Ultimora
19 Jun 2026 12:01
Morto il designer Cleto Munari, le sue opere in più di cento musei
19 Jun 2026 08:53
Milano sbanca Venezia, scudetto numero 32 e triplete italiano
18 Jun 2026 18:33
'Non è mai troppo presto!' campagna su rischi dipendenza dai social
18 Jun 2026 18:28
Turismo accessibile, un mercato da oltre 400 miliardi in Europa
19 Jun 2026 10:05
I privati anche su Marte, la Nasa annuncia un accordo con un'azienda
18 Jun 2026 15:29
Apple aumenterà i prezzi dei suoi prodotti per il 'caro-chip'
19 Jun 2026 11:08
++ Trump, 'Mi ha implorato di fare foto con lei, mi ha fatto pena' ++
La finestra sul Ponte
Comune di Bassano e INCO Srl siglano una transazione che pone fine alle questioni giudiziarie sul restauro del Ponte degli Alpini. E da gennaio, finalmente, possono partire i lavori
Pubblicato il 21 dic 2016
Visto 4.822 volte
Guardate nella foto quanto è bello il nostro Ponte di Bassano.
Anche se malandato, deformato e già pieno di bende e di cerotti.
Sarà anche per la radiosa giornata, ma sembra sorridere.
Foto Alessandro Tich
E ne ha ben donde, visto che dal Palazzo comunale arrivano rinfrancanti notizie che lo riguardano.
Dopo un anno vissuto pericolosamente, tra sfibranti bracci di ferro di ditte concorrenti e altrettanto estenuanti sentenze e controsentenze di TAR e Consiglio di Stato, arriva infatti la lieta novella: è stata decisa una soluzione “tombale” (parola del sindaco Riccardo Poletto) sulle questioni giudiziarie che hanno rinviato alle calende greche la partenza dei lavori di restauro sul simbolo della città e l'atteso e sospirato cantiere può partire da gennaio.
È quanto prevede - come annunciato oggi dal sindaco, assieme al vicesindaco Roberto Campagnolo - un accordo di transazione raggiunto e siglato tra il Comune di Bassano del Grappa e l'impresa di costruzioni INCO Srl di Pergine Valsugana.
L'intrico di spine
L'azienda trentina (seconda in graduatoria nella gara a procedura negoziata per l'appalto del Ponte) si era vista consegnare in via definitiva il cantiere lo scorso maggio, dopo che la ditta vincitrice Nico Vardanega Costruzioni Srl di Possagno era stata esclusa dal Comune per i noti dubbi sul contratto di avvalimento col Consorzio Stabile Al.Ma di Aversa nel Casertano. Provvedimento contro il quale la Vardanega aveva presentato ricorso al TAR del Veneto.
Il TAR, nel prendere in considerazione il ricorso, respingeva tuttavia la richiesta della ditta possagnese di sospendere i lavori in attesa della sentenza. Decisione contro la quale la Vardanega presentava un nuovo ricorso in appello, questa volta al Consiglio di Stato.
Pochi giorni dopo la partenza del cantiere, il Consiglio di Stato rovesciava l'ordinanza del TAR e imponeva la sospensiva dei lavori fino alla pubblicazione della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale.
Il TAR deliberava il 6 luglio, ma la sentenza veniva resa pubblica il 30 settembre. Con un nuovo colpo di scena: veniva accolto il ricorso della Vardanega, cui veniva riconosciuta la titolarità ad eseguire i lavori.
Il Comune di Bassano veniva obbligato a recedere dal contratto con INCO Srl e alla stipula definitiva del contratto con l'impresa di Possagno.
Tutto finito? Macché. In quanto parti lese dalla sentenza del TAR, Amministrazione di Bassano e INCO Srl avevano diritto, entro il termine fissato per il prossimo 29 dicembre, di presentare a loro volta ricorso in appello al Consiglio di Stato. In più, per la ditta trentina che aveva già iniziato i lavori, si apriva anche la partita di un possibile contenzioso civile per la richiesta di risarcimento nei confronti del Comune.
Un intrico di spine giuridico-legali che neanche il più subdolo degli Azzeccagarbugli avrebbe mai potuto concepire.
Con la ciliegina finale sulla torta: nei giorni scorsi la INCO ha effettivamente presentato al Comune di Bassano una richiesta di risarcimento, per le attività eseguite e per il personale impiegato, pari alla somma di 122mila euro.
Parallelamente, l'ente pubblico ha richiesto al proprio legale, avvocato Francesco Mazzarolli di Padova, un parere circa l'opportunità di presentare ricorso in appello al Consiglio di Stato.
E anche qui si è prospettato un potenziale bagno di sangue: l'impugnazione della sentenza del TAR avrebbe comportato un esborso minimo per le casse comunali di 36mila euro per le sole spese di giudizio e una spesa aggiuntiva variabile tra i 55mila e i 90mila euro, a titolo di risarcimento, più 12mila euro di contributo unificato da rimborsare alla Vardanega, “all'esito probabilmente negativo dello stesso”.
Ok, il prezzo è giusto
E così l'Amministrazione Poletto, su indicazione dell'avvocato, ha scelto il male minore e ha tagliato la testa al toro. Chiamando attorno a un tavolo i referenti della INCO Srl e raggiungendo con gli stessi l'accordo per la stipula di una “convenzione transattiva” con la quale:
a) Il Comune di Bassano versa alla ditta INCO Srl la somma complessiva di 30mila euro, oltre Iva, a mero fine transattivo e senza che ciò comporti alcun riconoscimento delle pretese della controparte
b) INCO Srl rinuncia alla presentazione di ricorso in appello al Consiglio di Stato e ad ogni contestazione in ordine all'affidamento dei lavori disposto in ottemperanza a quanto sancito dal TAR del Veneto
c) INCO Srl dichiara di rinunciare ad ogni pretesa risarcitoria e di rimborso di spese sostenute, derivanti dalla stipula del suo contratto d'appalto
Lo schema di convenzione transattiva, ieri mattina, è stato accettato e pre-firmato dall'amministratore e legale rappresentante di INCO Srl Luca Conci. Che vede riconosciuti per la sua ditta circa 34mila euro (Iva compresa) al posto dei 122mila inizialmente pretesi.
Di solito le transazioni si raggiungono a metà strada, ma questa volta è stato il Comune di Bassano a portare più acqua al suo mulino, strappando il consenso finale alla ditta di Pergine Valsugana. Della serie: Ok, il prezzo è giusto.
“È stato un atto di responsabilità nei confronti della città”, riconosce alla controparte il vicesindaco Campagnolo.
Ieri pomeriggio la giunta comunale ha approvato una delibera sulla “proposta di transazione con la ditta INCO Srl” che con la firma del sindaco Poletto acquisisce valore effettivo. Manca solamente, nelle prossime ore, la firma congiunta della convenzione vera e propria.
Una transazione con la quale il Comune di Bassano rinuncia a sua volta al ricorso in appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR che ha accolto il ricorso della Vardanega e entrambe le parti “si danno reciprocamente atto che nulla ciascuna parte può pretendere dall'altra per qualsivoglia diritto, pretesa e ragione”. Ponendo termine “ad ogni passata e presente contesa” e “con espressa rinuncia ad ogni accampabile futuro diritto e/o pretesa risarcitoria”.
In due sole parole: Game Over. “Si chiudono in modo tombale tutte le partite giudiziarie - dichiara il sindaco Poletto - e si possono affidare immediatamente i lavori senza più rischio.”
E che non fosse il caso di proseguire con le carte bollate, lo fa ben capire, con la citazione del giorno, The Vice Campagnolo: “Dopo un anno di esperienze, fra TAR e Consiglio di Stato, abbiamo capito che la certezza di vincere i ricorsi ce l'hai se non ci sono ricorsi.”
La finestra sul Ponte
E così, finalmente, si apre la finestra sul Ponte.
Non solo quella della Grapperia Nardini da dove oggi ho scattato la foto pubblicata sopra, ma anche e soprattutto la cosiddetta “finestra invernale” - compresa da gennaio a maggio - nella quale l'acqua del Brenta concede statisticamente di poter operare in alveo.
Oggi è stata formalizzata la “determina a contrarre” del Comune, passo preliminare dello schema di contratto con la Nico Vardanega Srl.
A contratto definito, l'impresa di Possagno potrà subito iniziare la cantierizzazione dell'intervento di ripristino e consolidamento statico dell'illustre malato di legno. Con partenza dei lavori già prevista per gennaio, mese di inizio di una finestra che non ammette più spifferi.
L'impresa appaltatrice, come spiega il vicesindaco, ha già costituito un gruppo di lavoro per il Ponte, composto da propri dipendenti e da professionisti esterni, con il quale il Comune discuterà passo per passo tutte le fasi dei lavori da eseguire. Che non dureranno poco: ci vorranno dai due anni e mezzo ai tre anni per restituire il Ponte Vecchio al suo originario splendore, e soprattutto a una stabilità strutturale non più precaria.
È probabile che la task force di cantiere della Vardanega organizzi turni di lavoro più lunghi nei periodi dell'anno con più luce diurna, con operatività garantita anche al sabato e alla domenica.
Ma questi sono dettagli che si perfezioneranno in corso d'opera.
L'importante, al contrario di quanto auspicava una celebre canzone di Mina, è cominciare. E questa è davvero la volta buona, come sancito nero su bianco dalla transazione raggiunta tra il Comune di Bassano e la INCO.
Anche se, all'occhio del cronista malizioso, non sono sfuggite le ultime tre righe, improntate a una formula standard di tutti gli atti di accordo tra controparti, dello schema di convenzione transattiva: “Per ogni controversia nascente dal presente contratto, dalla sua interpretazione ed esecuzione e comunque ad esso relativa, sarà competente in via esclusiva il Foro di Vicenza”.
Per ogni controversia? No, mio Dio no, per carità...basta!
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
13 giu 2026
Scontro sui conti della Polizia Locale. Fratelli d’Italia contro l'ex Pietrosante
Visto 18.503 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 16.115 volte
Geopolitica
15 giu 2026
Cipro chiude un accordo con Parigi per lo stazionamento di truppe francesi sull’isola
Visto 15.213 volte
Attualità
15 giu 2026
Movida, rifiuti e negozi sfitti: il Consiglio di Quartiere chiede risposte al Comune
Visto 15.126 volte
Attualità
15 giu 2026
Premio Beata Giovanna 2026: il comune di Bassano premia le Caritas parrocchiali
Visto 13.565 volte
Incontri
12 giu 2026
Giornalismo, arte e attualità, al centro della seconda giornata di Resistere
Visto 10.434 volte
Incontri
13 giu 2026
Dai colori del mondo di McCurry a ritratti di personaggi storici, con Alberto Angela
Visto 10.420 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.387 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.397 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.049 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 20.960 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 20.361 volte
Attualità
07 giu 2026
Oltre un milione dal GSE per la scuola Antonibon: fondi alla giunta Rebellato
Visto 19.911 volte
Attualità
09 giu 2026
Crollo delle nascite e anziani soli, l'allarme URIPA: "La longevità va preparata, ma mancano i professionisti"
Visto 19.160 volte
Geopolitica
07 giu 2026
Tra diplomazia e sicurezza: l’asse Tokyo-Manila di fronte alle sfide di Pechino
Visto 18.802 volte
Politica
13 giu 2026
Scontro sui conti della Polizia Locale. Fratelli d’Italia contro l'ex Pietrosante
Visto 18.503 volte