Ultimora
Sociale
10-02-2026
Bassano del Grappa, il cuore della solidarietà: raccolti 11.600 euro per la ricerca e il sociale
11 Feb 2026 14:54
A Vicenza una mostra del fotografo Guido Harari
11 Feb 2026 13:55
Milano Cortina: Brignone nel quartetto azzurro di Super-G donne
11 Feb 2026 13:13
Banca Ifis chiude il 2025 con l'utile a 328 milioni
11 Feb 2026 12:22
++ Maltrattamenti in un asilo nido a Verona, 5 maestre interdette ++
11 Feb 2026 14:38
Milano Cortina: venerdì sciopero delle firme dei giornalisti Rai a sostegno di Rai Sport
11 Feb 2026 14:25
++ Dl Ucraina: via libera alla fiducia alla Camera, 207 sì ++
11 Feb 2026 13:35
Milano Cortina, la gioia per il secondo oro: "Noi discepoli di Arianna"
11 Feb 2026 13:14
Il Gip di Torino respinge la messa alla prova di John Elkann
11 Feb 2026 13:20
La sfida dell'Europa, al di là della crisi tra Francia e Germania
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Modalità lettura 4 - n.0
Il primo numero autunnale della nostra rubrica dedicata a lettura e prodotti artistici porta al cinema (a Venezia)
Pubblicato il 22-09-2024
Visto 5.352 volte
La nostra rubrica "Modalità lettura" in questo primo numero della nuova stagione si occupa di cinema, quello che in parte è uscito o uscirà a breve nelle sale e che molti fortunati si sono potuti godere in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia (la n.81, una mostra con la M maiuscola, ora diretta da Alberto Barbera).
A fornire lo spunto è stato un incontro interessante ospitato alla Biblioteca civica di Marostica lo scorso 14 settembre, che ha avuto come protagonisti due esperti appassionati giovani cinefili: Youssef DaLima e Luca Zanatta.
Youssef DaLima e Luca Zanatta alla conferenza in Biblioteca di Marostica
DaLima, originario di Breganze, è un talento già riconosciuto nel settore. Film-maker, sceneggiatore e fotografo, da sempre appassionato di arti figurative digitali, è diplomato alla Scuola Internazionale di Comics di Padova, ed è stato vincitore di diversi premi a festival internazionali quali il Los Angeles Film Awards e il Sapporo International Short Film Festival. Suoi lavori sono stati selezionati in alcune edizioni della Mostra di Venezia. Nel 2021 ha fondato a Vicenza Onymous Studios, realtà che coniuga multimediale e visual strategy. Tra i titoli firmati, ha ideato e diretto sette corti, tra i quali The Writer - Storia Di Ada, che racconta le vicissitudini drammatiche di uno scrittore alle prese con un’ossessione; Di fuoco e d'ombra, lavoro tratto dal libro scritto a quattro mani da Rossella Menegato e Manuela Brocco che raccoglie le storie di trentatré donne le cui vicende personali si intrecciano con la città di Vicenza; Venti, corto-documentario sui ventenni dell’alto vicentino e ultimo in ordine di apparizione Slappe Pizza — corto d’azione umoristico girato con controfigure professioniste in una notte.
Con lui Luca Zanatta, ingegnere appassionato di cinema, insieme ad altri suo compagno di viaggio in laguna, tra sale, vialetti percorsi da celebrità o meno e incontri con superstar da tappeto rosso. Partner anche nel racconto di aneddoti, esperienze e avventure racchiusi in una sorta di diario illustrato (e animato) dei giorni della Mostra rivolto alla piccola platea da tutto esaurito di Marostica.
Per chi non fosse riuscito a praticare i lidi sognanti e sognati del Lido, o anche le piccole sale della Biblioteca, i due relatori aggiungono in appendice un resoconto dettagliato, dedicato in particolare agli utenti di Bassanonet, tramite questa breve intervista.
Giusto partire dai premiati, ma in termini di ricerca della bellezza, pare doveroso ricordare che moltissime delle opere presenti non troveranno canali di distribuzione.
Sì, purtroppo i festival dovrebbero essere un’ampia vetrina anche per il cinema indipendente che cerca distribuzioni internazionali, ma spesso il cinema come forma d’arte, anche di qualità, non sempre trova un distributore coraggioso, poiché anche quello che è considerato bello dagli esperti, dal pubblico medio non trova riscontro. Oltre alla ricerca di fondi, ci sono anche ostacoli di carattere politico, ne è un esempio il caso del lungometraggio Antikvariati (The Antique) che ha colpito alla Mostra di quest’anno.
Un breve viaggio tra le stazioni del cinema italiano viste scorrere in prima visione.
Premettendo che secondo noi è sempre più difficile dare confini alla definizione di “cinema italiano”. Ora le co-produzioni giocano un ruolo fondamentale a livello globale, tanto che prodotti come Queer, di Guadagnino, o M. Il figlio del Secolo, di Joe Wright, si possono considerare parte del panorama italiano, nonostante il primo abbia attori e storia anglosassone e il secondo, tratto dal romanzo di Scurati, sia composto da un cast italiano con la direzione di un britannico. Oltre ai due film appena citati, nel panorama italiano ci hanno stupito anche Vermiglio (che ha portato a casa il Leone d’Argento) e Campo di battaglia.
Il tema delle guerre, anche interiori. La conferenza di Marostica è stata intitolata “Make cinema, not war!”
L’idea ha preso vita poiché il cinema che narra politiche e denuncia le guerre è una forma non solo d'arte, ma anche di attivismo ormai da decenni, e ad oggi con il pubblico che può raggiungere, abbiamo avuto la conferma (il titolo della serata è stato scelto molto prima della Mostra del Cinema) che questa formula è sempre più viscerale e necessaria per sensibilizzare il pubblico. Abbiamo voluto estendere questo concetto non solo alla guerra fisica, con i soldati in prima linea, ma anche ai conflitti sociali e interiori che rappresentano le nostre guerre quotidiane, protagonisti ad esempio di film come Jouer Avec le Feu.
L’opera d’arte, tra quelle che avete potuto vedere/leggere in questa edizione 2024.
Sicuramente Antikvariati (The Antique): è un film completo, un connubio tra storytelling e fotografia che fa bene agli occhi e al cuore, e che speriamo sia destinato a una distribuzione.
Il ruolo del critico e il tema del gusto personale dello spettatore: una questione di genere?
Il critico parla non solo di gusto personale, ma anche di un'analisi più tecnica, ergo per cui credo che più che una questione di genere, sia un giudizio basato su un bagaglio culturale più ampio. È vero anche che il critico non ha la verità assoluta, quella non può esistere nell’arte, essendo soggettiva. Diciamo però che il gap sta nella consapevolezza che tu possa riconoscere che un prodotto sia un bel film ma che possa non piacerti.
Il vostro rapporto di cinefili con le serie tv?
Tendiamo a essere molto selettivi prima della visione, e credo che il formato della serialità sia più adatto a raccontare scenari e atti molto più estesi rispetto ai ritmi da film, anche se apprezziamo che sia aumentata decisamente la qualità visiva a un livello sempre più cinematografico. Un altro formato che ultimamente ci sta piacendo molto, che per noi è una sorta di “cinema esteso”, sono le mini-serie antologiche autoconclusive.
Tre titoli imperdibili, tra quelli che presto abiteranno le sale dei cinema, o le piattaforme in streaming.
Sicuramente Queer, di Luca Guadagnino, ma anche The Brutalist, di Brady Corbet e Maria, di Pablo Larrain.
Il 11 febbraio
- 11-02-2025La scuola è uguale per tutti
- 11-02-2023Fratel Venzo
- 11-02-2021Essere o non essere
- 11-02-2021Piccolo Grande Uomo
- 11-02-2021La rompiscatole
- 11-02-2021La prenotazione è obbligatoria, l’amore no
- 11-02-2017Testa o Crocetta
- 11-02-2016Una notte (hard) al Museo
- 11-02-2015Un futuro luminoso
- 11-02-2015Pubblica Inutilità
- 11-02-2015Poste in palio
- 11-02-2015Sei in trappola
- 11-02-2014Il Tribunale mezzo pieno e mezzo vuoto
- 11-02-2014Tribunale di Bassano. Zaia: “Abbiamo vinto una battaglia, un passo avanti per vincere la guerra”
- 11-02-2014Tribunale di Bassano, altri cinque anni di vita
- 11-02-2014Giustizia è sfatta
- 11-02-2014Chenet sì, Chenet no
- 11-02-2013Martedì 12 febbraio, sospeso il servizio rifiuti causa neve
- 11-02-2013Sior Todaro brontolon
- 11-02-2013L'uomo delle stelle
- 11-02-2013L'Eco di un Sabato Alternativo
- 11-02-2012Carlesso: “Non mi dimetto da presidente della Pro Romano”
- 11-02-2011L'impatto del gigante
- 11-02-2011“Da alcuni docenti del “Brocchi” metodi da soviet”
- 11-02-2011C.S.I. Bassano
- 11-02-2010Cosa farò da grande?
- 11-02-2009Residenza fittizia a Montecarlo: bassanese deve pagare due milioni di euro
Più visti
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.736 volte
Geopolitica
09-02-2026
La questione della leva militare al centro del dibattito europeo
Visto 6.046 volte
Attualità
09-02-2026
Bassano Impresa: nasce l’Osservatorio strategico per il territorio
Visto 5.795 volte
Agricoltura e Food
07-02-2026
Crisi del latte, il Veneto punta alla regolazione delle stalle
Visto 4.084 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.592 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 19.114 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.050 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 15.906 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.736 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 15.371 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.017 volte
Attualità
31-01-2026
Bassano del Grappa candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029
Visto 12.488 volte