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Che Tempio che fa
A Possagno scattano gli Anniversari Canoviani (2019-2022), nel 200^ anniversario della posa della prima pietra del Tempio Canoviano. Domani apertura ufficiale delle celebrazioni e concerto dei Solisti Veneti per Operaestate Festival
Pubblicato il 10 lug 2019
Visto 5.451 volte
Possagno è un paesino piccolo piccolo dove sanno fare le cose in grande.
Anche perché, oserei dire, non potrebbero fare altrimenti.
L'amena località della Pedemontana del Grappa, a pochi chilometri da Bassano, vanta infatti un'unica eccellenza del territorio, ma con la “E” maiuscola, che altro non chiede che essere continuamente valorizzata agli occhi del mondo.
Foto: Operaestate Festival
Si chiama Antonio Canova, il Super Big della scultura neoclassica, che qui ebbe i natali e il cui consistente lascito d'arte e di patrimonio, concesso già in vita dal sommo artista al suo paese natio e quindi conferito ai posteri dal munifico fratellastro monsignor Giovanni Battista Sartori Canova, costituisce l'inestimabile eredità tramandata alla comunità possagnese. E adesso, sempre a Possagno e sempre in onore del suo più grande compaesano nella storia, si profilano all'orizzonte ben oltre tre anni di eventi celebrativi. Sono infatti ai blocchi di partenza gli Anniversari Canoviani che si estenderanno da domani, giovedì 11 luglio (200^ anniversario della posa della prima pietra del Tempio Canoviano), fino al 13 ottobre 2022 (200^ anniversario della morte di Canova).
Proprio due secoli fa, l'11 luglio 1819, ci fu difatti la posa della prima pietra del Tempio Canoviano, tra grandi feste in paese e la partecipazione dello stesso Antonio Canova. Il Tempio, ispirato al Partenone di Atene e al Pantheon di Roma, era stato progettato dall'artista in più riprese tra il 1804 ed il 1818, aiutato per i disegni da Pietro Bosio e Luigi Rossini, con i consigli epistolari di Giannantonio Selva e Antonio Diedo. La spesa per la realizzazione del Tempio fu sostenuta quasi per intero dallo scultore e ai lavori partecipò praticamente tutta la comunità di Possagno (che fornì anche alcuni materiali e lavoro volontario), coadiuvata da lavoranti del circondario.
Canova morì il 13 ottobre 1822, quindi a lavori appena iniziati, ma nel suo testamento affidò al fratellastro mons. Giovanni Battista Sartori il compito di portare a termine l’impresa, che riteneva di fondamentale importanza. Il 7 maggio 1832 il Tempio, chiesa parrocchiale di Possagno, fu solennemente consacrato alla SS. Trinità dallo stesso mons. Sartori. Gli Anniversari Canoviani, promossi da Opera Dotazione del Tempio Canoviano di Possagno insieme a Fondazione Canova Onlus e al Comune di Possagno, vogliono celebrare questa importante ricorrenza con diversi eventi e iniziative culturali, primo passaggio delle celebrazioni che si concluderanno nel 2022, bicentenario della morte del grande artista neoclassico.
Canova Superstar, dunque, ancora e sempre.
E domani, giovedì 11 luglio, sarà il momento dell'inizio. Alle ore 20 il presidente di Fondazione Canova Vittorio Sgarbi, il sindaco di Possagno Valerio Favero, il direttore della Gypsotheca e Museo Antonio Canova Mario Guderzo e il presidente dell’Opera Dotazione del Tempio Canoviano di Possagno Giuseppe Cunial presenteranno il programma degli anniversari e apriranno ufficialmente le celebrazioni. Di seguito, alle 21, primo evento speciale con il concerto dei Solisti Veneti al Tempio Canoviano “In onore di Canova”, promosso dagli enti canoviani insieme ad Operaestate Festival Veneto, nel cui ricco cartellone il concerto è inserito.
I quattro solisti Francesco Comisso (violino), Lucio Degani (violino), Paolo Grazia (oboe) e Chiara Parrini (violino) eseguiranno eccezionali pagine musicali, scelte tra quelle che Canova ammirava maggiormente.
In programma l’ouverture dello Stabat Mater di Luigi Boccherini che s'impone per la freschezza e l’armoniosa scorrevolezza; il Concerto in re maggiore op.6 n.1 di Corelli, tra le sue opere più solenni e che meglio esprimono il concetto di sublime.
A seguire il Concerto per oboe e archi di Alessandro Marcello, la sua opera forse più celebre e toccante, e per questo utilizzata come colonna sonora di molti film.
In questo contesto non poteva poi mancare Antonio Vivaldi, qui con il grandioso Concerto in do maggiore RV 581 con il violino solista in continui interventi virtuosistici, così come nel Concerto in re maggiore RV 212. Infine Bach con il celebre Concerto in re minore BWV 1060 per violino, oboe e archi, dal clima vitale, energico e fantasioso.
Un concerto che rappresenta un omaggio anche al compianto Maestro Claudio Scimone che è stato più volte qui applaudito. Infatti, dal 1959, data della fondazione dei Solisti Veneti, fino alla recente scomparsa, il Maestro e i suoi “Solisti” hanno omaggiato con costanza l’arte della musica e quella veneta in particolare, riscuotendo un successo straordinario. La sua eccezionale eredità verrà portata avanti dal neodirettore Giuliano Carella, già allievo dello stesso Scimone.
Info e prenotazioni alla Biglietteria di Operaestate Festival (tel. 0424 524214
- I Solisti Veneti
, 11 luglio, ore 21.00 -Tempio Canoviano di Possagno,
€15.00/12.00).
Neanche il tempo di assaporare la musica dei “Solisti”, ed ecco che già incalzano altri momenti significativi made in Possagno.
Venerdì 12 luglio, alle ore 11, avverrà l'inaugurazione, con vernissage degli Anniversari Canoviani per la stampa, della mostra “Un Tempio per l'eternità” che rimarrà allestita fino al prossimo 13 ottobre alla Gypsotheca e Museo Antonio Canova. Interverranno, nell'occasione, il presidente di Fondazione Canova Vittorio Sgarbi e il direttore della Gypsotheca e Museo Antonio Canova Mario Guderzo.
“La Chiesa - informa un comunicato stampa degli organizzatori - è un esempio di architettura capace di riunire l’antica Grecia all’Impero romano attraverso il Partenone ed il Pantheon. Incisioni, dipinti e sculture permetteranno di confrontarsi con questa realtà, un esempio di architettura neoclassica collocato ai piedi delle montagne della Pedemontana del Grappa. Un modello ligneo in scala, faciliterà la visione dell’edificio che in questi tempi diventerà l’architettura celebrativa dei 200 anni canoviani.”
Ma non è tutto, perché sempre venerdì sono in programma visite guidate gratuite al Tempio e alla Gypsotheca e Museo Antonio Canova (alle ore 15, prenotazione consigliata allo 0423 544323 e a posta@museocanova.it, offerta valida per le prime 50 prenotazioni), evento organizzato in collaborazione con l'Associazione Amici del Canova. Alle 17, nel Tempio Canoviano, Lectio Magistralis di Guido Beltramini, direttore del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, su “Classicismo e Neoclassicismo: Palladio, Canova e la diffusione della cultura veneta nel mondo” (evento gratuito).
Alle 21, nel Teatro dell'Istituto Cavanis, proiezione del film “CANOVA”, per l'Arte al Cinema di Magnitudo Film: un “viaggio nell'opera del massimo maestro del Neoclassicismo, considerato da molti l'ultimo grande artista italiano di livello mondiale” (evento gratuito, consigliata la prenotazione a info@anniversaricanoviani.it).
Si prosegue sabato 13 luglio, alle 19, con il “Galà in bianco”: cena di raccolta fondi, nella splendida cornice del giardino della Gypsotheca e Museo Antonio Canova, per il restauro delle metope canoviane custodite nella Gypsotcheca. La serata (Dress Code suggerito: bianco) prevede un aperitivo di benvenuto, la cena e lo spettacolo del Video Mapping del Tempio Canoviano, realizzato da Infinity e Cenè International, alle 22.30. Info e prenotazioni a eventi@museocanova.it.
Gran finale di questa prima serie di eventi canoviani domenica 14 luglio, con la Santa Messa in Tempio (ore 10.30) celebrata da mons. Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, e da don Sergio Mercanzin. Alle 15, nuovo giro di visite guidate al Tempio e alla Gypsotheca e Museo Antonio Canova. Alle 17, infine, concerto al Tempio Canoviano del coro Venice Monteverdi Academy, diretto dal M.tro Roberto Zarpellon e accompagnato all'organo dal M.tro Nicola Lamon, con brani di vari autori tra cui Gioacchino Rossini, che al genio di Possagno dedicò la cantata “Omaggio pastorale” (si consiglia la prenotazione a info@anniversaricanoviani.it).
Il tutto, come sempre, per la serie: e scusate se è poco.
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