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Danza

Arrivano i Momix!

Da oggi sino a Mercoledì, tre repliche di uno degli spettacoli più attesi di questa edizione di Operaestate Festival, i Momix, la compagnia di danzatori-illusionisti più famosa al mondo, a Bassano del Grappa, con l'unica data estiva in Italia

Pubblicato il 01 ago 2011
Visto 5.317 volte

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I Momix, noti a livello internazionale per le performance caratterizzate da un’inventiva e una ricerca plastica straordinarie, incanteranno il pubblico di Operaestate con The Best of 2011, selezione di oltre 30 anni di successi e trionfi mondiali in oltre 55 Paesi.
Momix è una compagnia teatrale di ballerini-illusionisti, capeggiata dall’americano Moses Pendleton. Nota nel mondo per le opere di eccezionale bellezza ed inventiva, fin dalla nascita ha acquisito grande fama per la sua capacità di evocare un mondo di immagini surreali usando corpo, costumi, attrezzi, luci e giochi d’ombra.
“The best of 2011” è una selezione di oltre 30 anni di successi e trionfi mondiali, un’antologia di pezzi strabilianti scelti da Moses Pendleton. Una nuova combinazione degli spettacoli più belli realizzati dalla compagnia in questi anni tra cui “Passion”, “Opus Cactus”, “Sun Flower Moon” e naturalmente il più recente “Bothanica”. Ci sono molti degli elementi estetici caratteristici dell’opera di Pendleton in questo distillato del suo lavoro. Fondali stellati abitati da corpi atletici e intercambiabili che girano senza sosta o spiccano il volo come in assenza di gravità.

Una danzatrice dei Momix

Tutto è studiato per colpire, affascinare e lasciare gli spettatori letteralmente senza fiato. I danzatori sono spesso invisibili, quasi immateriali, la loro identità resta celata sotto l’efficacia delle immagini. Complice l’illusione ottica dell’illuminotecnica e delle immagini video.
E’ un invito alla fuga dal mondo reale e un tuffo nella magia del mistero. «Questa – dice Pendleton - è l’essenza dei Momix: si vede un fiore in un uccello, un essere umano in una roccia, una donna in un uomo. Bisogna usare la fantasia, l’immaginazione, la creatività. Spesso nel mio lavoro uso cose non umane per descrivere qualcosa di umano. E’ un modo per ottenere una certa obbiettività nell’osservare i fatti umani. Nei nostri spettacoli cerchiamo di provocare quella che io chiamo optical confusion: un modo per eccitare i nervi del cervello e stimolare la creatività».
Ultimi posti disponibili per Informazioni: info 0424.524214 – 0424.217811 / numero verde 800 99 11 06 WWW.OPERAESTATE.IT

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