ELEZIONI
Vincenzo Pittureri
bassanonet.it
Pubblicato il 13-05-2014 11:35
in Hockey | Visto 1.921 volte
 

Tutto in una notte

Stasera il Sind contro pronostico prova a riespugnare il Forte come tre giorni fa e volare in una finale impensabile ad aprile. Applausi comunque.

Tutto in una notte

Il Sind Bassano rincorre un altro miracolo, l'ennesimo dei playoff (FOTO ROBERTO BOSCA)

Pari e patta, ma dai, il Bassano è lì a giocarsi l'accesso in finale quando avrebbe dovuto uscire ai quarti, imbucato a una festa altrui dove però ci sta sguazzando da dio. Lo scrivevamo un mese fa, secondo noi questo nuovo Sind riverniciato di fresco lo vogliono schivare tutti ai playoff, perchè gioca a testa sgombra e mente leggera e se una formazione di buonissimi giocatori (e anche un paio di campioni, perchè Garcia e Cunegatti sono certamente di questa pregiata razza) viaggia senza pressioni e oppressioni, può farti la pelle in qualunque momento e col sorriso sulle labbra. E' già accaduto al Viareggio che pure era pieno di interpreti smaliziati, antichi califfi delle rotelle, ugualmente sbertucciati a domicilio da un quintetto evidentemente rinato e risorto e colpito a morte da Gimenez, il più resuscitato di tutti. E adesso anche il magno Forte, costruito per sparecchiare la tavola, pure se a oggi deve ancora vincere una mano di briscola, ha un fottuto terrore di rimanere con l'osso della polenta in mano. Chiaro, se restano lucidi restano favoritissimi poichè hanno l'appoggio della loro arena bollente e poichè, a dispetto di una panchina poco profonda, come primo quintetto rimangono di prima fascia. Ma Bassano spensierato e sfrontato può giocare a strabiliare, l'ha già fatto, è baciato dalla luccicanza che è un particolare stato d'animo e una specialissima condizione innanzitutto emotiva che aveva attraversato i giallorossi già 5 anni fa, in occasione dello scudo a sorpresa con Franco Vanzo in panca. In ballo c'è poi la questione della doppia steccata che un fuoriclasse totale come Pedro Gil ha assestato prima a Gimenez eppoi a Nicolas, due centimetri più sotto e Miguel ci lascia l'occhio, colpi di cui non si avvertiva minimamente il bisogno, non almeno da una stella della sua statura. Non c'era cattiveria e presumo nemmeno intenzionalità, ma superficialità e colpevole leggerezza: ad altezza viso quei bastoni diventano armi improprie e vanno maneggiati con cura e questo vale per tutti, beninteso. Il Giudice Unico a ore si pronucerà, io auspico che Gil sia in campo perchè altrimenti si perde il migliore del cast, scadrebbe lo spettacolo e si consegnano facili alibi ai toscani, poi però stasera mi aspetto una direzione impeccabile dai due fischietti, senza una sbavatura e non come il decimo fallo chiamato a Nicolas sabato che ancora grida vendetta. Il resto è soltanto gioia, a prescindere dall'esito odierno va acclamao un gruppo che con un playoff da protagonista ha regalato tre memorabili perle alla sua gente riscattando un'annta di soli bocconi amari riguadagnandosi l'affetto del suo popolo, non solo quello ininterrotto della sua curva riaccendendo l'entusiasmo della città attorno all'hockey, altrimenti spentosi da mese. Una squadra che ha spazzato via definitivamente ogni sorta di sciocca polemica sul recente passato, i risultati fanno sentenza il contorno è solo sterile chiacchiericcio, sciocca difesa di posizioni ormai anacronistiche, anche se c'è già chi appena sceso dal carro, compresa la topica, ha smania di risalirci al più presto per non perdersi l'eventuale parata conclusiva. La realtà è che Bassano insegue la sua personalissima favola verso una finale da visionari e l'approdo alla Champions che qua manca da un lustro. Il corollario serve solo a dare aria ai denti.