Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 24-08-2016 17:14
in Cronaca | Visto 2.351 volte
 

Terremoto, il soccorso del Veneto

Sisma in centro Italia: a Rieti l'elicottero Suem 118 di Padova. Inviate dalla Regione unità cinofile e pronta colonna mobile per ospitare e assistere 250 persone. Partita nelle zone terremotate una colonna mobile dei Vigili del Fuoco

Terremoto, il soccorso del Veneto

Vigili del Fuoco all'opera tra le macerie ad Amatrice (foto: vigilfuoco.tv)

E’ oramai attivata in ogni sua componente la macchina di aiuti della Regione Veneto che, fin dalle prime ore del mattino, il presidente Luca Zaia, supportato dall’assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin e dai tecnici regionali, ha messo a disposizione del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, per contribuire ai soccorsi alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma.
Per quanto riguarda la parte sanitaria, su richiesta del Dipartimento Nazionale, è partito per Rieti l’elicottero del Suem 118 di Padova, con un equipaggio completo di anestesista rianimatore che fa base all’aeroporto reatino per contribuire al recupero e al trasporto dei feriti.
Da Venezia è partita la squadra Urban Search And Rescue composta da Vigili del Fuoco e sanitari (un medico e un infermiere formati per intervenire in situazioni catastrofali) del Suem 118.
La Sanità veneta è pronta anche per eventuali necessità di ricovero: sono stati infatti messi a disposizione 10 posti letto di terapia intensiva e il numero eventualmente necessario di letti di degenza. 300 sacche di sangue sono pronte a partire, se necessario, dal Centro Trasfusionale regionale.
Dal punto di vista delle azioni di protezione civile, sono state inviate, e sono sul posto, due unità cinofile specializzate nella ricerca delle persone, ed è stata allestita una colonna mobile in grado di realizzare un campo base totalmente indipendente con tende, servizi igienici, cucine, per 250 persone.
I tecnici della Protezione Civile del Veneto hanno concluso da poco una videoconferenza con il Dipartimento Nazionale, dal quale si attendono indicazioni su dove e quando inviare la struttura mobile. Per la prima fase dei soccorsi sono state al momento incaricate le colonne mobili delle regioni Abruzzo, Molise e Friuli Venezia Giulia.
Mobilitazione generale anche per i distaccamenti veneti dei Vigili del Fuoco.
Nella notte, su disposizione del centro operativo nazionale dei Vigili del Fuoco, è stato predisposto l’invio di personale da parte dei comandi della nostra regione per il soccorso alla popolazione colpita dal sisma.
Da Verona è partita una squadra di nove operatori facente parte della colonna mobile nazionale con gli automezzi in versione calamità. Da Venezia e Treviso sono partiti 23 e 11 operatori USAR medium (Urban Search and Rescue) specializzati nella ricerca di persone sotto le macerie, supportati dal nucleo cinofili con tre unità.
Da Treviso inoltre sono partiti altri undici operatori con MLS (Modulo di Supporto Logistico) che verrà montato in appoggio ai soccorritori per la prima fase dell’emergenza. In partenza anche un elicottero del reparto volo di Venezia con il pilota specializzato nella mappatura del territorio tramite drone.
I 62 operatori e i 27 mezzi della colonna mobile dei Vigili del Fuoco del Veneto hanno raggiunto nel pomeriggio le zone operative e sono già al lavoro nell’opera di soccorso.
Gli operatori USAR di Venezia e Treviso stanno operando a Pescara del Tronto (AP) mentre la sezione operativa di Verona sta operando nelle frazioni di Sommati e Cornillo di Amatrice (RI). Il modulo di supporto logistico invece è già in fase di montaggio ad Arquata del Tronto (AP). Nel pomeriggio è partita anche un’autoscala dal comando di Belluno con due operatori che, su richiesta del centro operativo nazionale, hanno raggiunto Macerata.
Il personale degli altri comandi non interessati nella prima fase assicureranno l’avvicendamento del personale impiegato inizialmente.
Le squadre facenti parte della colonna mobile nazionale, che si attivano in occasione di tali calamità, sono attrezzate ed equipaggiate per lavorare in autonomia sugli scenari emergenziali, sia dal punto di vista operativo che logistico, e vanno a riunirsi con altre sezioni operative partite dai diversi comandi delle città italiane.
Anche due unità cinofile con brevetto macerie, specializzate nel ritrovamento di persone, sono partite oggi da Valdagno per raggiungere Amatrice. E’ il primo intervento richiesto a Vicenza dalla Protezione Civile regionale.
I due cani saranno elitrasportati sui luoghi del terremoto dove si scava alacremente per liberare chi, ancora vivo, è rimasto intrappolato o per individuare i corpi delle vittime.
Altre sette unità cinofile, oltre alle due partite stamattina, sono state inviate nel pomeriggio nelle zone colpite. Partiti anche due tecnici specializzati delle Province (uno di Belluno e uno di Verona) perché richiesti di coadiuvare le centrali operative del Lazio e delle Marche. Sempre la Regione Veneto è disponibile a inviare anche unità dotate di geofoni per la ricerca di persone.
E' pronto a partire da Vicenza, con destinazione Rieti, anche un contingente di un centinaio di volontari dell'Associazione Nazionale Alpini.