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Vincenzo Pittureri

Vincenzo Pittureri
Giornalista
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Hockey

Bassano sogna una notte magica

Giallorossi al palazzo stasera in Champions con l'Oliveirense

Pubblicato il 11 dic 2025
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La prima stagionale di Champions al palazzo richiama suggestioni antiche, evoca il fascino senza tempo della Coppa Campioni e lascia spazio alle atmosfere speciali che solo il clima europeo sa trasmettere.
E allora Bassano-Oliveirense di giovedì sera alle 20.45 al PalaUbroker profuma già da braccio di ferro cruciale, anche se siamo soltanto alla terza tappa e poi ne mancheranno altre sette al termine del girone e non c'è nulla di scritto. Però dopo due ko ampiamente prevedibili nel covo delle regine Benfica e Sporting Lisbona, anche un punto coi portoghesi manterrebbe i giallorossi in corsa per la qualificazione. Che, sia chiaro, non è un obiettivo primario del club in questa stagione ma c'è comunque un impegno morale e materiale di onorare al meglio la massima vetrina continentale, in particolare le partite a Ca' Dolfin. E i lusitani anch'essi a zero dopo due turni e altrettanti match persi allo spasimo, sono al palo nonostante un cast pieno zeppo di fuoriclasse, questo per dire il livello del girone. Citiamo nel mazzo il grande e rimpianto ex Joan Galbas, poi il veterano Franco Platero, Bruno Di Benedetto e i cannonieri deputati e reputati Martinez e Rouze.
Bassano di contro deve rinunciare a Facu Posito inchiodato a letto dall'influenza ma coach Ale Bertolucci si sforza di guardare oltre. "Loro fortissimi ma noi dovremo essere affamati di punti e di risultati - dice - giochiamo in casa e con l'appoggio della nostra gente che mi aspetto ancora più calda del solito possiamo complicare la vita anche ad un avversario così. Peraltro sono partite simili che ti fanno crescere e maturare per davvero".

Foto Michele Brunello

L' Ubroker, tuttavia, ha un solo comandamento rispettare se vuole reggere l'urto del confronto: alzare la percentuale offensiva concretizzando la smisurata mole di lavoro offensivo che la squadra produce. Perché in Champions ogni errore fatale sottoporta lascia ferite sanguinose. Che non si rimarginano.

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