Pubblicità

Fondazione The Bank

Pubblicità

Fondazione The Bank

Veronica BizzottoVeronica Bizzotto
Contributor
Bassanonet.it

Salute

Anoressia e Disturbi Alimentari

La crescita di un fenomeno invisibile e la mancanza di supporto istituzionale

Pubblicato il 01-04-2025
Visto 4.724 volte

Pubblicità

Fondazione The Bank

L’ossessione per il peso e il controllo calorico può iniziare in modo subdolo, con una semplice dieta o la voglia di perdere qualche chilo.
Tuttavia, per molte persone, questa tendenza si trasforma in una spirale senza fine, in cui il numero sulla bilancia diventa un'ossessione e il cibo un nemico.
Diete estreme, esercizio fisico compulsivo e pratiche pericolose come le docce fredde per bruciare calorie in più sono segnali di un problema profondo che spesso passa inosservato fino a quando non è troppo tardi.

Gruppi "ana-coach" su Telegram, promotori della cultura anoressica.

Sul web, e in particolare su Telegram, proliferano gruppi chiusi dove individui anonimi si presentano come "ana-coach", veri e propri promotori della cultura anoressica.
Questi soggetti spingono adolescenti e giovani adulti a seguire regimi alimentari estremi, come diete liquide o digiuni prolungati, con un apporto calorico giornaliero di appena 500 calorie.
Si tratta di una rete pericolosa, che invece di aiutare chi soffre di disturbi alimentari, alimenta il problema, isolando ulteriormente chi vi entra.

Anoressia: Una Malattia Mentale, Non Solo un Problema di Peso
Contrariamente a quanto spesso si pensa, l’anoressia e gli altri disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) non sono solo una questione di peso. Solo il 9% delle persone affette da anoressia è clinicamente sottopeso al momento della diagnosi. La vera natura di questi disturbi è psicologica: sono malattie mentali complesse che si insinuano profondamente nella psiche di chi ne soffre, compromettendo la loro capacità di valutare il proprio corpo e il proprio rapporto con il cibo. Queste patologie, spesso definite "multifattoriali", necessitano di trattamenti personalizzati e di lunga durata, con il supporto di specialisti come psicologi, dietisti e psichiatri. Il problema, però, è che l’accesso a queste cure è limitato, e il sistema sanitario italiano non garantisce un supporto adeguato.

Il Fallimento del Sistema Sanitario: Cure per Pochi
Nonostante l’aumento dei casi di disturbi alimentari, con una diffusione sempre più trasversale per età e genere, il sistema sanitario pubblico non riesce a fornire un supporto efficace. L’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) del 30 dicembre 2024 ha nuovamente escluso i DNA dalle patologie coperte in modo strutturato dallo Stato. Questo significa che il trattamento per queste malattie è rimesso alla disponibilità economica delle singole regioni e alle strutture pubbliche già presenti, che spesso sono insufficienti.
Un esempio è quello di Bassano, dove l’associazione “Amici di Paola Marcadella”, nata nel 2002 dopo la morte di Paola per anoressia nervosa, si batte per garantire un supporto ai malati.
Ma senza un'adeguata copertura finanziaria, le strutture pubbliche non riescono a garantire percorsi di cura efficaci e continuativi, fondamentali per la guarigione da una malattia mentale.
I tempi di attesa per ottenere supporto nelle strutture pubbliche sono lunghissimi, rendendo ancora più difficile intervenire in tempo per evitare la cronicizzazione della malattia.
Questo porta molti pazienti a rivolgersi al settore privato, dove i costi sono proibitivi: una seduta da uno psicologo esperto in DNA può arrivare a 100 euro, e non è sufficiente un solo incontro mensile per affrontare il problema.
Affidarsi a un team multidisciplinare composto da psicologo, dietista e psichiatra diventa quindi un privilegio per pochi.

Un Urlo Silenzioso: Chi Sente il Grido di Aiuto?
L’anoressia e gli altri disturbi alimentari non sono scelte, così come non lo è il cancro.
Sono malattie serie che, se non trattate, possono essere fatali.
Tuttavia, nel silenzio delle istituzioni e con fondi sempre più ridotti, sempre più persone si ritrovano abbandonate a combattere da sole.
L’urgenza di un intervento sistemico non è mai stata così alta: garantire un’assistenza accessibile e tempestiva non è solo un dovere etico, ma una necessità per salvare vite.

Pubblicità

Fondazione The Bank

Più visti

1

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 9.342 volte

2

Politica

11-01-2026

Polizia Locale: «Basta fake news sulla sicurezza»

Visto 9.150 volte

3

Attualità

08-01-2026

Mercatini, bilancio d'oro

Visto 9.123 volte

4

Attualità

09-01-2026

Polizia Locale, scatta il nuovo corso

Visto 8.929 volte

5

Geopolitica

12-01-2026

Perché Israele ha riconosciuto il Somaliland?

Visto 8.788 volte

6

Attualità

09-01-2026

Polizia Locale, è caos post-Unione

Visto 8.751 volte

8

Politica

13-01-2026

La sicurezza ostaggio dei nervi tesi

Visto 6.336 volte

9

Attualità

13-01-2026

Il Caffè Italia cerca casa

Visto 5.749 volte

10

Attualità

13-01-2026

Rosà, il maxi-agrivoltaico approda in Regione

Visto 5.748 volte

1

Attualità

20-12-2025

Verso la riapertura del Caffè Italia

Visto 12.081 volte

3

Politica

24-12-2025

Manovra di bilancio, fondi a Bassano

Visto 10.136 volte

4

Attualità

21-12-2025

Agrovoltaico, cresce la contestazione a Rosà

Visto 9.978 volte

5

Attualità

20-12-2025

Scacco al degrado

Visto 9.922 volte

6

Attualità

24-12-2025

Ztl, stretta festiva in centro storico

Visto 9.920 volte

7

Cronaca

20-12-2025

Cassola, tolleranza zero sull'azzardo

Visto 9.800 volte

9

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 9.342 volte