Cronaca

Un tranquillo weekend di paura

Nuovo focolaio Covid in Veneto generato da un imprenditore vicentino rientrato dalla Bosnia: disdetta in un hotel di Bassano di due turisti altoatesini impauriti dai contagi denunciati ieri. La rabbia dell'albergatore Roberto Astuni

Pubblicato il 04 lug 2020
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Ci risiamo, dunque. Nel Veneto si assiste a una nuova fiammata di contagi da coronavirus, con un nuovo focolaio Covid scatenato da un imprenditore vicentino rientrato da un viaggio di lavoro in Bosnia. L'episodio, come ha riferito ieri il governatore Luca Zaia, ha portato il Veneto da un rischio basso a un rischio elevato, causando l'impennata dell'indice Rt (indice che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva) della nostra Regione da 0,43 a 1,63. Al suo rientro a casa dal Paese balcanico, l'imprenditore vicentino contagiato ha continuato ad andare a lavorare, ha organizzato persino feste in casa e partecipato anche a un funerale ignorando ogni sintomo, presentandosi dopo più di una settimana in ospedale e rifiutando il ricovero nonostante fosse positivo e mentendo sui contatti avuti con colleghi e collaboratori e sul suo isolamento fiduciario. Risultato: cinque positivi e quasi un centinaio di persone in isolamento.
Fin qui la notizia che ci riporta alla triste realtà della convivenza con il virus che è ancora ben presente tra di noi. Il problema nel problema è che notizie del genere fanno il giro del mondo in pochi minuti e generano ricadute negative immediate sull'economia del Veneto, in particolare turistica, che sta difficoltosamente tentando di riemergere dalle sabbie mobili della crisi da pandemia. Ne dà notizia, e soprattutto conferma, un comunicato stampa trasmesso questa mattina dal noto albergatore bassanese Roberto Astuni, general manager dell'hotel “Alla Corte”, che pubblichiamo di seguito:

Fonte immagine: laprovinciacr.it

COMUNICATO

L'INCUBO RITORNA?

Amaro risveglio questa mattina. Una disdetta da parte di due turisti altoatesini impauriti dai contagi denunciati ieri in Veneto. Questi contagi sono dovuti all’irresponsabilità di un imprenditore locale che rientrato da un viaggio in Bosnia, ha contagiato un centinaio di persone, partecipando ad eventi seppur con febbre alta e rifiutando perfino il ricovero in Ospedale. Il governatore Zaia ieri ha proposto il ricovero coatto per coloro che lo rifiutassero in presenza di conclamata infezione e, secondo me, non basta! Ci vogliono sanzioni pesantissime perché questi comportamenti incoscienti minano l’economia turistica (e non solo). La mia arrabbiatura da albergatore, da operatore di questo meraviglioso settore è forte! Il nostro settore è già in ginocchio, le prenotazioni non arrivano, i turisti ancora non ci sono, in provincia sono aperti sei strutture su dieci, quelle aperte lo sono ma senza prospettive economiche, sono stimate perdite di fatturato dal 60 all’80%, non possiamo permetterci altre avversità, nessuna! E tutto proprio nel momento in cui si inizia a promuovere il nostro territorio, la nostra Regione, puntando proprio sulla sicurezza, oltre alle meraviglie che abbiamo.

Roberto Astuni

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