Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 12-07-2022
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Acqua...fuochino...fuoco. Eccolo qua: trovato finalmente l’evento che si aspettava, dopo che l’anno scorso era stato annullato e rinviato a causa del maltempo.
Pubblico delle grandi occasioni ieri sera, un po’ sul Ponte e il resto sulle rive del Brenta tra le vie Porto di Brenta, Macello e Volpato e sulla terrazza di palazzo Sturm, per lo spettacolo musical-pirotecnico “Musica sull’acqua e per i reali fuochi d’artificio”.
Un concerto-evento che ha compreso due appuntamenti con una fava: l’apertura ufficiale della 42^ edizione di Operaestate Festival Veneto e la conclusione, ritardata di un anno, del programma celebrativo promosso dall’amministrazione comunale per la restituzione del Ponte Vecchio restaurato alla città.
Foto: Francesco Dal Pian. Per gentile concessione
Sul palco, pardon sul Ponte, si è esibita l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta dal maestro Filippo Maria Bressan. Sull’acqua, dalla base di partenza di dieci piattaforme posizionate al centro del fiume, cinque a nord e cinque a sud del Monumento Nazionale, sono stati lanciati invece al ritmo della musica i giochi pirotecnici.
Smoke on the Water? Di più: è “Water Music”, la musica da parata creata da Georg Friedrich Händel per evocare l’immagine di un corteo regale che scivola sull’acqua accompagnato dalle fanfare tardo-barocche.
Del grande compositore tedesco che fece carriera a Londra l’orchestra sul Ponte ha eseguito proprio “Musica sull’acqua”, fastosa suite composta per una festa sul Tamigi e voluta da re Giorgio I, e l’altrettanto solenne e pomposa “Musica per i reali fuochi d’artificio” che fu invece scritta su commissione di re Giorgio II per celebrare la pace di Aquisgrana.
Il tutto accompagnato dai giochi pirotecnici predisposti per l’occasione.
Musica, acqua, luci e fuochi per quello che - per restare in qualche modo in tema inglese - è stato il sogno di una notte di Operaestate.