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Hackers in the Night
Giovani idee per il futuro “smart” del territorio. Sabato 29 e domenica 30 aprile, per 24 ore non stop, si terrà al Liceo Brocchi l'hackathon per gli studenti delle scuole superiori “Smart City nella Pedemontana”
Pubblicato il 14 apr 2017
Visto 3.932 volte
“Da Smart City a Smart Land”. “Drivers di sviluppo dell'economia locale”.
“La valorizzazione degli asset culturali ed artistici”. “Smart Grid, il modello del prosumer”. Sono solo alcuni dei temi che verranno presentati nell'occasione.
Prima di un pranzo di gruppo nel corso del quale si potrà fare ice-breaking.
L'affollata conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa (foto Alessandro Tich)
Dopodiché, dalle 14 fino alle 12 del giorno successivo, si darà vita a una non stop di attività e challenge orientate al team building e allo sviluppo di soft skills, sul modello del Design Thinking sviluppato dall'Università di Stanford.
Non mancheranno, nel cuore della notte, una “fase divergente” per il brainstorming e la produzione di idee e soluzioni sulle challenge assegnate e una “fase convergente” per la produzione dell'output finale. Intervallate da un Quiz Challenge: sfida di brain teaser individuale ed in team. Rush finale con la presentazione dei lavori di gruppo alla cittadinanza, non prima di aver provveduto al perfezionamento dell'output.
Non mi sono bevuto il brain: tutti gli inglesismi dell'introduzione di cui sopra li ho ripresi, tali e quali, dal testo del programma dell'evento in agenda sabato 29 e domenica 30 aprile al Liceo Brocchi di Bassano del Grappa.
Si tratta dell'hackathon, riservato agli studenti, “Smart City nella Pedemontana”.
Che cos'è un hackathon? Non lo sapete? Oh my God: in questo caso non siete up to date e non siete open-minded. Siete out.
L'hackathon è un evento-maratona al quale partecipano gli esperti o gli utilizzatori delle nuove tecnologie di informazione e comunicazione.
Composta dai due termini hack e marathon, la parola hackathon si riferisce, in origine, agli hackers: gli smanettoni per i quali software, programmi informatici e sistemi operativi non hanno segreti. Per fortuna queste maratone di cervelli 2.0 non si occupano di pirateria informatica, ma di tutt'altro: hanno infatti finalità didattiche, sociali o di aggiornamento professionale.
Ed è quello che accadrà, per l'appunto, nell'ultimo fine settimana - anzi, pardon: weekend - di aprile a Bassano, come annunciato in una conferenza stampa, affollata dai promotori, sostenitori e collaboratori dell'iniziativa, che si tiene in municipio.
L'avvenimento è promosso e organizzato dall'associazione “Politica in Regola” che ha la sua figura di riferimento nell'ex sindaco di Bassano Gianni Tasca e che lo scorso ottobre ha lanciato il progetto della “Smart City dell'Area Pedemontana”, allargato anche ai territori contermini, finalizzato alla creazione di una nuova “città di area vasta”, composta da una federazione di 20 Comuni, da sviluppare attraverso la condivisione di servizi avanzati e connessioni tecnologiche.
L'evento bassanese si rivolge ai giovani, ovvero agli studenti universitari e delle cassi quarte e quinte delle scuole superiori dei Comuni della Pedemontana.
“Questa è la puntata numero 2 del nostro progetto, nel tentativo di un rilancio del territorio nel suo complesso - spiega l'architetto Giorgio Strappazzon di “Politica in Regola” -. Dopo il lancio di ottobre, il focus passa ora sui giovani. Sarà una grande occasione di incontro, confronto, lavoro di gruppo ma anche divertimento per tutti i partecipanti.”
L'iniziativa ha trovato subito il patrocinio del Comune di Bassano del Grappa, del raggruppamento di Bassano di Confindustria Vicenza, del mandamento di Bassano di Confartigianato Vicenza, della triade sindacale Cigl-Cisl-Uil e l'adesione degli istituti superiori di Bassano e della Pedemontana che invieranno come partecipanti i loro migliori talenti. Si avvale inoltre dell'importante coinvolgimento dell'Università di Padova attraverso la controllata Unismart Padova Enterprise, la società di ateneo dedicata alla promozione dell'innovazione tecnico-scientifica e della ricerca universitaria, che curerà l'aspetto convegnistico e contenutistico della maratona bassanese.
L'evento al Liceo Brocchi, contraddistinto dallo slogan “Progetta la Pedemontana del Futuro!”, avrà inizio alle ore 10 di sabato 29 aprile con due ore di formazione ed approfondimento per gli studenti partecipanti.
Docenti e ricercatori delle Università di Padova e di Trento, assieme ad altri esperti di settore, introdurranno i temi chiave della due-giorni non stop: cos'è una Smart City, economia del territorio, sviluppi sociali e cambiamenti in atto, sostenibilità ambientale, asset culturali e quant'altro.
Dopo il pranzo di gruppo per l'ice-breaking (scusate, ma scrivere “rottura del ghiaccio” non fa così figo), dalle 14 partirà l'intenso programma dell'hackathon vero e proprio con le fasi descritte all'inizio di questo articolo, con una cena in tarda serata per sostenere le giovani energie e soprattutto tanti caffè a mantenere “lucide” le giovani menti in azione.
Le attività proseguiranno infatti ininterrottamente per tutta la notte fino alla colazione alle 7 di mattina, dopo la quale avverrà la fase conclusiva, suggellata a mezzogiorno di domenica dai saluti finali e dalle premiazioni dei lavori migliori.
Gli studenti partecipanti, che saranno una cinquantina e che saranno divisi in otto gruppi, dovranno infatti sviluppare e presentare degli elaborati, nella forma che riterranno più opportuna alle rispettive competenze, contenenti proposte, idee e soluzioni per la “Smart City” che verrà in base a quanto ascoltato nel convegno introduttivo e alle tematiche assegnate.
“L'adesione all'evento è libera e gratuita, ma i partecipanti dovranno obbligatoriamente aver compiuto la maggiore età alla data dell'evento - spiegano gli organizzatori -. Agli hackers sarà richiesto di partecipare per l'intera durata dell'evento, ciò includendo anche la notte del sabato che sarà dedicata ad attività e lavori più dinamici per tenere tutti coinvolti e...svegli!”
“Prendere parte ad un hackathon di questo tipo - continuano i promotori - è un'esperienza unica e di grande valore. I partecipanti potranno entrare in contatto con il mondo dell'università e del lavoro, acquisire la metodologia del Design Thinking sviluppata all'Università di Stanford, conoscere coetanei provenienti da altre scuole della città, essere protagonisti della (ri)generazione del loro territorio e presentare le loro idee ad una platea di concittadini, autorità, istituzioni, giornalisti.”
“Parlare di Smart City - afferma Riccardo Maistrello di Unismart Padova Enterprise - significa parlare di un processo sociale condiviso.”
“Cercare di portare innovazione e un contatto fisico tra aziende e talenti - commenta Diego Caron di Confindustria - è la soluzione per fare sistema e far diventare le nostre aziende più attrattive per i giovani.”
“Il territorio bassanese è ancora vivo - conferma Sandro Venzo di Confartigianato -. Abbiamo quella marcia in più che può far capire ai giovani che non occorre andare all'estero.”
“Per i ragazzi la Provincia Pedemontana esiste già - osserva il dirigente scolastico del Brocchi Gianni Zen -. La “provincia scolastica” da dove arrivano gli studenti delle superiori di Bassano arriva fino a Tezze Valsugana, Pederobba, Enego, Sandrigo, Breganze, Castello di Godego. I giovani hanno già intuito queste interdipendenze e possono pensare a queste interdipendenze in termini di servizi, opportunità e innovazione.”
E allora vai con l'hackathon “Smart City nella Pedemontana”.
Che chiederà ai giovani talenti della città e del comprensorio di trascorre una due-giorni ininterrotta, ore notturne comprese, di totale immersione (avrei voluto scrivere full immersion, ma non era più il caso) nell'argomento, per intravvedere e progettare il futuro del territorio con i loro occhi, e senza chiudere occhio.
Ispirando un nuovo titolo per la celebre canzone di Frank Sinatra: Hackers in the Night.
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