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Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
2020: un anno da leggere insieme, senza censure
A tu per tu con Marco Bernardi, ideatore degli Incontri senza censura, appuntamento molto apprezzato che la scorsa primavera avrebbe festeggiato la 27^ edizione, e titolare della storica libreria La Bassanese
Pubblicato il 01 gen 2021
Visto 3.982 volte
Parliamo a ruota libera, in questa fine anno particolare, del presente e del futuro dei libri, della lettura e degli incontri culturali con Marco Bernardi, titolare della storica libreria cittadina "La Bassanese". Con il Dpcm dello scorso novembre, le librerie sono rimaste aperte perché i libri sono stati considerati “beni di prima necessità”, inserite finalmente nella lunga lista degli esercizi commerciali ritenuti essenziali. La foto dei cittadini francesi in coda fuori dalle librerie prima del confinement (detto alla francese) è diventata virale: andiamo a tastare il polso alla realtà locale, considerato che dai dati raccolti da Unioncamere del 31 dicembre 2019 al Nord Italia troviamo insospettabilmente alcune province nelle ultime posizioni per densità di librerie per abitante (Treviso ad esempio) mentre l’ultimo rapporto Istat dice che produzione e lettura di libri sono molto più diffuse, soprattutto al Nord-Est, rispetto al resto dello Stivale.
In attesa dei dati Istat sulla lettura e le vendite di libri in Italia in questo difficile 2020, qual è la vostra percezione sull’andamento del mercato?
Marco Bernardi
I dati Istat confermeranno senza dubbio che il numero di libri venduti in Italia – nel canale libreria – è diminuito nella prima parte dell’anno 2020, durante il primo lockdown, a causa della chiusura forzata. Alla prima riapertura di aprile/maggio c’è stata una ripresa evidente salutata da tutti con ottimismo e speranza. Nel terzo trimestre i dati davano stabilità o addirittura una timida ripresa, mentre il terzo trimestre con l’iniezione di fondi destinati alle biblioteche italiane, ottima intuizione del Ministro Franceschini, utilizzabili solo nelle librerie del territorio ha sicuramente contribuito a risanare parte di mancate vendite durante il periodo di chiusura e/o nei periodi di zona rossa/arancione con evidente perdita di calpestio in tutte le città. La diminuzione del fatturato totale rispetto al 2019 delle librerie indipendenti è conclamato – chi a una cifra percentuale, chi a due – ma rispetto alle librerie di catena o quelle nei centri commerciali è un po’ meno negativo. Si analizzerà in seguito il bilancio finale nel nostro Paese, quale fascia d’età e quale zona geografica ha sofferto di più. Queste informazioni sono pressoché condivise sia dagli altri colleghi delle librerie della rete “Le librerie d’Autore” – prima rete di librerie indipendenti a Nordest (San Donà di Piave, Montebelluna, Treviso, Udine, Este e Bassano) di cui sono tra i fondatori e anche dalla prima consultazione interna di ALI-Confcommercio – l’organizzazione più numerosa che raccoglie le librerie italiane della quale sono consigliere nazionale, supportando il nostro presidente Paolo Ambrosini che molto ha lavorato affinché il libro fosse considerato “bene essenziale”, facendo in modo che tutte le librerie italiane potessero rimanere aperte anche durante i limiti dei vari decreti normativi. Tutti gli attori culturali (scrittori, editori, librai) si sono augurati che nel tempo libero forzato, dovuto al lockdown, tale tempo fosse dedicato alla lettura. I primi dati raccolti da alcuni Osservatori specializzati del libro indicano che chi è già lettore ha letto di più, magari libri già presenti nelle case o presi in biblioteca, mentre non ci sono riscontri di picchi di nuovi lettori. Chi non leggeva o studiava prima, temo abbia continuato a investire il proprio tempo in devices, tv, smartphone, social (questi ultimi con aumenti di traffico-dati impressionanti e fatturati raddoppiati delle compagnie telefoniche) e canali web specializzati adatti alla passione di ognuno: dallo spinning alle scommesse online, dalla compulsiva ricerca di nuove ricette alla conseguente ricerca dei guru online del dimagrimento!
La libreria, oltre a essere un luogo che promuove la lettura, è anche uno spazio di aggregazione. Quanto mancano gli “Incontri senza censura” a voi e al pubblico bassanese?
In molti ci chiedono ogni giorno quando si potrà tornare ad aggregarsi culturalmente tramite incontri con l’autore o con altre figure culturali che gli “Incontri senza censura” accoglievano in città. Incontri senza censura (e senza tossine su salute e alimentazione) è un format che in primavera 2020 sarebbe giunto alla 27^ edizione in 14 anni di programmazione e molto seguito in un territorio molto vasto, spesso anche oltre provincia. Il 2020 è iniziato anche con l’inaugurazione di un nuovo spazio-incontri più raccolto all’interno della libreria con un nuovo format tardo-pomeridiano di presentazione libri per dare spazio ad autori locali e al nostro territorio. È stato subito un successo di pubblico e molto apprezzato dai bassanesi. L’ultima presentazione a metà febbraio con Chiara Ferronato, poi un susseguirsi di annulli di eventi già programmati a causa dei nuovi decreti anti-aggregazioni e la sospensione definitiva degli ultimi incontri messi “a menù” di primavera per la città. Abbiamo ritentato una nuova programmazione autunnale ma a ottobre si profilavano già nuovi limiti che avrebbero compromesso per la seconda volta la riuscita. Inoltre non dimentichiamo le innumerevoli letture animate per bambini che hanno regalato emozioni e dolci magie ai più piccoli, oltre al format musicale “Pianoforti delle Feste” a tema natalizio organizzato dalla libreria La Bassanese con la direzione artistica del maestro Luigi Ferro che, mi auguro, tornerà per le Festività 2021. Come vede erano molte le occasioni di incontro e aggregazione che la libreria storica di Bassano (la famiglia Bernardi di cui faccio parte la conduce dal 1935 in sedi precedenti) ha organizzato in città. Spero che nel 2021 si possa realizzare anche il nuovo progetto itinerante in alcune sedi principali del centro storico che avrà l’obiettivo di coinvolgere la città e le sue forze culturali, non vediamo l’ora!
Il rapporto de La Bassanese con la rete e con i social, che spesso in questi mesi sono stati gli unici canali-veicolo per gli incontri con l’autore e il dibattito culturale.
Siamo molto presenti nei social e nel web, la nostra pagina Facebook Libreria La Bassanese https://www.facebook.com/labassanese conta oggi oltre 23000 like e ogni post è seguito da migliaia di utenti. Il 1 dicembre 2020 ha debuttato online l’aggiornamento “responsive” del sito web www.labassanese.com, abbiamo realizzato alcune operazioni rendendolo più snello nella consultazione e appunto “responsive” quindi adattabile a ogni device (smartphone, tablet e pc) con una media di 1000 visite/settimana con punte di 3000 (dati google-analytics 21-27 dicembre 2020). Da tempo abbiamo realizzato un canale youtube gratuito dedicato agli Incontri senza censura per dare la possibilità di rivedere e condividere i contenuti caricati delle presentazioni con gli autori realizzate in libreria, un ottimo contenitore di spunti culturali alla portata di tutti https://www.youtube.com/user/INCONTRISENZACENSURA, ce ne sono alcune che hanno realizzato oltre 100000 visualizzazioni, un’enormità!
Durante il lockdown abbiamo riproposto via social alcune delle presentazioni fatte in precedenza e successivamente abbiamo utilizzato il canale Facebook come piattaforma per organizzare eventi culturali a beneficio dei nostri clienti producendo e soprattutto condividendo live alcuni eventi creati da autori, gruppi di lettura ed editori per le librerie indipendenti.
Le librerie soffrono molto attualmente la concorrenza dei colossi di vendita online. Quali proposte avete realizzato per fronteggiarla?
Prima di rispondere sulle proposte che abbiamo realizzato, mi permetto di chiedere uno spazio di libero pensiero per stimolare e provocare nei lettori di Bassanonet uno spunto di riflessione “senza censura”. Parto dalla fine: sono arrivato a concludere, è questa la provocazione, che alcune vite sono mancate e non si sono potute salvare anche a causa del nostro comportamento di acquisto. Più acquistiamo dalle multinazionali dell’online più togliamo risorse al nostro Paese che, se fosse ben guidato dalla politica, potrebbe investire tali risorse nella prevenzione, nella Sanità, nella scuola evitando così inutili morti a causa di una Sanità non all’altezza in alcune aree del nostro Paese, proteggendo argini, evitando così morti e dispersi per alluvioni, investendo in manutenzione di strade e ponti evitando le numerose vittime come quelle del ponte Morandi. Ecco i dati – importanti per questa riflessione – delle vendite online di Amazon in Italia (dati Il Sole 24ore). Nel 2018 (non l’anno record 2020) la sola multinazionale di Bezos ha venduto in Italia – non pagando le tasse al fisco italiano – 2325 milioni di euro con un dato di penetrazione di quasi il 40% e una spesa media per ogni acquirente di quasi 2000 euro annui. Facendo due semplici conti questi numeri dicono che nell’ultimo decennio solo questa multinazionale (ma ce ne sono altre come Zalando, Apple ecc.) ha sottratto al commercio e artigianato italiano (e quindi al PIL nazionale) un numero vicino a 25/30 miliardi di euro, tanto quanto una finanziaria media nel nostro Paese. Se solo un quarto di questa cifra venisse ridistribuito come normalmente fanno le aziende e tutti i lavoratori italiani pagando le tasse avremmo avuto a disposizione quasi 10 miliardi di risorse da investire a protezione della nostra salute e dell’ambiente. Non vi sembra incredibile che più acquistiamo online in queste multinazionali, più l’aspettativa di vita di ognuno di noi si riduce?
Tornando alla domanda iniziale, per fronteggiare la concorrenza dei colossi la libreria La Bassanese ha investito in servizi e tecnologia: ci siamo strutturati con il servizio di consegna a domicilio tutto l’anno e in tutta Italia; abbiamo dato la possibilità di ordinare/prenotare libri dal sito web alla pagina www.labassanese.com/libri/richiesta_libri.asp; abbiamo creato un conto on-line per facilitare il pagamento a distanza con un semplice clic; a breve saremo tra le prime librerie a testare la piattaforma e-commerce di vendita libri in tutta Italia realizzata e finanziata da ALI-Confcommercio, infine con le Librerie d’Autore e una software house veneta il giugno scorso abbiamo realizzato un’App dedicata alla prenotazione dei testi scolastici da smartphone e tablet con inserite le liste di tutte le scuole italiane e che consente di richiedere un appuntamento personalizzato per ritiro testi in conformità alle norme anti-Covid; anche questa applicazione, scaricabile per Android e Apple, è raggiungibile e scaricabile gratuitamente dagli App store del telefono o direttamente dal nostro sito in una nuova area dedicata: https://www.labassanese.com/scuole. Abbiamo messo in campo tutte azioni che facilitano richieste a distanza, pagamenti facilitati online, consegne a domicilio con corriere espresso ovunque, richieste di appuntamento personalizzate, quindi il cliente ha la possibilità di scegliere se “acquistare #sottocasa” o se invece disperdere il suo denaro in paradisi fiscali, somme che mai faranno ritorno nel nostro Paese sotto forma di investimenti per noi tutti.
Qualche consiglio di lettura per adulti, per questi giorni di festa-non festa in cui comunque stiamo più in casa?
Grazie per questa domanda, la più attesa per chi fa questo mestiere. Per non scivolare su titoli che le classifiche premiano in abbondanza segnalo una lista di libri che consigliamo e che hanno avuto l’apprezzamento da numerosi nostri lettori. Per gli adulti la lista è lunga, ci potrebbero far compagnia per un anno intero! Per chi ama i romance non banali consigliamo La vita è un romanzo, di Guillaime Musso, Supereroi, di Paolo Genovese e la Memoria del cuore, di Sendker, oltre al libro più consigliato dai librai francesi e italiani Cambiare l’acqua ai fiori, di Valérie Perrin. Per chi ama l’oriente e le atmosfere di Shantaram segnaliamo La donna dal kimono bianco, di Ana Johns e Cachemire rosso di Christiana Moreau. Una favola ecologica da non perdere è L’assemblea degli animali, di Filelfo. Per chi ama i romanzi introspettivi che “vivisezionano” la realtà mettendoci di fronte a riflessioni necessarie consigliamo La città dei vivi, di Nicola Lagioia, Happydemia, di Giacomo Papi e l’evergreen del premio Nobel Saramago Cecità. Per chi ama la storia e romanzi storici non perdete Fiore di roccia, di Ilaria Tuti, Dante, di Alessandro Barbero, La casa sull’argine, di Daniela Raimondi, il “nostro” Angelo del Grappa, di Loris Giuriatti e la fresca ristampa di un libro finora introvabile, Soldato Péter Pan, di Ferdinando Celi. Borgo Sud, di Donatella di Pietrantonio e Donne dell’anima mia, di Isabel Allende, sono inni alla forza delle donne e puri istinti di ribellione al maschilismo imperante. Due gialli notevoli sono Il fratello di Jo Nesbø e Io sono l’abisso di Donato Carrisi, mentre un noir esoterico (vincitore del premio Scerbanenco 2019) è L’isola delle anime, di Pulixi. Non dimentichiamo però i piccoli lettori che saranno in futuro lettori maturi, per i quali consigliamo Il nido di Nino, di Elena Ballotta e Federica Perizzolo; per i più grandicelli segnaliamo Kahu e la balena, di Witi Ihimaera e il più conosciuto ultimo della serie de La Schiappa – Disastro totale.
Ora cari lettori, con questa lista, recatevi in libreria a sceglierli, dato che le librerie possono aprire anche nei giorni di zona rossa, andate nella vostra libreria di fiducia e non tradite il vostro territorio così ricco culturalmente ma così fragile economicamente.
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