassanese - di non essere state fino ad oggi coinvolte né tantomeno direttamente informate, come da prassi istituzionale.
Il serio rischio è che si arrivi in consiglio comunale, in prossimità della vicinissima scadenza del 30 novembre, con una soluzione predigerita da discutere e da votare in fretta, senza avere avuto il tempo e il modo - da parte di chi per ruolo è chiamato a controllare l'operato di giunta e maggioranza - di compiere gli opportuni approfondimenti.
Quello che le minoranze contestano in sostanza al sindaco Poletto e alla sua squadra è un grave deficit di programmazione partecipata.
Lo scorso settembre, poco dopo la famosa visita conoscitiva al MuSe promossa dal Museo dell'Automobile, il primo cittadino aveva rivelato in sede di commissione che sulla soluzione del nodo Santa Chiara “sono aperte tre ipotesi”, compresa la fattibilità di una particolare operazione in seguito rivelatasi come la possibile acquisizione della sala Da Ponte. Poi, più nulla. Almeno in sede di confronto istituzionale. Da qui la richiesta urgente di convocazione di una commissione congiunta, per consentire ai “decisori eletti” - perché tali sono anche i consiglieri di opposizione - di decidere, quando sarà il momento, con cognizione di causa.
Una corsa alla acquisizione di informazioni nella quale si innesta anche l'iniziativa del presidente della Fondazione Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar Massimo Vallotto, che ha promosso per sabato 7 novembre alla sala Chilesotti del Museo Civico un pubblico confronto sulla questione Santa Chiara - con i giornalisti da una parte e gli amministratori comunali e gli altri “attori” interessati dall'altra - secondo la formula del “question time”.
“L'architetto Vallotto ci chiede di fare il “question time” su questo argomento - sbotta la capogruppo della Lega Nord Tamara Bizzotto -. Che cosa andiamo a dire, finché non sappiamo niente su quello che sta succedendo?”
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 26 febbraio
- 26-02-2025Pop-lizia Locale
- 26-02-2025Luna Moon Amour
- 26-02-2024Sotto il segno dei Gemelli
- 26-02-2024DG La7
- 26-02-2024Eau de Toilette
- 26-02-2024Centro Schei
- 26-02-2024La minaccia Houthi
- 26-02-2023Presa di opposizione
- 26-02-2022L’Esercito e la Maryna
- 26-02-2021Su la testa
- 26-02-2021Ulss, #Si Cambia
- 26-02-2020Il virus della follia
- 26-02-2019Astra del ciel
- 26-02-2018Cento di questi anni
- 26-02-2016Il Ponte dei Sospiri
- 26-02-2015Il cuoco, il biker, il rallysta
- 26-02-2014Il “tosiano” D'Agrò
- 26-02-2014Zaia a Renzi: “Adesso sai tutto di noi”
- 26-02-2013Squilli di tromba
- 26-02-2013ZTL in centro anche di notte
- 26-02-2013Bassano monta in bici
- 26-02-2013Lanzarin: “Il nostro messaggio non è stato capito”
- 26-02-2011La Lega sale sul bus navetta
- 26-02-2011Il raid Tokyo-Campese del giovane Kei
- 26-02-2010Rosà non aderisce alla giornata ecologica
- 26-02-2010Il sogno di Silvia Campaña
- 26-02-2009Nuovi capolavori esposti al Museo Remondini
Più visti
Politica
22-02-2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 12.739 volte
Politica
19-02-2026
Autonomia Veneto: tra Venezia e Roma si apre la fase operativa
Visto 9.758 volte
Attualità
22-02-2026
Un nuovo Tessuto, per festeggiare i cinque anni della Collezione Costenaro
Visto 8.836 volte
Spettacoli
21-02-2026
Una pioggia di applausi per Arturo Brachetti, l'uomo dai mille volti
Visto 7.635 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.433 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.695 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.432 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.307 volte
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.414 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.124 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.466 volte