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Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Ivano Costenaro e il Grappa: su vie di casa
Venerdì 21 marzo, a San Giuseppe, un appuntamento speciale della rassegna 70+40+190=300 storie POP
Pubblicato il 16 mar 2025
Visto 7.181 volte
Terzo appuntamento dell’anno venerdì 21 marzo per la rassegna “70+40+190=300 storie POP”, nel Teatrino della Collezione Costenaro.
Dopo l’evento che ha inaugurato in gennaio il 2025 (di cui ci siamo occupati qui shorturl.at/gf2PC) e lo scorso febbraio l’incontro dedicato alla mostra personale di Ruggero Carlesso, “Vestire di colore”, ospitata per un mese – fino al 9 marzo – a Nove, sarà la volta in marzo della presentazione al pubblico di un progetto che tocca da vicino il suo proprietario e creatore, l’artefice della Collezione, ovvero Ivano Costenaro.
Ivano Costenaro (al centro) nel corso di una visita guidata ospitata a San Giuseppe
Già anima e motore di tante attività che dichiarano vive e attive le sue passioni per l’arte e per il territorio, in un connubio che ha generato lo straordinario museo della ceramica visitabile negli spazi della Costenaro Assicurazioni di San Giuseppe di Cassola; in abbinamento, la rassegna culturale citata, con le sue storie “pop”, e poi il lungo elenco di visite guidate alla preziosa raccolta, sempre affollate e sorprendenti, condotte spesso con l’intervento del padrone di casa da Marco Maria Polloniato; in aggiunta, non ultima, l’ideazione dell’interessante e raffinata mostra permanente intitolata “Il ronzio della ceramica”, allestita nell’attico del palazzo, Costenaro ha annesso un altro tassello al suo lavoro culturale – così lo definirebbe Bianciardi – acquistando, abitando e restaurando quella che fu la casa di montagna sul Grappa, situata in Comune di Cismon, del botanico Alberto Parolini.
Di questo nuovo significativo elemento storico, da aggiungere in un certo senso alla collezione, e del suo carattere a vocazione museale, si parlerà venerdì 21 nello spazio del Teatrino con lo studioso Angelo Chemin, storico dell'arte, dell’architettura e del territorio.
Di Ivano Costenaro, figura eclettica e importante per la sua passione mai del tutto addomesticata e le azioni intraprese tese alla valorizzazione dell’artigianato e dell’arte del Bassanese, la nostra testata giornalistica si è occupata in più circostanze, a cura di chi scrive e in modo approfondito da parte del nostro direttore, che tra le altre cose ha titolato un suo editoriale dedicato a Costenaro: Genius loci (shorturl.at/Myl90). A queste informazioni, va aggiunto il portato narrativo di un romanzo d’impresa scritto da Alessandro Zaltron: Ivano Costenaro e la sua storia sono i protagonisti di una pubblicazione che porta il titolo Il momento della verità, (Manuzio Società Editrice, 2020).
Nel libro Zaltron mette in luce il ritratto di Costenaro, della sua famiglia e della sua attività in una parabola che va dalla giovinezza, coi suoi precoci esordi lavorativi, al presente, e nel contempo narra una saga che intreccia i fili di una famiglia con il mondo dell’arte e dell’artigianato locale e con l’evoluzione del territorio, soprattutto riguardo il settore del mondo del lavoro. Un ritratto composito, dove si amalgamano credo etici e politici, amore per le passeggiate antelucane, sferragliare di macchine produttrici, incanto bambino di fronte al fascino della ceramica, raccolte quasi compulsive e gesti generosi, da mecenate, affetti famigliari e dialoghi affettuosi con gli artisti, e in fine anche la poesia, con quel testo amato e citato da Ivano di Evgenij Evtušenko dedicato a L’agente d’assicurazione.
Energia ed entusiasmo e sete di nuove avventure si colgono alla guida nell’immediato, e del tutto autentiche, in quest’uomo con un suo stile proprio firmato “Classe 1951”, caratteristiche evidenti anche solo nel corso di una delle seriali, istruttive e mai uguali visite guidate alla Collezione, un’iniziativa di rilievo proposta periodicamente a cui possono intervenire gruppi di curiosi e di interessati. Il Grand Tour si snoda tra opere che testimoniano emblematiche settant’anni di arte della ceramica nel Bassanese e oltre, creazioni abitanti a stretto contatto con i locali adibiti al lavoro dell’agenzia assicurativa nell’allestimento curato dal docente e scenografo Mauro Zocchetta.
Nuove avventure e altre scoperte, come appunto quella della casa di montagna di Val Lavello, divenuta nel tempo, dall’acquisto risalente agli Anni Novanta, oltre che luogo del cuore spazio destinato a un restauro conservativo e filologico partecipato durato all’incirca cinque anni, in particolare riguardante il fienile, gli annessi, materiali e oggetti legati al passato rinvenuti e raccolti a Casa Cecconello-Parolini-Costenaro, un’operazione votata alla salvaguardia e valorizzazione di impronta etnografica dell’immobile e della sua storia.
L’appuntamento con questa nuova storia “pop” è fissato per le ore 18.30. La partecipazione è libera, su prenotazione: tel. 0424382586; collezione@costenaroassicurazioni.it.
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