Ultimora
Attualità
30 lug 2026
Ex Caserma Fincato, lavori in corso: il Comune punta al completamento entro fine anno
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
31 Jul 2026 14:44
Si tuffa per salvare la figlia e muore, recuperato il corpo del 36enne
31 Jul 2026 14:30
Back to Hogwarts, evento a Venezia per 25 anni di Harry Potter e La Pietra Filosofale
31 Jul 2026 12:50
Campeggi e montagna del Veneto campioni di gradimento
31 Jul 2026 12:25
Uccide la madre malata a coltellate, figlio 52enne fermato in attesa pm
31 Jul 2026 12:01
All'Azienda Ospedaliera di Verona 215 trapianti nel primo semestre 2026.
31 Jul 2026 18:55
L'Italia sospende Schengen con la Spagna. A Ceuta 60mila migranti, oltre 48mila rimpatriati
31 Jul 2026 18:46
Sull'Etna le prove del robot italiano destinato alla Luna
31 Jul 2026 18:38
A Trani 'Lettere dalla spiaggia', con le vecchie macchine per scrivere
31 Jul 2026 18:14
È morto Don Mazzi, fondatore della comunità Exodus
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
Bio, poca chimica e internazionalizzazione: così le start up bassanesi del vino sfidano la pandemia
Cà Apollonio, Calalta e Le Risere raccontano la vendemmia 2020
Pubblicato il 31 ott 2020
Visto 9.077 volte
La pandemia e i lockdown, passati e futuri, non fermano i progetti di espansione delle start up bassanesi del vino. Negli ultimi anni nel territorio della Pedemontana c’è stato un fiorire di nuove realtà vitivinicole che cercano di ritagliarsi uno spazio nel sempre più strategico mercato dei vini biologici, domestico e internazionale.
A Romano d’Ezzelino sta entrando a pieno regime l’azienda agricola Cà Apollonio, creata sulle intuizioni di Maria Pia Viaro e di Massimo Vallotto.
Una realtà che punta tutto sui vitigni resistenti, i cosiddetti “Piwi”, e sulla sostenibilità ambientale della filiera produttiva: dalla “chimica zero” all’attenzione per il consumo d’acqua, fino al monitoraggio del carburante utilizzato dai trattori che lavorano tra i vitigni. Rappresentano la più grande tenuta agricola europea di vitigni “Piwi”. Il 2019 è stato l’anno della prima “micro” vinificazione, con poco più di 300 bottiglie confezionate, per testare la qualità e capire le potenzialità delle diverse uve. «In queste settimane di grande incertezza stiamo pianificando il futuro per quando ritornerà “il bel tempo”.
Quest’anno il raccolto si attesta sui 140 quintali di uva, con una produzione di 12-14.000 bottiglie. In 2-3 anni contiamo di portare a 7 ettari la superficie vitata per una capacità produttiva di 60-70.000 bottiglie», spiega l’architetto Massimo Vallotto. La matrice che accomuna la nuova generazione di vignaioli bassanesi è l’attenzione spasmodica alla sostenibilità ambientale e i progetti ambiziosi di far conoscere il vino bassanese anche in giro per il mondo.
«A giugno dell’anno prossimo presenteremo due vini bianchi fermi, a fine 2021 uscirà invece un rosso di cui siamo molto orgogliosi. Stiamo perfezionando i canali della rete distributiva, il nostro target non sarà la Gdo, abbiamo scelto di affidare il nostro marketing ai sommelier e ad alcuni testimonial del settore, tra cui il brand ambassador André Senoner».
Per Cà Apollonio saranno mesi di consolidamento anche della parte prettamente enologica della cantina, grazie all’aiuto di Nicola Biasi, uno dei migliori professionisti del panorama italiano. «Andremo a privilegiare, almeno per il 60%, la spumantizzazione: il vino sarà pronto tra due anni e mezzo, così facendo dovremmo “scavallare” la crisi economico-sanitaria del Covid».
A Mussolente, al confine con il trevigiano, sta prendendo forma la “creatura bio” di Nicola Brunetti e della moglie Giulia Zanesco. L’azienda agricola Calalta, 5 ettari di vigneto, nasce in origine dalla passione del nonno di Nicola, il grande industriale del settore della plastica Sergio Brunetti.
«Dopo aver piantato ex novo tutti i vigneti, la partenza vera e propria di Calalta è stata nel 2017, di fatto con i tempi del vino siamo ancora a tutti gli effetti una start up. La nostra filosofia è semplice: agricoltura sostenibile e pochissimo intervento umano. È stata una buona annata, 250 quintali di uva contro i 180 dello scorso anno, record per Cabernet Franc e Merlot», osserva Nicola Brunetti.
Attualmente Calalta produce 15.000 bottiglie all’anno: nel 2019 ha esportato circa il 40% del fatturato all’estero, grazie ad una serie di contatti mirati in Canada e a New York negli States. I due vini “Mente Libera” e “Davvero” hanno estimatori anche nella Capitale: sono stati inseriti di recente nella carta vini di “Zia” a Trastevere, ristorante guidato dallo chef emergente Antonio Ziantoni.
«La chiusura serale dei ristoranti sarà una mazzata, per fortuna abbiamo una serie di nuovi ordini dall’estero, in Europa ultimamente lavoriamo con l’Olanda e la Norvegia. L’export è determinante: mediamente ci garantisce ordini più rilevanti e pagamenti quasi immediati, e soprattutto conta meno la “geografia” e molto di più le caratteristiche organolettiche del vino».
A Semonzo, in un contesto meraviglioso alle pendici del Grappa candidato a diventare “riserva della biosfera” sotto l’egida Unesco, l’azienda agricola Tenuta le Risere si sta ritagliando una nicchia importante nel segmento del prosecco “bio” di qualità.
I cugini vignaioli Orfeo Cecchin e Nicola Cenere, con l’utilizzo della vendemmia manuale e senza nessun trattamento chimico, attualmente gestiscono una produzione di 15.000 bottiglie all’anno. «Contiamo di arrivare - precisa Orfeo Cecchin - nell’arco di un triennio a 50.000 bottiglie, un volume che ci permetterà di cogliere le opportunità che ci sono fuori dal mercato italiano. Lavoriamo sul biologico, diciamo che siamo “tendenti” al biodinamico, non vogliamo trattamenti chimici durante la vinificazione e nemmeno prima dell’imbottigliamento. Oltre all’attenzione per la qualità dell’uva, in prospettiva ci concentreremo sempre di più sul versante “bio” della nostra piccola oasi naturale che ci ospita: il nostro fiore all’occhiello è lo specchio d’acqua in prossimità dei vigneti che favorisce una maggiore biodiversità di insetti e piante».
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.387 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 21.156 volte
Geopolitica
25 lug 2026
Il Canada si aggiunge al Regno Unito, Giappone e Italia per il programma di sviluppo di un caccia di sesta generazione
Visto 20.135 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 19.989 volte
Attualità
26 lug 2026
Blackout e rete a rischio: l'ULSS 7 blinda l'ospedale San Bassiano con un nuovo generatore
Visto 18.214 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 12.909 volte
Imprese
26 lug 2026
Commercio e servizi nel morsa dei rincari: 1 impresa su 3 perde fatturato
Visto 9.801 volte
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
Visto 8.909 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.256 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.216 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.648 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.387 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.302 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.195 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 21.156 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.971 volte


