Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 22-07-2008 00:19
in Il "Tich" nervoso | Visto 3.260 volte
 

Sondaggio sulle "Torri": è già polemica

Il sindaco minimizza sul referendum e i promotori gli rispondono per le rime

Sondaggio sulle

Il progetto

Il sindaco Bizzotto snobba il sondaggio tra i cittadini sulle "Torri" di Portoghesi, minimizza sul risultato del referendum ( 1705 votanti, per il 76% contrari al progetto ) e affonda la spada sull’affluenza della consultazione sottolineando che, dei 42mila abitanti di Bassano, ha votato neanche il 3 per cento. Il primo cittadino invita i promotori a domandarsi perchè così tanti bassanesi si siano astenuti e annuncia di voler accelerare i tempi per la presentazione del progetto in Consiglio Comunale perchè i privati proprietari dell’area “hanno aspettato più di anno”.
Pronta la replica dell’ing. Bruno Bernardi, portavoce del coordinamento “Aggiornamento del territorio”: “ dire che il sondaggio ha rappresentato un flop - afferma una nota dei promotori - “è una lettura dei fatti un po’ nervosa, parziale e poco attenta”.
Il problema sembra essere non tanto la quantità dei votanti, quanto la qualità degli oppositori alle “Torri”. Bernardi ricorda come il progetto delle due alte “vele” abbia già suscitato i pareri contrari dell’Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti, del FAI, di Italia Nostra, del Partito Democratico e del segretario bassanese della Lega Nord, oltre a diversi autorevoli pareri negativi di singoli esponenti della vita pubblica: tra i quali il vicesindaco Stefano Giunta e il monsignore abate Renato Tomasi.
“Dire poi che si fa aspettare troppo la decisione sembra esagerato - prosegue la nota -. E’ bene ricordare che spesso i comuni cittadini, che chiedono piccole modifiche edilizie, attendono per molto tempo i pareri del Comune e sembra logico che chi chiede di costruire a due passi dal centro storico due torri alte 60 metri, che andranno a modificare per sempre il paesaggio della città, debba essere disposto ad aspettare un po’.”
La patata bollente passa adesso al Consiglio Comunale. La decisione finale, con la maggioranza compatta, sembra ormai scritta. Anche se mai come adesso, quello sulle due torri sarà per ciascun consigliere un autentico voto di coscienza.