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Redazione
Bassanonet.it
Concerto per basso e primo violino
A Rossano Veneto l’assessore al Sociale Marco Zonta si candida a sindaco con una lista in continuità con la figura del sindaco uscente Morena Martini. E sui rapporti di equilibrio col sindaco uscente si parla…in musica
Pubblicato il 18 apr 2023
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To be continued…
È la scritta che compare alla fine degli episodi dei serial Tv americani, indicando che la storia continua nell’episodio successivo.
Ed è il messaggio che compare neanche troppo idealmente nel nome della lista “Rossano 2023-2028 - Zonta Sindaco, per la continuità”, in corsa alle elezioni amministrative di Rossano Veneto quale espressione del sindaco uscente Morena Martini.
Marco Zonta con la squadra dei candidati di lista
Il candidato sindaco è Marco Zonta, assessore comunale uscente al Sociale e alla Cultura della giunta Martini medesima. A Rossano il voto comunale sarà un derby interno alla giunta comunale stessa, tutto in seno al centrodestra, visto che il competitor di Zonta è Davide Berton, ancora per meno di un mese assessore comunale al Bilancio e alla Sicurezza.
“Sono appassionato di politica da sempre e a 50 anni mi candido a sindaco - dichiara Marzo Zonta nella conferenza stampa convocata in municipio -. Ci sono al mio fianco degli amici con cui ho condiviso almeno gli ultimi dieci anni di amministrazione.”
“Sono orgoglioso di questi dodici amici che sono con me in questo mese di campagna elettorale - aggiunge il candidato sindaco riferendosi ai candidati di lista -. Vanno dai 19 alla sessantina d’anni e rappresentano le professioni più svariate.”
Ecco i loro nomi, forniti dalla lista per Zonta Sindaco nella apprezzabile (per chi scrive) modalità della “sintesi estrema”: Morena Martini, Michele Enrico Campagnolo, Helga Battaglin, Gianni Faggion, Cristina Bianchin, Carlo Lando, Antonella Carfora, Gabriele Lando, Adris Marchiorello, Andrea Milani, Robert Carlo Sartore, Paolo Trentin.
“La prossima amministrazione - prosegue Zonta - si pone in continuità con l’amministrazione Martini, con tantissime cose fatte, tante altre in fieri e progetti già pronti, e partiti da noi, per i prossimi 2-3 anni.”
“Tra i progetti nuovi, il più ambizioso è quello dell’Auditorium, una struttura che da tanti anni viene richiesta dai nostri cittadini - continua -. Poi ci sono i nuovi impianti sportivi, nella zona tra il PalaBrunello e la palestra scolastica, per i quali sono di fatto già previsti i finanziamenti. Tra le visioni future c’è anche l’ampliamento della scuola materna di fianco al quarto stralcio della piazza. Il cuore di Rossano si svilupperà tra la nuova piazza, Villa Caffo e il polo scolastico.”
Come dire, ritornando al mio punto di partenza: arrivederci alle prossime puntate.
Il programma elettorale di Marco Zonta & Friends è di costellato di argomenti.
La sola sintesi cartacea consegnata alla stampa è un malloppo di 9 pagine: impossibile riportare tutto, per buona pace di chi scrive e di chi legge.
Mi limiterò a riferirne alcuni punti salienti, indicati dallo stesso Zonta all’incontro di presentazione.
“Il programma è in gran parte la prosecuzione di progetti già in atto - afferma -. Continueremo a puntare su servizi per la prima infanzia e la genitorialità, che vanno potenziati. L’analisi dell’andamento demografico negli ultimi dieci anni a Rossano dimostra che il paese è aumentato di 200 abitanti mentre la popolazione degli immigrati è diminuita. Questo vuol dire che almeno 400 persone sono venute ad abitare a Rossano, grazie ai servizi per le nuove famiglie, e vogliamo mantenere questo trend anche nei prossimi anni.”
“Per la politica urbanistica privilegiamo le prime case e il recupero dell’esistente, non favorendo l’edilizia speculativa ma investendo su insediamenti di nuove famiglie”, puntualizza il candidato sindaco.
“Altro tema sentito è il contrasto alla microcriminalità e la sicurezza stradale - afferma Zonta -. Faremo seri investimenti anche in questo ambito. Attualmente il corpo dei vigili urbani è composto da tre operatori: due agenti e una guardia ambientale. La nostra intenzione è quella di aumentare di almeno un’unità il corpo di polizia locale e di dotarlo anche di bici elettriche per gli spostamenti di pattuglia più semplici. Faremo anche una riflessione sui limiti di velocità sulle strade comunali, che in alcuni casi sono assurdi, con un adeguato utilizzo dei controlli su strada.”
“Riguardo agli anziani, da qualche mese è stato riaperto il centro ricreativo nelle barchesse dell’ex municipio - rimarca l’aspirante sindaco -. È frequentato da un gruppo numeroso e le sue attività verranno sostenute e ampliate anche nei prossimi anni. Proseguirà la collaborazione con l’Università della libera età che è giunta al suo settimo anno. Sarà ampliata anche l’offerta del Centro sollievo, aperto da qualche mese venendo incontro alle richieste delle famiglie di anziani con demenze da gestire.”
“Continuerà il nostro sostegno ai volontari civici, cercando di allargare anche il numero di volontari e operatori per le richieste di supporto in continuo aumento - aggiunge -. Da assessore al Sociale dico che sono stati fondamentali, dall’inizio del Covid in poi, anche solo nei trasporti delle persone. Nel prossimo luglio sarà completata la nuova “Casa Rossano”, nella sede dell’ex municipio in ristrutturazione, un luogo storico e di cultura dove tutte le nostre bellissime associazioni del paese troveranno finalmente la loro sede e la loro casa.”
Così parlò Marco Zonta. E così approvò, seduta di fianco a lui, Morena Martini.
E parliamo per l’appunto, in conclusione, di equilibri politici.
Quella del sindaco uscente Morena Martini in lista è certamente una presenza di peso e molto influente, persino ingombrante per certi versi, in senso buono, vista la grande popolarità della prima cittadina che cinque anni fa fu rieletta con il 71,02% dei consensi. Che rappresentano un dato di riferimento con il quale tutti - compreso il suo candidato sindaco - devono fare i conti. La stessa sindaca ancora in carica, in questo periodo che fa coincidere la campagna elettorale con gli ultimi sgoccioli del suo mandato, è letteralmente scatenata nel diffondere alla cittadinanza il verbo dei risultati della sua amministrazione.
Accadrà anche il prossimo 29 aprile, con la cerimonia della posa della prima pietra dell’ampliamento della scuola per l’infanzia.
“Eccomi a voi a fine mandato - scrive la Morena nel messaggio di invito all’appuntamento trasmesso su WhatsApp -. Una bellissima avventura dove ho dato tutta me stessa, con forza e determinazione ma, soprattutto, con amore per i miei cittadini. Siamo alle battute finali...mi conosci, non mollo!”.
Chi “non molla”, secondo la logica di base, è una persona che vorrà ancora dire la sua anche senza più indossare la fascia tricolore. Ma Marco Zonta fa chiaramente intendere che, se eletto, non sarà il “signor Martini”.
“Sui social girano voci che se vengo eletto “ci sarà sempre la Martini” - osserva il candidato sindaco -. Io suono per diletto e dico che se Riccardo Muti si trova di fianco Uto Ughi come primo violino, non gli dice di certo: “No, scusa, tu non suonare che sei troppo bravo”. È un bene che ci siano persone che si prendano il proprio spazio, e non sarà solo Morena Martini.”
Poi però l’aspirante primo cittadino mette ordine sul pentagramma.
“Io suono il basso - afferma Zonta, in vena di metafora musical elettorale -. Mai sottovalutare un bassista, soprattutto nel jazz. I solisti fanno quello che vogliono, ma la tonalità della musica la definisce il bassista. Se un bassista batte un do, la musica è in do.”
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