Ultimora
28 Jan 2026 19:29
L'Istituto di cultura di Madrid omaggia Giorgio Perlasca
28 Jan 2026 19:09
Uccise il vicino di casa e si scattò un selfie, chiesto l'ergastolo
28 Jan 2026 18:37
Marina Carr riscrive in chiave contemporanea la Locandiera di Goldoni
28 Jan 2026 16:26
Milano Cortina -9: a Verona zona gialla attorno all'Arena per cerimonie
28 Jan 2026 16:23
Milano Cortina: a Verona una mostra sullo sport al femminile
28 Jan 2026 23:52
Champions League: Napoli eliminato, Inter, Juve e Atalanta ai playoff
28 Jan 2026 23:33
Champions League: Monaco-Juventus, bianconeri ai playoff
28 Jan 2026 23:32
Champions League: Borussia Dortmund-Inter 0-2, non bastano Dimarco e Diouf per centrare gli ottavi
28 Jan 2026 23:15
Champions League: Napoli-Chelsea 2-3, Joao Pedro butta fuori i partenopei dalla coppa
28 Jan 2026 21:59
A Minneapolis 16 arresti, 'hanno aggredito gli agenti'
Redazione
Bassanonet.it
A loro insaputa
Minoranze “tenute all'oscuro” sulla vicenda Polo Museale Santa Chiara e sull'ipotesi teatro. Oggi le opposizioni hanno protocollato una richiesta di convocazione urgente di una commissione congiunta per essere informate della questione
Pubblicato il 15-10-2015
Visto 3.685 volte
A loro insaputa. Sette esponenti di minoranza del consiglio comunale di Bassano (dei gruppi Lega Nord, Centrodestra-Impegno per Bassano e Movimento 5 Stelle) hanno presentato e protocollato oggi in Comune una richiesta all'Amministrazione di convocazione urgente di una “commissione congiunta” relativamente al tema dei destini del Polo Museale Santa Chiara e dell'ipotesi alternativa di dirottare il contributo di 10 milioni della Fondazione Cariverona alla realizzazione di un teatro cittadino, in vista della deadline del 30 novembre imposta dall'istituto finanziatore del progetto prima del rinnovo delle cariche in seno al medesimo.
Il tutto mentre sulla questione da giorni - a puntate quotidiane - assistiamo a una incalzante stampa-novela sulle pagine bassanesi del “Giornale di Vicenza”, con continui colpi di scena che fanno presagire tutto e il contrario di tutto.
Una soap opera politico-amministrativa che comunque sembra collocarsi in una prospettiva che dalle stanze dei bottoni di via Matteotti fa apparire l'ipotesi del teatro comunale - al netto degli strascichi giudiziari che conseguirebbero d'ufficio all'eventuale abbandono del già avviato progetto del Polo Museale - come la soluzione più gradita.
Un rendering del progetto del Polo Museale Santa Chiara (fonte immagine: lageardarchitettura.it)
Ce n'è davvero, su questa vicenda, per tutti i gusti.
A partire dal fonte “pro Santa Chiara” - guidato dalla Fondazione Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar - che incalza l'Amministrazione comunale sostenendo la bontà del piano di gestione manageriale, in termini di attrattività turistica e di marketing territoriale, previsto per le esposizioni di sua competenza nel costruendo (?) Polo Museale all'ex monastero nonché ex caserma Cimberle-Ferrari, sul modello del MuSe nella vicina Trento e in sinergia con il medesimo.
C'è poi il fronte “parrocchiale”, corroborato dalla notizia che l'Amministrazione Poletto starebbe seriamente valutando il suo “colpo di teatro”: e cioè l'acquisizione della sala Da Ponte del centro giovanile, di proprietà della parrocchia di Santa Maria in Colle, per trasformarla con gli opportuni adeguamenti nel nuovo teatro di Bassano da 800-1000 posti a sedere.
C'è infine il neonato fronte “ci siamo anche noi”. Il quale è rappresentato dalla proprietà privata del fu Teatro Astra, che dopo anni di silenzio, e dopo non aver concretizzato né monetizzato alcunché rispetto all'eventuale nuova destinazione urbanistica dello storico immobile di viale dei Martiri, spunta all'improvviso - per voce di un intermediario - sempre sulle pagine del già citato quotidiano, dichiarando la sua disponibilità a trattare la riacquisizione degli spazi del già Teatro Sociale da parte del Comune ad un prezzo, per così dire, calmierato.
Ebbene: a fronte di cotanto tourbillon di rivelazioni mediatiche, riprese anche da qualche televisione locale con interviste al sindaco, le opposizioni contestano al governo cittadino - su una questione così cruciale per la cosa pubblica bassanese - di non essere state fino ad oggi coinvolte né tantomeno direttamente informate, come da prassi istituzionale.
Il serio rischio è che si arrivi in consiglio comunale, in prossimità della vicinissima scadenza del 30 novembre, con una soluzione predigerita da discutere e da votare in fretta, senza avere avuto il tempo e il modo - da parte di chi per ruolo è chiamato a controllare l'operato di giunta e maggioranza - di compiere gli opportuni approfondimenti.
Quello che le minoranze contestano in sostanza al sindaco Poletto e alla sua squadra è un grave deficit di programmazione partecipata.
Lo scorso settembre, poco dopo la famosa visita conoscitiva al MuSe promossa dal Museo dell'Automobile, il primo cittadino aveva rivelato in sede di commissione che sulla soluzione del nodo Santa Chiara “sono aperte tre ipotesi”, compresa la fattibilità di una particolare operazione in seguito rivelatasi come la possibile acquisizione della sala Da Ponte. Poi, più nulla. Almeno in sede di confronto istituzionale. Da qui la richiesta urgente di convocazione di una commissione congiunta, per consentire ai “decisori eletti” - perché tali sono anche i consiglieri di opposizione - di decidere, quando sarà il momento, con cognizione di causa.
Una corsa alla acquisizione di informazioni nella quale si innesta anche l'iniziativa del presidente della Fondazione Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar Massimo Vallotto, che ha promosso per sabato 7 novembre alla sala Chilesotti del Museo Civico un pubblico confronto sulla questione Santa Chiara - con i giornalisti da una parte e gli amministratori comunali e gli altri “attori” interessati dall'altra - secondo la formula del “question time”.
“L'architetto Vallotto ci chiede di fare il “question time” su questo argomento - sbotta la capogruppo della Lega Nord Tamara Bizzotto -. Che cosa andiamo a dire, finché non sappiamo niente su quello che sta succedendo?”
Il 29 gennaio
- 29-01-2025Dal fiume al Maroš
- 29-01-2025L’invaso inviso
- 29-01-2024Tele comandi
- 29-01-2023Brioche e Cappuccini
- 29-01-2021Alla canna del gas
- 29-01-2020Astuniwood
- 29-01-2019La teoria dell'insieme
- 29-01-2018Ernest de noialtri
- 29-01-2015Etra, “Alcol Zero” per i dipendenti
- 29-01-2015Parco acquatico
- 29-01-2013Romano d'Ezzelino: in 400 per dire “no” alla Nuova Valsugana
- 29-01-2013 Consorzio di Bonifica: programmate le “asciutte” stagionali dei canali
- 29-01-2013Sul centro sventola bandiera bianca
- 29-01-2012Il pianista sopra il fiume
- 29-01-2012Nasce la lista “Carlesso per Romano”
- 29-01-2011“Un passo in avanti per il federalismo municipale”
- 29-01-2010Figli di famiglie difficili
- 29-01-2009Operaestate, un calendario per il turismo
Più visti
Attualità
22-01-2026
L'ombra dell' "aereo dell'apocalisse" su Bassano: la rotta conferma il passaggio
Visto 9.326 volte
Politica
24-01-2026
‘è IL MOMENTO’: Gianfranco Cipresso alla guida del nuovo direttivo
Visto 8.955 volte
Attualità
24-01-2026
Chatbot e cittadini: istruzioni per l’uso al Palazzo del Doglione
Visto 8.495 volte
Attualità
24-01-2026
Da febbraio, attesi in Libreria AperiLibro e il Club Bassanese
Visto 8.477 volte
Geopolitica
27-01-2026
Gran Bretagna – Cina: svolta nelle relazioni bilaterali con l’approvazione della mega ambasciata cinese a Londra
Visto 4.725 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 17.643 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 14.204 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 11.700 volte
Politica
12-01-2026
«Narrazioni da romanzo e visibilità personale»: esplode il caso Polizia Locale
Visto 9.614 volte



