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Da oggi la Bulgaria nell'euro, tra incertezze e speranze
Quanto mi sento utile. Etra Spa si ritrova in cassa un tesoretto di 7,6 milioni di surplus dell'ultimo bilancio di esercizio e i sindaci dei Comuni proprietari della società multiutility si dividono sulla destinazione dei dividendi.
La spaccatura tra i primi cittadini, che ha portato alle clamorose dimissioni del sindaco di Mussolente Cristiano Montagner dall'incarico di presidente del Consiglio di Sorveglianza di Etra, ha riguardato le discrepanze in merito al “cosa fare” del consistente avanzo di amministrazione della Spa a capitale pubblico. Due posizioni inconciliabili: da una parte i sindaci del Bassanese, favorevoli al mantenimento dell'utile in seno a Etra per riutilizzarlo in nuovi investimenti, dall'altra i sindaci dell'Alta Padovana assieme ad Asiago, propensi invece alla ridistribuzione dell'avanzo positivo nelle casse dei vari Comuni.
Posizione, quest'ultima, che ha avuto la meglio all'assemblea dei soci svoltasi lunedì scorso e che sta creando in queste ore un autentico clima ai ferri corti tra le municipalità coinvolte nella polemica.
Foto: archivio Bassanonet
Nel frattempo, in merito alla “bomba” estiva relativa alla multiutility fin troppo brava a portare a casa il risultato economico, intervengono oggi le categorie economiche del Bassanese con una nota congiunta che pubblichiamo di seguito:
COMUNICATO
UTILI ETRA, LA SOLUZIONE DELLE CATEGORIE:
RIDURRE LE TARIFFE AI CONTRIBUENTI
Terremoto in Etra? Le categorie economiche bassanesi non ci stanno.
Confindustria, Apindustria, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e CNA si uniscono per esprimere sconforto e preoccupazione in merito al braccio di ferro sorto tra i sindaci sulla destinazione dei 7 milioni e 600 mila euro degli utili della multiutility, culminato con le dimissioni del Presidente del Consiglio di Sorveglianza, Cristiano Montagner.
Le categorie invitano i primi cittadini a superare il contrasto sui dividendi, e lanciano una proposta per superare le attuali tensioni e tendere la mano ai cittadini e alle attività economiche: la soluzione è investire gli utili per ridurre le tariffe a tutti i contribuenti che negli ultimi anni hanno permesso di raggiungere questi risultati. Sarebbero così superate le linee di indirizzo avanzate dai Comuni, sia bassanesi che dell'Altopiano e dell'Alta Padovana, e lanciato un forte segnale di vicinanza in primis alla società civile, oltre che alle realtà economiche e produttive.
I sindaci vengono altresì invitati a superare le logiche di correnti interne e di individualismi, prendendo esempio dalle stesse categorie bassanesi che da anni dimostrano spirito di squadra e la capacità di superare ogni possibile difficoltà attraverso un confronto aperto, trasparente e costruttivo.
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