Ultimora
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Poeti si nasce o si diventa?
Una riflessione al margine dell’incontro di ieri, venerdì 3 novembre, a Palazzo Roberti, dedicato alla poesia
Pubblicato il 04 nov 2012
Visto 4.035 volte
L’occasione per proporre una riflessione su questo tema nasce dall’incontro con la poesia di Alessandra Pellizzari. Ieri, a Palazzo Roberti, l’autrice ha presentato la sua nuova raccolta di poesie intitolata Mutamenti, edita da Campanotto. Alessandra Pellizzari, storico dell’arte e insegnante vive a Venezia, ma ha lavorato a lungo a Bassano per la Biblioteca civica. In città qualche anno fa ha presentato la sua raccolta Lettere a cera persa, pubblicata nel 2006 da Lietocolle.
Introdotto da Giovanni Turra, a suo volta poeta, l’incontro ha avuto fin dall’esordio un taglio scelto appositamente per valorizzare il percorso di formazione che porta a produrre un componimento che si possa definire con merito “poetico”: Turra ha posto in evidenza le peculiarità del linguaggio della poesia, che chiede la mise en abîme di una scrittura che ha una sua grammatica codificata, che è in buona parte anche riscrittura (non può prescindere dall’appropriamento dei canoni e da una conoscenza profonda della poesia prodotta dai grandi autori) e che deve presentare necessariamente un margine di originalità. Praticare il mondo del “dire in poesia” senza mostrare di conoscere percorsi, passi e valichi, l’andamento morfologico del territorio che si va a esplorare, equivale a un sorvolo ad aliante che non può produrre alcun tratto topografico, perciò è un viaggio quasi mai degno di nota, e di storia, se non per chi l’ha compiuto. Il superamento del “già detto”, del “già fatto” è la sfida che si chiede di intraprendere al poeta, carte alla mano. Poeti quindi si diventa, ci si appropria attraverso lo studio, dizionari alla mano, di uno strumento, che è il linguaggio, il cui utilizzo non è scontato, perché non appartiene allo standard della pratica quotidiana.
Certo, esiste in tante persone una naturale predisposizione alla sintesi, al pensare per immagini, al cogliere sinestesie, tutte condizioni che insieme al temperamento possono indurre facilmente il desiderio di esprimersi in forma poetica: rispondere subito all’insorgere di questo desiderio scrivendo, e accantonando la volontà di esplorare e di conoscere la vita passata e presente di questa forma di linguaggio, senza sentire la necessità di indagarne i mutamenti, equivale a somministrarsi un’auto terapia, non ad amare la poesia. Al poeta colto, a colui che ha intrapreso invece le giuste strade della formazione e poi della sperimentazione, si chiede invece di non farsi irretire dai labirinti incantati della forma a scapito della comunicazione. Il lettore assiste volentieri al lavoro di chi sa tessere bene insieme le parole, e non guarda con sospetto i tratti giocosi, onanistici, che individua nell’opera se questa alla fine riesce a dirgli qualcosa di nuovo, o qualcosa di già pensato ma reso in un modo inedito, apprezzabile, mai espresso così prima. Al poeta si chiede di esprimere un pensiero operando per sottrazione, che il procedimento abbia una base elitaria è interessante ma non determina la qualità del risultato.
(foto L. Vicenzi)
Quello della poesia è uno scaffale spesso poco praticato dai lettori, di sicuro dagli acquirenti, la diffidenza è forse motivata dalla percezione di una distanza forzata del linguaggio poetico dalla realtà che vuole raccontare – in tanti prodotti editoriali è troppo percepibile l’architettura, la messa in scena, in altri l’assenza di fondamenta – ma sono innumerevoli le opere scritte in poesia che hanno rappresentato tappe fondamentali nell’evoluzione del pensiero umano, e in quella del linguaggio. A facilitare l’avvicinamento a questi bei libri contribuiscono anche le parole di tanti nuovi poeti.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
21 ago 2026
Bassano, Fratelli d’Italia contro gli alleati di governo: «Ci tengono in un angolo, così non si va avanti»
Visto 5.657 volte
Politica
24 ago 2026
La maggioranza resta unita nei voti ma divisa dalle strategie dei partiti
Visto 3.485 volte
Lettere in Redazione
25 ago 2026
Quattro amici al bar. Ma con vista sulla Provincia
Visto 2.636 volte
All Stars
22 ago 2026
La NASA premia Tezze sul Brenta: la foto spaziale di Eddie Sgarbossa è APOD
Visto 1.051 volte
Geopolitica
22 ago 2026
L’Egitto preferisce l’India alla nuova alleanza di sicurezza del Patto della Mecca
Visto 469 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 24.033 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 20.930 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.419 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 20.360 volte
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
Visto 20.244 volte
Attualità
01 ago 2026
Scuola di Marostica e rotta balcanica: per il Ministero è tutto in regola
Visto 19.343 volte
Attualità
30 lug 2026
Ex Caserma Fincato, lavori in corso: il Comune punta al completamento entro fine anno
Visto 19.300 volte
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 11.364 volte