Pubblicità

Fondazione The Bank

Pubblicità

Fondazione The Bank

RedazioneRedazione
Bassanonet.it

Attualità

Come il biglietto del tram

Le “due verità” di Zaia, raccontate nel giro di 24 ore. Ieri ha generato l'allarme sul nuovo focolaio Covid nel Vicentino importato dalla Serbia, oggi smorza i toni e dichiara che “qualcuno ha voluto buttare benzina sul fuoco”

Pubblicato il 04-07-2020
Visto 4.362 volte

Pubblicità

Fondazione The Bank

Conferenza stampa straordinaria, ieri, del governatore del Veneto Luca Zaia, convocata d'urgenza presso la solita sede della Protezione Civile regionale a Marghera, da mesi “set” fisso delle comunicazioni della Regione sull'emergenza Covid. Lo sapete bene, perché la cosa è finita dappertutto, su tutti i media locali e nazionali, rimbalzata e ulteriormente amplificata sui social di ogni genere. La notizia che ha spinto il governatore a renderla pubblica davanti alla consueta selva di microfoni è l'improvviso scoppio di una nuova fiammata di contagi da Coronavirus, con un nuovo focolaio in provincia di Vicenza scatenato da un imprenditore residente a Sossano, rientrato lo scorso 25 giugno da un viaggio di lavoro in Serbia (e non in Bosnia, come erroneamente riportato da qualcuno) assieme ad altre tre persone.
L'episodio, come ha riferito il presidente della Regione, ha portato il Veneto “da un rischio di contagio basso a un rischio elevato”, causando l'impennata dell'indice Rt (indicatore che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva) della nostra Regione da 0,43 a 1,63. Tanto per intenderci, se l'indice è superiore a 1 significa che il trend di possibilità di contagio è in crescita.
Dopo il suo rientro a casa dal Paese balcanico, l'imprenditore contagiato ha continuato ad andare a lavorare, è stato tra gli ospiti di una festa privata di compleanno e ha partecipato anche a un funerale, ignorando ogni sintomo già avvertito al suo rientro in Italia: febbre a 38, inappetenza, dolori alle ossa, malessere generale. Il 28 giugno si è finalmente presentato al Pronto Soccorso di Noventa Vicentina, qui gli è stato fatto il tampone ed è risultato positivo ed è stato trasferito all'Ospedale di Vicenza, rifiutando però il ricovero e mentendo sui contatti avuti negli ultimi giorni con colleghi, collaboratori e conoscenti.

La conferenza stampa straordinaria di ieri del governatore Zaia (fonte immagine: Facebook/@zaiaufficiale)

Alla fine, dopo le insistenze del sindaco di Sossano, il 1 luglio l'uomo è stato ricoverato e attualmente versa in Rianimazione. Il servizio di Sanità Pubblica del Veneto ha immediatamente sottoposto a controllo la lista dei suoi contatti, finalmente “rivelata” alle autorità sanitarie. Risultato: cinque persone risultate positive (tre a Vicenza, una a Padova e una a Verona) e 89 persone in isolamento (52 isolamenti fiduciari a Vicenza e 37 a Verona).
Fin qui la notizia, che ha dato spunto a Zaia per una serie di pesanti dichiarazioni e per annunciare una nuova ordinanza regionale di inasprimento delle regole, in uscita lunedì 6 luglio, “che non riguarda restrizioni alla libertà di movimento dei cittadini, ma misure ancora più efficaci negli isolamenti fiduciari dei positivi e dei loro contatti stretti”.
“Se questo è il sistema di gestire positività e sintomatologie dopo quattro mesi di Coronavirus, io allargo le braccia”, ha affermato Zaia, che ha aggiunto: “Se fosse per me, io prevederei la carcerazione, scrivetelo pure. Non esiste che un positivo vada in giro, a prescindere. Io penso che sia fondamentale che a livello nazionale si prenda in mano questo dossier, in senso generale. È fondamentale che in questi casi ci sia il ricovero coatto, cioè un TSO, Trattamento Sanitario Obbligatorio. Dall'altro c'è la necessità di essere severissimi con gli isolamenti fiduciari. Io non ce l'ho con nessuno, che sia chiaro. Ma qui abbiamo un centinaio di persone andate in isolamento semplicemente perché nessuno ha avuto il coraggio di fermarsi.”
Nuovo focolaio, 5 positivi residenti in tre diverse province del Veneto, comportamenti irresponsabili, quasi un centinaio di isolamenti fiduciari disposti in due province, impennata dell'indice Rt di trasmissibilità infettiva. Bingo. Che messaggio pensate sia passato?
Ma è ovvio: quello di una ripresa del rischio di contagio nel Veneto, a causa di comportamenti non consoni alle regole imposte e visto anche il numero delle persone coinvolte.
Ed è stata questa infatti la notizia che è stata “percepita” dall'opinione pubblica, una buona parte della quale cede al sensazionalismo, che ha portato subito a conseguenze negative come quella riportata nel nostro articolo precedente: l'immediata disdetta della prenotazione per questo weekend in un hotel di Bassano del Grappa, da parte di due turisti dell'Alto Adige, “impauriti dai contagi denunciati ieri”.
Diversi commenti sui social, anche sulla pagina Facebook ufficiale di Zaia, accanto agli applausi e ai “like” degli aficionados hanno pesantemente criticato l'uscita del governatore per l'eccessiva enfasi (uso un eufemismo) e per l'esagerato allarme dato sulla questione.
E così oggi, sabato 4 luglio, il presidente del Veneto ha corretto il tiro. Come se nulla fosse. Nel punto stampa odierno delle 12.30, che il vostro umile cronista ha seguito in diretta Facebook, Zaia ha precisato che si sta parlando di un “cluster” e cioè di un “focolaio” che è stato importato da fuori, e cioè dalla Serbia, e che è stato preso in carico dal Piano della Sanità Pubblica del Veneto non appena se ne è venuti a conoscenza.
“Vorrei ricordare - ha detto Zaia - che nonostante qualcuno abbia tentato di buttare benzina sul fuoco, stiamo parlando di 5 positivi di un focolaio importato. Siamo andati a prenderci il virus in Serbia e ce lo siamo portati a casa in auto.” “Il Veneto non ha ripreso l'onda dei contagi”, ha aggiunto, smorzando i toni preoccupanti del giorno precedente, quando il governatore, tra le altre cose, aveva anche dichiarato: “Oggi vi dico che se continuiamo di questo passo, non fatevi più la domanda se il virus ritorna in ottobre, perché ce l'abbiamo già qui.”
“In Veneto non stiamo parlando di un'ecatombe. Anche i dati di oggi parlano di una situazione “Covid-free” per il Veneto", ha invece dichiarato Zaia appena 24 ore dopo, relegando il nuovo focolaio vicentino allo status di situazione isolata.
E l'indice di trasmissibilità infettiva Rt del Veneto salito da 0,43 a 1,63, portando la nostra Regione “da un rischio basso a un rischio elevato”? Domanda inutile. Questa cosa era stata detta ieri, è roba vecchia.
Così è, se vi pare. Lo scrivo spesso e lo scrivo anche in questa occasione. Perché se è il benzinaio a dire che qualcuno ha tentato di buttare benzina sul fuoco, allora il serbatoio della logica è veramente in riserva. Ecco a voi, dunque, le “due verità” sul nuovo focolaio vicentino del Coronavirus: a voi il piacere di scegliere la vostra preferita. Prima che domani non venga magari fuori qualche nuova “precisazione” o “rettifica” sull'argomento.
Tanto anche questa volta, in mancanza di una coerenza comunicativa, lascerà il tempo che trova. Sempre più al giorno d'oggi quello che viene dichiarato dai nostri politici - e Zaia ne rappresenta un fulgido esempio - è come il biglietto giornaliero del tram o della metropolitana: il giorno dopo non vale più.

Pubblicità

Fondazione The Bank

Più visti

3

Geopolitica

12-01-2026

Perché Israele ha riconosciuto il Somaliland?

Visto 9.297 volte

4

Politica

13-01-2026

La sicurezza ostaggio dei nervi tesi

Visto 9.181 volte

6

Attualità

13-01-2026

Il Caffè Italia cerca casa

Visto 8.692 volte

7

Attualità

13-01-2026

Rosà, il maxi-agrivoltaico approda in Regione

Visto 8.582 volte

8

Attualità

15-01-2026

Rosà celebra le sue eccellenze

Visto 8.511 volte

9

Attualità

13-01-2026

Casting Call per il film “C-14”

Visto 8.307 volte

10

Attualità

15-01-2026

Una casa per chi ha più bisogno

Visto 7.789 volte

2

Attualità

20-12-2025

Verso la riapertura del Caffè Italia

Visto 12.157 volte

4

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 10.551 volte

6

Politica

24-12-2025

Manovra di bilancio, fondi a Bassano

Visto 10.198 volte

7

Attualità

21-12-2025

Agrovoltaico, cresce la contestazione a Rosà

Visto 10.046 volte

8

Attualità

20-12-2025

Scacco al degrado

Visto 9.990 volte

9

Attualità

24-12-2025

Ztl, stretta festiva in centro storico

Visto 9.986 volte

10

Cronaca

20-12-2025

Cassola, tolleranza zero sull'azzardo

Visto 9.871 volte