Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 04-07-2013 14:37
in Attualità | Visto 2.976 volte

L'altro Emisfero della città

Quando il cuore di Bassano riprende a battere: centro storico preso d'assalto per la terza serata dei “mercoledì sotto le stelle” dedicata alla danza

L'altro Emisfero della città

Improvvisazione di danza nella vetrina di un negozio di via Vittorelli (foto Alessandro Tich)

E' proprio vero: quando Bassano del Grappa si risveglia dal suo torpore e dimostra a tutti di che pasta è veramente fatta, non ce n'è per nessuno.
Lo constatiamo in occasione della terza serata di “Bassano sotto le stelle”: il programma di animazione estiva promosso per quattro mercoledì di seguito da Confcommercio Bassano e la cui fortuna è basata sul felice mix tra i negozi aderenti, aperti fino a mezzanotte, e le associazioni e gli enti cittadini attivi nel campo dello spettacolo.
La terza serata, organizzata col supporto di Operaestate Festival, è quella tradizionalmente dedicata alla danza: per definizione, la più coreografica e spettacolare. Esibizioni, performance e improvvisazioni si susseguono una dietro l'altra tra le piazze, le vie limitrofe e le vetrine di sei negozi.
Non mancano le bancarelle “fuori tema”, ma in grado di attirare la curiosità generale, compresa quella allestita per lo show cooking di un pasticcere. In via Da Ponte si balla con la musica live di una scatenata band e in piazza Libertà c'è anche la “pista” per gli appassionati di tango.
C'è soprattutto tanta, tantissima gente. Eppure c'è la Ztl: a dimostrazione che se il cuore della città riprende a battere, quello dei parcheggi è l'ultimo problema.
Operaestate è una macchina da guerra, e lo dimostra anche in questa occasione. Prendiamo infatti una copia del programma della manifestazione, ad uso e consumo dei danzatori coinvolti: uno schema completo nei particolari - con tutti gli orari delle performance di danza e l'indicazione delle rispettive location, dalle vetrine dei negozi alle piazze e vie del centro - che indica con precisione il “chi, quando e dove” della serata di spettacolo diffuso.
Nulla viene lasciato al caso, anche se l'impressione raccolta della gente - come è giusto che debba essere in una “notte bianca” - è quella di un grande e festoso happening, dove è possibile anche interagire con gli artisti sulla scena.
E' quanto accade ad esempio con l'esibizione osè di Silvia Gribaudi dietro la vetrina di un negozio in piazza Libertà: i passanti si fermano e a loro volta fanno un po' di sesti, a beneficio delle foto con i telefonini, dall'altra parte del vetro. Alle 24 in punto, tutti i danzatori si raccolgono insieme per interpretare la coreografia finale “Rite of spring”. E' anche l'orario di chiusura dei negozi: complice anche il tempo, la serata sotto le stelle si archivia con atmosfera positiva.
L'altro Emisfero della città ha compiuto il miracolo: quello di dimostrare che se le sue forze economiche e risorse umane riescono a fare gruppo, può aspirare ancora a lunga vita.

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