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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
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Attualità

I favolosi anni 60

Sergio Dussin, tra centinaia di amici, festeggia al “Pioppeto” il suo 60simo compleanno. La moglie gli regala una Harley Davidson e lui raccoglie offerte di beneficenza con il libro della sua biografia

Pubblicato il 02-06-2017
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Chissà se Papa Francesco, o chi per esso (le segreterie vaticane sono molto efficienti), gli avrà mandato un biglietto di auguri. Ma le vie del Signore sono infinite: e mai dire mai. Intanto Sergio Dussin - storico ristoratore del territorio, presidente del Gruppo Ristoratori Bassanesi, presidente per l'Italia del Club internazionale degli chef di alta ristorazione ChefHeads, titolare dei tre ristoranti “Al Pioppeto”, “Dalla Mena” e “Villa Razzolini Loredan”, nonché noto urbi et orbi come il “Cuoco del Papa” per i suoi frequenti servizi di catering nella Santa Sede - si gode la sua giornata davvero speciale. Quella del suo 60simo compleanno, che cade in data martedì 30 maggio.
Per l'occasione, al “Pioppeto” a Sacro Cuore di Romano d'Ezzelino, si tiene la grande festa. Con centinaia di persone, tra amici e conoscenti, che non vogliono mancare all'appuntamento.
“Sono rimasto molto sorpreso dal numero dei presenti - mi dice Sergio Dussin -. Abbiamo solo scritto qualcosa su Facebook e lanciato il passaparola. Sono venute quasi 300 persone. Di amici ne abbiamo. Una serata molto bella, davvero una sorpresa, non me l'aspettavo.”

Sergio Dussin in sella alla Harley appena ricevuta in regalo (fonte immagine: Facebook)

Ma in quanto a sorprese, il top deve ancora arrivare. Ed è quello del regalo principale per i favolosi anni 60 di Mister Pioppeto, condito anche da uno “scherzo preliminare”.
Gli viene infatti donata una vecchia bicicletta. Della serie: “Continua a pedalare”.
Ma è solo l'anteprima della “due ruote” ben più spettacolare che poco dopo - in onore della antica passione di Dussin per le moto - sbuca sul prato del ristorante per essere omaggiata al festeggiato: una Harley Davidson. Un regalo speciale della moglie Manuela.
Alla presenza dei componenti, tutti arrivati in sella alle loro moto, del H.O.G. (Harley Owners Group) di Bassano del Grappa.
“Mi hanno prima regalato una bici anni '60, anche con le ruote sgonfiate. Ma era uno scherzo - spiega il “Cuoco del Papa” -. La mia grande passione sono le Harley Davidson. E a partire dal mio 50simo compleanno, la mia dolce signora ha cominciato a mettere via dei soldini per farmi questo grande regalo. È una Harley Davidson usata, comprata a Montecchio Maggiore. È un modello “tranquillo”. Dovrò adesso abituami a capire se sono capace ancora ad andare in moto. Ci sono andato fino ai 25 anni. Poi il lavoro ma anche l'attività di arbitro di calcio mi hanno fatto usare solo la macchina. Ma è bello avere una Harley, il massimo per le moto, è la più elegante e la più storica.”
Il fulcro dell'evento, però, è un altro. E cioè l'azione di solidarietà voluta e lanciata dallo stesso Dussin a sostegno di Suor Eugenia Bonetti, missionaria della Consolata, religiosa in prima linea contro la tratta degli esseri umani e delle donne in particolare, presidente della associazione “Slaves No More Onlus”, ospite d'onore dalla serata.
Una Suora Coraggio che da vent’anni si occupa di questo fenomeno che coinvolge migliaia di ragazze, soprattutto immigrate, sfruttate sulle strade nel nostro Paese.
Proprio per il suo 60simo compleanno, il festeggiato raccoglie offerte libere di beneficenza a favore di Suor Eugenia e della sua associazione.
E lo fa mettendo a disposizione di tutti i presenti il libro, fresco di stampa per i tipi dell'Editrice Artistica Bassano, che racconta la sua biografia.
Si intitola “Sergio Dussin. Viaggio a ritroso” e l'autore è Nino D'Antonio, scrittore e giornalista napoletano. Una quarantina di pagine che ripercorrono la vita e la carriera del noto ristoratore, dai tempi dell'infanzia e della giovinezza fino agli incontri con i Papi a Città del Vaticano.
Solo per le foto pubblicate vale la pena di sfogliarlo. Tra queste: Sergio Dussin da bambino in uno dei primi soggiorni al mare, i genitori Antonio ed Emilia Dussin, Dussin alpino fuciliere della Brigata Julia o da giovane in sella al suo Morini Corsaro 125.
Ma anche la foto delle nozze con Manuela, anche lui vestito di bianco, gli esordi lavorativi con la staff della “Mena”, con la giacchetta nera da arbitro, con tutta la famiglia al completo. E poi il trittico di Pontefici che ha avuto l'onore di incontrare (gli ultimi due anche assiduamente) e di servire a tavola: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco. Tra una foto e l'altra, il piacevole racconto di una bella e significativa storia veneta, attraverso la figura del protagonista.
“Quattro anni fa - mi rivela Dussin - Nino D'Antonio ha cominciato a farmi delle domande e a chiedere delle foto a mia moglie. Io non mi immaginavo che avesse in mente di scrivere un libro su di me. Ora che è pubblicato, il libro serve a fare qualcosa per aiutare chi è impegnato contro la tratta degli esseri umani.”
“Suor Eugenia - continua - è una persona eccezionale. È molto impegnata a dare aiuto alle ragazze che vengono sfruttate sulla strada, arrestate e rinchiuse nel Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria, a Roma. Ho messo una scatola di cartone vicino alle copie dei libri e le offerte raccolte saranno devolute alla sua missione a Roma.” “Proprio la settimana scorsa - riferisce ancora - ho fatto servizio in Vaticano per un importante convegno internazionale sulla tratta degli esseri umani, con partecipanti di tutte le religioni.”
Questo il profondo messaggio che emerge dalla celebrazione del compleanno.
Il resto è tutta festa pura e festa grande. Con il ricco buffet per tutti, la torta, la musica, i fuochi d'artificio, i regali da scartare, gli autografi sui libri, le foto con tutta la sua grande famiglia: la moglie Manuela, i tre figli Marco, Elena e Monica, la nuora e il genero e le sue quattro adorate nipotine (con un quinto nipote in arrivo): Nicole, Gaia, Anna Sofia e Chiara.
Momenti che saranno indimenticabili per Nonno Sergio. 60 anni portati alla stragrande.
E se in futuro sentirete un rombo tra le Mura Vaticane, potrebbe essere una Harley Davidson.

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