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L’altra metà del palco
Presentata la Stagione Teatrale di Bassano 2023-24, con un programma dall’impronta spiccatamente al femminile. Considerazioni aggiuntive sulla “grande voglia di teatro” in città
Pubblicato il 15 ott 2023
Visto 11.153 volte
Format vincente non si cambia.
Per questo la Stagione Teatrale 2023-24 di Bassano del Grappa presenta il consueto mix, graditissimo dal pubblico, di grandi classici della tradizione teatrale, anche rivisitati con lo spirito dei tempi attuali, e di titoli della drammaturgia contemporanea, alternando famosi protagonisti a giovani talenti del nostro teatro.
Sarà, soprattutto, un programma dall’impronta spiccatamente al femminile, per accendere i riflettori sull’altra metà del palco.
Isabella Rossellini, protagonista in Darwin’s Smile il 15 gennaio (foto per la stampa: Comunicazione Operaestate - Andre News Photo)
È vero: è una libera interpretazione de “l’altra metà del cielo”, antico modo di dire cinese riferito alle donne, poi ripreso come slogan nel 1968 dal Grande Timoniere.
L’unica cosa che mi piace citare di Mao Tse-tung.
Sul palcoscenico del Teatro Remondini si esibiranno celebrate attrici come Isabella Rossellini, Laura Morante e Maddalena Crippa e altre grandi donne della scena nazionale come Ida Martinelli, Elena Ghiaurov, Galatea Ranzi, Laura Curino.
Ci saranno anche celebri attori, ci mancherebbe. Come Cesare Bocci, Alessandro Benvenuti o Gianmarco Tognazzi, che ritorna in quella Bassano dove recitò da giovanissimo sul palcoscenico di un certo Teatro Astra.
Ma per questa edizione, non c’è storia: il teatro è prevalentemente femmina.
Conferenza stampa di presentazione in municipio con lo stato maggiore dell’organizzazione del cartellone teatrale cittadino.
Vale a dire: l’amministrazione comunale con il sindaco Elena Pavan e l’assessore alla Cultura Giovannella Cabion; Operaestate Festival con il direttore generale Rosa Scapin; Arteven Circuito Teatrale Regionale - in collaborazione col quale il Comune di Bassano propone la stagione di prosa - con il programmatore teatrale Mattia Zorzetto; la direttrice del Teatro Remondini Eleonora Gusi; le ragazze di Cooperativa Color che organizza gli Aperitivi Teatrali prima degli spettacoli.
Anche in questo caso, donne in schiacciante maggioranza.
Non vorrete dirmi che l’altra metà del palco, e più in generale del mondo, siamo in realtà noi maschietti?
Ma veniamo al dunque: per la nuova stagione sono previsti in tutto 9 appuntamenti, da dicembre 2023 ad aprile 2024.
Li presentiamo non in ordine cronologico ma, per l’appunto, dando precedenza alle signore.
Laura Morante, musa di tanti registi del cinema contemporaneo, interpreta un personaggio mitico del teatro classico: Medea di Euripide (19 dicembre).
Artista di sofisticata sensibilità, la Morante dà qui volto e voce a uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti della tragedia antica: Medea, donna tradita e abbandonata, lacerata dal dolore e dal desiderio di vendetta.
Straordinaria la presenza di Isabella Rossellini che proprio a Bassano, il 15 gennaio, inaugura la tournée italiana del suo Darwin’s Smile, già rappresentato con successo in molti teatri americani ed europei. Uno spettacolo dove, con leggerezza e umorismo, l’attrice dalla carriera internazionale unisce le sue passioni per recitazione e scienza, regalando al pubblico una lezione sull’evoluzione e una lezione di teatro.
Maddalena Crippa è invece l’attesa interprete di Un sogno a Istanbul (27 febbraio), tratto dal best seller di Paolo Rumiz “La cotogna di Istanbul”, ambientato a Sarajevo dopo la guerra degli anni ’90 nonostante il titolo. Un testo teatrale che racconta della storia d’amore di Max e Maša, a cui l’attrice restituisce la complessità delle sue diverse anime.
Tre donne alte (26 marzo), del drammaturgo americano Premio Pulitzer Edward Albee, è una pièce teatrale completamente declinata al femminile.
Con Ida Marinelli nel ruolo della novantenne ricca e vedova che ripercorre la sua esistenza, Elena Ghiaurov nei panni della badante che l’assiste e la giovane Denise Brambillasca che fa l’avvocata ambiziosa che ne gestisce il patrimonio. Sorpresa nel secondo atto, con la rivelazione della loro vera identità.
Mentre Pigiama per sei (13 aprile) di Marc Camoletti è una scatenata commedia, tutta equivoci, colpi di scena e risate, nella quale, insieme a un folto gruppo di altri interpreti, spicca Laura Curino.
Passiamo ora al resto del programma, dove riemerge la componente “uomo”.
Classico “rivisto” con Falstaff a Windsor, in apertura di stagione il 4 dicembre, tratto dalla commedia di Shakespeare Le allegre comari di Windsor: Alessandro Benvenuti riconsegna alla platea un antieroe irriverente e originale, sempre in bilico tra la commedia e la tragedia.
Nel filone dei grandi classici, anche la commedia Gl’innamorati di Carlo Goldoni (9 febbraio) con la regia di Andrea Chiodi: in scena 9 giovani attori del Teatro Stabile del Veneto.
Storie di oggi, invece, con Il Figlio (4 marzo) di Florian Zeller, di cui nella scorsa stagione venne presentato il “prequel” La madre con Lunetta Savino. Con un cast eccellente, a partire da Cesare Bocci e Galatea Ranzi, Il Figlio racconta con grande attualità le incomprensioni generazionali e la distanza che mettiamo tra noi e gli altri.
Infine ancora un altro protagonista della scena italiana: Gianmarco Tognazzi in L’onesto fantasma (6 aprile) di Edoardo Erba. Una commedia originale, che rilegge l’Amleto in modo singolare.
Torna anche la bella iniziativa degli Aperitivi Teatrali, al ridotto del Teatro Remondini, dalle 19 alle 20 per quattro appuntamenti pre-spettacolo, con i protagonisti della stagione che incontrano il pubblico.
Il progetto, realizzato in collaborazione con Color Cooperativa, prevede anche la partecipazione di alcuni studenti delle scuole superiori con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni alla cultura teatrale.
Come riferito in conferenza stampa, l’anno scorso l’esperienza con gli studenti è stata sorprendente: un modo per far scoprire e apprezzare ai ragazzi, coinvolgendoli in prima persona, un mondo solo apparentemente lontano dai loro interessi.
Come sempre, la richiesta di partecipazione del pubblico alla stagione teatrale è molto alta.
È partita la campagna abbonamenti e dal 16 al 25 ottobre la priorità viene data al diritto di prelazione per gli ex abbonati che intendono rinnovare il loro biglietto cumulativo stagionale. Per gli abbonati che intendono cambiare posto sono riservati i giorni del 26 e 27 ottobre.
Infine, la campagna abbonamenti per le nuove adesioni verrà aperta dal 7 al 23 novembre sulla base dei posti rimasti disponibili.
Info Ufficio Teatro tel. 0424 519819 e 254214.
E proprio qui sta il punto che dà origine alle mie considerazioni conclusive.
Oramai dal 2010 (il Teatro Astra, con una capienza fino a 850 posti a sedere tra platea e galleria, ha chiuso definitivamente i battenti nel 2009) la Stagione Teatrale di Bassano del Grappa viene ospitata al Teatro Remondini, di proprietà della Parrocchia della SS. Trinità.
Dispone di 442 posti a sedere, quindi la metà della capienza rispetto all’ex Astra.
È una struttura certamente dignitosa, tuttavia insufficiente a soddisfare la “grande voglia di teatro” della città, che c’è stata sempre in passato e che - dati degli abbonamenti alla mano, che fanno riscontrare ben presto il “tutto esaurito” a scapito di un maggior numero di nuove adesioni - si conferma prepotentemente anche oggi.
Negli anni trascorsi la necessità di venire incontro alla grande richiesta da parte del pubblico nel teatro parrocchiale a capienza limitata era stata risolta con il sistema della “doppia data” per alcuni spettacoli in cartellone: due serate consecutive, invece che una sola, in modo tale da raddoppiare gli spettatori.
Ho recuperato nel prezioso archivio di Bassanonet il mio storico articolo del 9 settembre 2010, dedicato alla presentazione della prima Stagione Teatrale al Remondini dopo la chiusura dell’Astra: gli spettacoli di quella stagione furono proposti addirittura tutti in doppia data, anche per conservare il numero degli abbonamenti della stagione precedente.
Ma al giorno d’oggi non è una soluzione sempre possibile, per motivi di costi in primis.
E difatti, ancora una volta anche quest’anno, gli spettacoli in cartellone sono tutti in data unica.
Ecco perché, ogni qual volta si presenta la Stagione Teatrale di Bassano del Grappa, scatta automatico il retropensiero sulla mancanza di un Teatro Comunale degno di tale nome.
Un problema di “vuoto civico” che non ha trovato soluzione alcuna da quattordici anni a questa parte e che oggi - fra trattative di compravendita dell'ex Astra arenatesi nelle sabbie mobili e studi di fattibilità su ipotesi alternative appena iniziati - è ancora lungi dall’intravedere certezze in prospettiva.
È per questo che ho pubblicato questo articolo nella sezione “Attualità” del canale News di Bassanonet e non nel canale Cultura - egregiamente curato dalla nostra Laura Vicenzi e in cui ogni tanto faccio qualche sporadica incursione - che ha una sua sezione “Teatro” e che sarebbe il suo brodo primordiale.
Per non rompere le uova nel paniere dell’amministrazione comunale anche in questa che motivatamente è un’occasione di orgogliosa presentazione di una nuova stagione teatrale che sta per partire, potrei anche dirvi che il problema del “Teatro che non c’è” non sussiste, ma qui cascherebbe il palco.
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