Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 14-09-2012 17:20
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Una mostra da collezione

Presentata a Venezia “Novecento italiano - Passione e Collezionismo”, la grande mostra al Museo Civico di Bassano dal 20 ottobre al 23 gennaio. 80 opere dei più grandi artisti italiani del '900 "escono" dalle stanze dei collezionisti privati

Una mostra da collezione

La presentazione della mostra alla Galleria di Ca' Pesaro a Venezia (foto Alessandro Tich)

VENEZIA - Non è cosa di tutti i giorni presentare una mostra davanti al “Pensatore” di Rodin, una delle più celebri icone dell'arte del XX secolo.
L'insolito privilegio spetta a “Novecento italiano - Passione e Collezionismo”, la grande mostra in programma al Museo Civico di Bassano del Grappa dal 20 ottobre al 23 gennaio e svelata in anteprima alla Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro a Venezia, dove è conservata una delle venti fusioni della scultura originale di Rodin custodita a Parigi.
Nello splendido salone grande del palazzo veneziano affacciato sul Canal Grande, viene ospitata la presentazione dell'evento bassanese, che esporrà un'ottantina di opere di alcuni tra i massimi nomi dell'arte italiana del '900, tutte provenienti da collezioni private italiane e bassanesi.
Balla, Severini, Carrà, De Pisis, Casorati e ancora Burri, Campigli, De Chirico, Tosi, Wildt, Fontana, Ligabue, Guttuso, fino a Morandi. E poi, tra gli altri, Manzù, Martini, Santomaso, Schifano, Tancredi, Turcato, Parmeggiani, Vedova, Sironi, Afro.
Le più diverse anime di quella caleidoscopica esperienza che è stata la produzione artistica del secolo scorso nel nostro Paese saranno concentrate negli spazi del Museo per richiamare l'attenzione, contemporaneamente, sul grande fenomeno del collezionismo privato del tempo in cui non era ancora il mondo delle aste a dettare le tendenze e a condizionare le scelte del mercato dell'arte.
Nella nuova ala del Museo bassanese il pubblico potrà così ammirare un'impressionante selezione di oltre 50 lavori di 30 diversi autori, prestati da alcune delle più importanti e “storiche” raccolte private italiane.
A questi si aggiungerà un “focus” particolare dedicato al collezionismo bassanese del '900 - collocato nella sezione dedicata all'arte dell'Otto e Novecento del Museo - che proporrà altri 30 importanti lavori dei grandi nomi del secolo passato, frutto di un'attenta ricognizione sul territorio.
Curata da Annalisa Scarpa per la sezione del collezionismo italiano e da Giuliana Ericani per quella del collezionismo bassanese, la rassegna si propone come un significativo momento di riscoperta del composito universo del collezionismo privato, poco conosciuto al grande pubblico e da sempre restio ad esporre i suoi “gioielli” in occasioni e esposizioni pubbliche.
“Le collezioni private - conferma in conferenza stampa Gabriella Belli, direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia - sono un grande argomento di questo nostro Paese. C'è sempre stato un gap tra collezionismo privato e istituzioni pubbliche ma in realtà può esistere una relazione virtuosa ed è un rapporto che stiamo faticosamente riconquistando.”
“Esibire il collezionismo - aggiunge la curatrice Annalisa Scarpa - è sempre stato un problema, ma si tratta di un fenomeno importante per l'arte e le stesse collezioni di Ca' Pesaro sono nate dalle donazioni dei collezionisti. E alla mostra sul Novecento quello tra le collezioni italiane e bassanesi non sarà un confronto, ma un dialogo.”
“Le nostre mostre - informa Giuliana Ericani - sono sempre in relazione con le opere del Museo e del territorio. In assenza di una sezione del '900, abbiamo voluto indagare, con la preziosa collaborazione dell'Associazione Amici dei Musei, come la città di Bassano abbia accolto il '900 italiano. Nella mostra sarà esposta solo una piccola parte di quello che si nasconde dentro le case bassanesi, dal Futurismo agli anni '70.”
“La mostra - sottolinea l'assessore bassanese alla Cultura Carlo Ferraro - è un progetto culturale con base scientifica che presenta tutti i grandi nomi del '900 italiano e richiama l'attenzione sulla fondamentale relazione tra mecenatismo e arte. L'evento getta luce per la prima volta sulle collezioni private bassanesi, segno di un territorio che nel corso del suo sviluppo economico ha potuto investire anche nell'arte di alto livello. Quello di Bassano è un territorio vocato a tutto il movimento che dal '900 porta ai linguaggi contemporanei.”
Particolare rilievo sarà dato in rassegna alle figure di due tra i più grandi collezionisti d'arte italiani del '900. Il primo è l'industriale e mecenate Riccardo Gualino, fondatore di varie imprese tra cui la casa cinematografica Lux Film, che fu tra massimi estimatori dell'arte del suo tempo e a cui Felice Casorati dedicò nel 1922 uno stupefacente ritratto, tra le opere in catalogo della mostra.
Il secondo “gigante” del settore è Carlo Cardazzo, fondatore della Galleria del Cavallino di Venezia e successivamente della Galleria del Naviglio di Milano che furono gli autentici punti di incrocio dell'arte contemporanea del secondo dopoguerra. A corredo della mostra sarà esposta una ricca selezione di foto e documenti tratti dall'Archivio della galleria d'arte del Cavallino, diretto dalla nipote del grande collezionista Angelica Cardazzo.
“Novecento italiano - Passione e Collezionismo” sarà affiancata da un programma di eventi collaterali: quattro lezioni, da giovedì 20 settembre, sull'arte '900 italiano; tre lezioni sul '900 letterario e anche una serata di teatro a tema, sul palco del Remondini con Luca Scarlini, il 22 novembre.
“La mostra di Bassano - conclude l'assessore Ferraro - è l'ideale continuazione della grande mostra di Vicenza “Raffaello verso Picasso”, dedicata al ritratto e realizzata con ben altri mezzi e possibilità. Chi visita la mostra di Vicenza, potrà poi venire a Bassano e ammirare una significativa vetrina sull'arte del '900.”

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