Ultimora
9 Feb 2026 20:11
Eletta la nuova giunta della Camera di Commercio Venezia Rovigo
9 Feb 2026 16:54
Milano Cortina: Goggia in coppia con Della Mea in combinata
9 Feb 2026 15:02
Milano Cortina: alla Vonn mazzo di fiori dal presidente del Veneto
9 Feb 2026 14:49
Milano Cortina: Cio, nessun commento sulle parole di Trump
9 Feb 2026 22:42
Serie A: Roma batte Cagliari 2-0
9 Feb 2026 21:30
Frana a Niscemi, crolla la croce simbolo della resistenza
9 Feb 2026 21:30
Milano Cortina: doppio intervento chirurgico per Vonn, il padre 'Questa è la fine della sua carriera
9 Feb 2026 21:13
Serie A: Roma-Cagliari 1-0 DIRETTA e FOTO
9 Feb 2026 21:14
'Il caccia franco-tedesco al collasso', i timori di Macron
Oro, Incenso e Mito. Oh, benon: finalmente ho capito che cos'è la mirra, l'oggetto misterioso dei doni dei Re Magi, e da dove deriva. Per spiegarvelo in parole povere, Mirra era la figlia unica del re di Assiria Teia. Era però poco simpatica ad Afrodite che le combinò un tiro tremendo, facendola innamorare del proprio padre. La ragazza era disperata per questo amore impossibile. Ma la sua nutrice, mossa da compassione, organizzò un incontro d'amore con il genitore, che ogni notte giaceva con una concubina diversa, con la promessa che tutto si sarebbe svolto nel buio più assoluto. Così accadde e la passione fu così grande che il re volle la stessa amante per dodici notti di seguito. Alla fine però, mancando alla promessa fatta, il bramoso Teia accese una lanterna per vedere la sua appassionante concubina in volto, riconoscendo la propria figlia. Adirato nero per la scoperta, la inseguì per ucciderla. Mirra fuggì e, disperata, pregò gli dei di renderla invisibile.
Ma gli dei fecero di meglio. La trasformarono in un albero dalla resina profumata: la mirra, per l'appunto. E c'è anche l'happy end: dopo nove mesi l'albero si aprì e dal suo fusto venne alla luce nientemeno che Adone, il “so figo, so beo, so fotomodéo” dell'antichità.
Quello che vi ho appena riassunto a modo mio è il mito di Mirra, una delle tante storie stupefacenti della mitologia greca classica. Miti che parlano di passioni, di vendette, di feroci castighi e tremende punizioni, di amori anche incestuosi.
Andrea Bizzotto, 'Pandora' (foto Alessandro Tich)
Al loro confronto, le odierne fiction e soap operas impallidiscono.
Confesso che della storia di Mirra ero totalmente ignaro: ma da oggi fa parte del mio bagaglio di conoscenze. Merito di Mythos, la mostra d'arte che vede finalmente riaprire i battenti di Palazzo Bonaguro in città, per quello che si presenta come un ulteriore segnale di ritorno alla cosiddetta “normalità” (virgolette obbligatorie) della fruizione delle mostre e degli eventi culturali dopo l'infinita quarantena degli spazi pubblici a causa del virus.
Mythos è la mostra personale dell'artista bassanese Andrea Bizzotto: grafico, arredatore e designer, con un passato sportivo nella pallacanestro e con il pallino del disegno e della pittura. L'esposizione presenta la sua interpretazione di 12 miti della Grecia classica, rivisitati in chiave contemporanea.
Oltre a Mirra, fanno parte del progetto artistico anche i miti di Ananke, Atlante, Emera, Eracle, Erebo, Esculapio, Eurinome, Kairos, Pandora, Prometeo e Zeus (ed Europa). Praticamente la squadra di calcio dell'Olympiakos più portiere di riserva.
La mostra, patrocinata dal Comune di Bassano e in calendario fino al 1 giugno, aprirà al pubblico venerdì 14 maggio. L'evento, inedito per il tema trattato, è però innovativo anche dal punto di vista dell'organizzazione, reinventata a causa ma anche “grazie” al Covid.
Non potendo proporre il classico vernissage di apertura a rischio di assembramento, è nata l'idea di quello che potremmo definire il vernissage “a puntate”. Sono previste 12 date, in cui l'artista sarà sempre presente, tra le quali il visitatore può scegliere la propria “personale ed esclusiva” vernice di apertura. Ogni ingresso alla mostra (prima data: venerdì 14 maggio ore 18) prevederà un massimo di 15 persone nel rispetto delle norme di sicurezza.
Per prenotare la visita bisogna cliccare al link, che potete copia-incollare da qui,
www.eventbrite.it/e/biglietti-mythos-152207092511.
Per una “esperienza più immersiva” si consiglia di portare con sé uno smartphone con cuffie e lettore QRcode. Per ogni sala della mostra è stata infatti pensata una colonna sonora, con musiche e canzoni, scelte da Bizzotto, collegate al tema del mito rappresentato o alla fase della creazione dell'opera esposta. Basta puntare sul QRcode e...let the music play.
Le sale della mostra sono un susseguirsi di luci ed ombre e di chiari e scuri, proprio come sono state pensate le opere e come è narrato il mito greco. L'allestimento è stato curato assieme ad alcune aziende locali che con il loro apporto hanno reso molto suggestive le stanze del piano nobile del celebre Palazzo bassanese. Vicino ad alcune delle opere finite sono esposti anche i bozzetti grafici che hanno portato alla loro elaborazione.
Disegni e bozzetti che, sempre con un particolare allestimento, coprono anche una delle pareti del salone principale dello storico edificio.
Entrando in mostra si trovano esposti, su un tavolino al pianterreno, gli elementi “alle origini” di un percorso artistico che è durato la bellezza di quattro anni ma che dimostra l'interesse per il tema trattato da molto prima. Andrea Bizzotto mette infatti in mostra, come una reliquia, l'“Atlante della Mitologia Greca” regalatogli da una sua zia una quarantina di anni fa: un libro che gli ha fatto scattare fin da ragazzo la passione e l'interesse per le vicende di Zeus & Friends. Anche perché, se non eri friend di Zeus, finivi male: rapito come nel caso di Europa, incatenato ad una roccia e col petto squarciato dal becco di un'aquila come Prometeo, costretto a reggere la volta celeste sulle spalle come Atlante, spedito tra i mortali con il vaso contenente tutti i mali del mondo come Pandora.
Un libro sulla mitologia greca dello studioso Jean-Pierre Vernant è l'altro oggetto cult alle origini del progetto, assieme a un foglio su cui l'artista ha tracciato, a forma di albero genealogico, la storia dei miti dell'antica Ellade da cui poi ha selezionato i 12 soggetti prescelti. Allenatosi nel suo percorso artistico allo studio dei corpi e, attraverso questi, all'approfondimento del carattere e della personalità della persona ritratta, Bizzotto riflette questa sua propensione nell'interpretazione dei mitologici personaggi del “viaggio” espositivo, con un gioco di segni e di contrasti cromatici derivante dal suo studio della materia e dei colori. L'autore rivela che la sua interpretazione per immagini dei miti greci è iniziata proprio con Mirra. “Era una notte buia e tempestosa”, ricorda. E mentre viaggiava in auto ha ascoltato su Radio3 una trasmissione dedicata alla storia della giovane e infelice donna, da cui “è nata la voglia e quasi la necessità di raccontare il mito greco”.
I bozzetti preparatori mostrano la ragazza, nuda, che fugge nel deserto con le mani sul volto per la disperazione. Ma l'opera finita la rappresenta con due grandi mani, su due pannelli separati, che si appoggiano sul volto piangente in parallelo.
Insomma: Mythos ci fa fare un originale tuffo alle origini della nostra civiltà e, nello stesso momento, riapre finalmente i battenti di Palazzo Bonaguro, ridando vita a uno dei principali spazi espositivi della nostra città. Mitico.
Il 10 febbraio
- 10-02-2024Il grande momento
- 10-02-2024Centro di gravità permanente
- 10-02-2024Oggetto: Ricordo
- 10-02-2024Salto triplo
- 10-02-2023Do You Remember?
- 10-02-2022Su e Zo per i Prati
- 10-02-2022Mettiamoci una Etra sopra
- 10-02-2021Cronaca di un casino annunciato
- 10-02-2021Scusate il ritardo
- 10-02-2020Ricordati di me
- 10-02-2020Angel Robert Kennedy
- 10-02-2019Va lentina
- 10-02-2018Quartier generale
- 10-02-2018Il salto nel vuoto
- 10-02-2017Peggio tardi che mai
- 10-02-2016E' morto Flavio Baggio
- 10-02-2016Das Marketing Territoriale
- 10-02-2016Pista di decollo
- 10-02-2014Tribunale di Bassano: l'email dell'avvocato
- 10-02-2013Il treno di Lorenza
- 10-02-2012La Chiesa bassanese: “Sì al voto agli stranieri nei quartieri”
- 10-02-2012Canova, “miracolo” in 3D
- 10-02-2011Ecco il secondo “centro commerciale” di Bassano
- 10-02-2011“Se non ora, quando?” Mobilitazione anche a Bassano
- 10-02-2011Acquapark, la risposta di Pasinato
- 10-02-2010Difesa idrogeologica in Valbrenta
- 10-02-2010Infrastrutture&bassanese: quali conseguenze
- 10-02-2009La caserma “San Zeno” torna agli Alpini
- 10-02-2009Agnese Moro: “Mio padre, uomo semplice e libero”
- 10-02-2009Aldo Moro, l'esempio e il sacrificio
Più visti
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.074 volte
Attualità
03-02-2026
Milano-Cortina 2026: l’esercito pacifico delle Penne Nere scende in pista
Visto 8.086 volte
Magazine
04-02-2026
Accadde a Cortina: un museo diffuso racconta il mondo culturale ampezzano
Visto 3.510 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.406 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 18.996 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.022 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 15.860 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 15.254 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.074 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 13.989 volte
Attualità
31-01-2026
Bassano del Grappa candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029
Visto 12.460 volte





