Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 31-10-2013 16:08
in Cronaca | Visto 2.887 volte

I veleni di Borgo Berga

Sospetto di rifiuti tossici nel terreno del nuovo Tribunale di Vicenza. Preoccupati per la mancata bonifica e per le infiltrazioni d'acqua, 23 dipendenti del Tribunale di Bassano trasferiti nella nuova sede presentano un esposto alla magistratura

I veleni di Borgo Berga

La conferenza stampa nella saletta dell'Ordine degli Avvocati al Tribunale di Bassano (foto Alessandro Tich)

Rifiuti altamente tossici sotto il terreno del nuovo Tribunale di Vicenza a Borgo Berga. E' il grave sospetto che sta emergendo riguardo al discusso complesso edilizio della città capoluogo che oltre al nuovo palazzo di giustizia, già operativo, comprende anche edifici direzionali e residenziali.
Una preoccupazione che ha spinto 23 dipendenti del Tribunale di Bassano del Grappa, trasferiti d'ufficio dallo scorso 16 settembre nella sede di Borgo Berga a seguito della soppressione della sede giudiziaria bassanese, a presentare un esposto che chiede alle autorità competenti di verificare il rischio di danno ambientale e per la salute e fare chiarezza sulla situazione.
L'esposto, presentato dall'avv. Gabriella Terziari del Foro di Bassano che assiste i 23 lavoratori, è stato depositato questa mattina alla caserma dei Carabinieri di Bassano e oltre alla magistratura è rivolto, per conoscenza, anche al Ministero della Giustizia. L'iniziativa viene resa nota con una conferenza stampa convocata nella saletta dell'Ordine degli Avvocati del Tribunale di Bassano: il primo appuntamento, come riferisce l'avv. Nereo Merlo del comitato pro Tribunale e Procura di Bassano, di una serie di di incontri con la stampa che aggiorneranno periodicamente e puntualmente la situazione sul fronte della riforma della geografia giudiziaria.
“L'esposto è articolato in tre punti - spiega l'avv. Terziari -. Il primo punto riguarda le caratteristiche del terreno di Borgo Berga, che sarebbero gravemente insalubri. Il complesso sorge sull'area dell'ex Cotonificio Rossi e l'ex proprietario, per una particolare interpretazione del Decreto Ronchi, è stato esonerato dalla bonifica del terreno. Pare che nel sottosuolo ci siano dei sarcofagi con scorie inquinanti e amianto. Chiediamo pertanto alle autorità preposte alla tutela dell'ambiente l'accertamento e la verifica delle condizioni reali del terreno. Sussistono gravi sospetti di inquinamento ambientale.”
“Il secondo punto - prosegue l'avvocato - riguarda il fatto che l'area si trova alla confluenza dei due fiumi Retrone e Bacchiglione, con grave pericolo di allagamenti, infiltrazioni e muffe. Uno stato che è già in atto, ad esempio nella aule penali, e che è documentato da alcune foto allegate all'esposto. Si chiede di quindi di verificare le conseguenze della vicinanza dell'ambiente di lavoro ai due fiumi a tutela della salute dei lavoratori e dell'utenza, a prescindere dalle questioni amministrative, urbanistiche e edilizie del complesso di Borgo Berga. Il terzo punto è il collegamento fra i primi due: e cioè il grave pericolo che le infiltrazioni e la capillarità dell'acqua possano essere veicolo per la diffusione di questi veleni che sono probabilmente nel sottosuolo.”
Per Giacomo Abbattista, uno dei 23 firmatari dell'esposto, “il rischio non riguarda solo l'ambiente di lavoro ma la collettività intera, visto che a Borgo Berga sono previsti anche insediamenti residenziali”.
“Questo nuovo problema - sottolinea Abbattista - si aggiunge ai disagi degli spostamenti, coi problematici collegamenti tra Bassano e Vicenza, maggiori costi e problemi di organizzazione famigliare. I dipendenti della giustizia sono la cenerentola della Pubblica Amministrazione. Straordinari non pagati, demansionamenti, personale demotivato, sacrificato e stressato.”
Un quadro a tinte fosche a cui ora si accavallano i timori del rischio per la salute e la sicurezza ambientale.
Ma non è solo il nuovo Tribunale di Vicenza a far scattare l'allarme di chi, al suo interno, ha il suo nuovo ambiente di lavoro. Perché anche sulla vecchia sede di contrà Santa Corona non mancano le riserve e le preoccupazioni.
“Santa Corona è una sede già degradata e fatiscente, ed è diventata il polo per le nuove cause civili provenienti da Bassano e da Schio - spiega Stefano Titomanlio, funzionario della cancelleria civile -. A Borgo Berga è stato invece trasferito solo il penale mentre al Tribunale di Bassano resta l'arretrato civile da smaltire. Si sono accorti che Bassano e Schio non stavano dentro a Borgo Berga, e sono state quindi occupate le zone di Santa Corona rimaste vuote dopo il trasferimento degli uffici di Vicenza al nuovo Tribunale. Stiamo facendo un trasloco a blocchi, con l'autista del Tribunale che con l'auto di servizio ha trasportato computer, scrivanie, mobiletti eccetera. Non si sa per quanto tempo il civile di Bassano rimarrà nel Tribunale vecchio. E' stato sottovalutato qui nel Veneto, prima ancora che a Roma, il fatto che lo stabile di Borgo Berga non poteva contenere tutto quanto contenuto a Bassano e a Schio.”
“Oggi abbiamo cinque tribunali - conclude l'avv. Nereo Merlo, riferendosi ai due tribunali di Vicenza, ai due di Bassano e a quello di Schio -. Il rischio, a causa della grave cecità dei nostri amministratori, è quello di ritrovarci con un unico tribunale, e cioè quello di Santa Corona. E questo perché Borgo Berga è in odore di sequestro penale e gli altri tre, a detta del ministro, non servono più.”

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